Maria Rosaria Valentini: una storia di luoghi e di atmosfere

Magnifica, il romanzo di Maria Rosaria Valentini pubblicato da Sellerio, è ambientato in uno sperduto villaggio del Basso Lazio nel dopoguerra. Dopo la morte della madre, la giovane Ada Maria si prende cura cura del fratello; un giorno alla Faggeta incontra un soldato tedesco che, traumatizzato dalla guerra, è diventato un uomo del bosco. Tra i due poco a poco sboccia l’amore, Ada Maria resta incinta e riesce a convincere il suo Benedikt a tornare tra gli uomini. La tragedia è in agguato e Ada Maria trova conforto nella sua bambina (la Magnifica del titolo), nell’amante del padre, nel fratello e nella compagna di lui. “Una storia di gente semplice, in cui la natura ha un respiro e una forza pari a quella di un personaggio”: così definisce il suo libro Maria Rosaria Valentini in questa intervista.

 

Maria Rosaria Valentini è scrittrice e poeta. Nata nel 1963, si laurea a Roma in germanistica e da molti anni vive in Svizzera. Ha pubblicato il racconto Quattro mele annurche e il romanzo breve Antonia, per Gabriele Capelli Editore. Il suo ultimo libro è Mimose a dicembre (Keller 2013). Continue reading

Mauro Covacich: per una cartografia interiore

“La città interiore è ciò che accade nella mia mente, non volevo scrivere un libro su Trieste, volevo ricostruire una mia genealogia letteraria e affettiva” così Mauro Covacich presenta La città interiore (La nave di Teseo).  Confluiscono in questo libro vari filoni: c’è quello letterario, quello autobiografico, quello on the road, quello storico, quello bibliografico. Una mappa fatta di incontri con scrittori famosi e personaggi meno noti, di scambi con amici e parenti. Tra i modelli letterari di Covacich, Milan Kundera, Elias Canetti e W.G.Sebald. “Trieste ha saputo trasformare l’odio in una forma di convivenza, per questo la vedo in dialogo con città come Belfast, Montreal, Città del Capo e Gerusalemme”: la propria città è anche un modello di superamento dei conflitti etnici in un momento in cui questi riesplodono ovunque con grande violenza.  Questi i temi trattati nella conversazione con Mauro Covacich a proposito de La città interiore.

 

Mauro Covacich è nato a Trieste nel 1965. Ha pubblicato diversi libri di narrativa, tra cui: Storia di pazzi e di normali (Theoria 1993, Laterza 2007), Anomalie (Mondadori 1998, 2001), L’amore contro (Mondadori 2001 e Einaudi 2009), A perdifiato (Mondadori 2003, Einaudi 2005), Fiona (Einaudi 2005 e 2011), Trieste sottosopra (Laterza 2006), Prima di sparire (Einaudi 2008 e 2010), A nome tuo (Einaudi 2011), L’esperimento (Einaudi 2013), La sposa (Bompiani 2014). Continue reading

Salvatore Arancio. Sotto il vulcano

Scienza e natura, luogo di venerazione, spazio in cui l’uomo raggiunge stati di meditazione e trance. Una ricerca che si muove agile tra scultura, fotografia, collage, video. L’universo espressivo di Salvatore Arancio, nato e cresciuto a Catania, nei p… Continue reading

“Collezione permanente – Serie”, capolavori del Museo di Fotografia Contemporanea

Il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (Mi) propone dal 5 all’11 giugno, in occasione della prima edizione di Milano PhotoWeek, la settimana dedicata alla fotografia promossa dall’amministrazione comunale milanese, la mostra “Collezione permanente – Serie”. In esposizione una selezione di serie fotografiche di importanti autori italiani e stranieri conservate nella raccolta museale. Le serie scelte sono Flipper (1977-1978) di Olivo Barbieri; Archivio dello Spazio (1994) di Marina Ballo Charmet; Ana (1964) di Günter Brus; Spazio vuoto (1998-2001) di Ezio Colanzi; Un po’ di terra in cielo un po’ di cielo in terra (1973) di Mario Cresci; Nocturne (1980-1981) di Gilbert Fastaenekens; 2 a.m. A Family Business Society (2006) di Luigi Gariglio; Verrà la morte e avrà i tuoi occhi (1981-1983) di Mario Giacomelli; Untitled 1998 di Paul Graham; In urbe (2001) di Tancredi Mangano; Fotogramma (1965-1969) di Floris Neusüss; Il velo (2007) di Alessandra Spranzi e European fields (1996-2005) di Hans Van der Meer. Continue reading

Addio a Giovanni Bignami

L’astrofisico e divulgatore scientifico Giovanni Bignami è morto a causa di un malore mentre si trovava a Madrid, in Spagna Continue reading

Io che li ho visti da vicino vi racconto Michelangelo, Raffaello, Perugino ed altri

Maurizio De Luca è stato dal 1995 al 2010 Ispettore e Capo restauratore dei Laboratori di Restauro dei Musei Vaticani.

Nei suoi quarantaquattro anni di attività ha eseguito e diretto numerosi restauri su grandi cicli pittorici di alcuni tra i più gr… Continue reading

Picasso, Napoli ed un sipario: una mostra racconta

Pablo Picasso raccontato da Save The Date  come in un immaginario grande Teatro, attraverso la sua più grande opera:  “Il sipario per Parade”. Opera contenuta nella più complessa mostra Picasso e Napoli: Parade che si terrà al Museo di  Capodimonte dall’8 aprile al 10 luglio 2017. E’ un appuntamento unico ed importante per scoprire la storia di questo sipario, di 17 metri di base per 10 di altezza, dipinto da Picasso durante un viaggio a Roma e che illustra un circo con pagliacci, ballerine ed animali. Viste le sue dimensioni l’opera è stata esposta solo in rare occasioni.  http://www.museocapodimonte.beniculturali.it/picasso-e-napoli-parade-uno-spettacolo-una-visione-unopera-darte/ Continue reading

“La scienza sotto le lenzuola”. La giornalista scientifica Alice Pace presenta il suo ultimo libro

Si intitola “Hot, la scienza sotto le lenzuola” l’ultimo libro della giornalista e divulgatrice scientifica Alice Pace che à stato presentato all’auditorium di Roma nei giorni del Festival delle scienze.

L’autrice ne parla soffermandosi sui capitoli… Continue reading

Daniele Fior e l`audilibro Alice nel paese delle meraviglie

Alice nel paese delle meraviglie è il sogno di una bambina che sta crescendo; ma tutto quello che ha imparato per diventar grande viene frullato e capovolto in questo viaggio, che è un cadere sempre più giù, sempre più giù…

Il risultato?

Il mon… Continue reading

Il Teatrino del Sole 2017 è quasi al completo

La mostra a Effetto Venezia del 2010

Anche quest’anno siamo riusciti a mettere su la XVII edizione del Teatrino del Sole a Marina di Pisa e la XV nella provincia di Livorno, dove hanno aderito i Comuni di Livorno, Rosignano (questi due ancora da perfezionare), Castagneto Carducci, San Vincenzo e Piombino. In questa edizione ci saranno diverse novità e pensiamo possano essere gradite al nostro pubblico. Ci sarà infatti una mostra di gran parte […]

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Il segreto di Manet

“Credo che ciò che in primo luogo mi ha colpito nei quadri di Manet siano gli occhi e gli sguardi dei suoi ritratti, che provocano, come dice Bataille un malaise, una sensazione di malessere”. Così scrive Franco Rella che, sviluppando le riflessioni di… Continue reading

Luigi Dal Cin: i bambini hanno bisogno di parole

Luigi Dal Cin, oltre a essere un prolifico e pluripremiato autore di libri per ragazzi, organizza da anni laboratori di scrittura e incontri e spettacoli dal vivo attraverso i quali sviluppare un dialogo che vada oltre le pagine di un libro.

Durant… Continue reading

Un grande fotografo, una grande retrospettiva: Erwitt a Genova

Save the date racconta la magnifica retrospettiva che il Palazzo Ducale di Genova ha voluto dedicare a uno dei maestri indiscussi della fotografia degli anni ’50 e della fotografia tutta: Elliott Erwitt. La mostra, intitolata Elliott Erwitt Kolor è un omaggio ai colori vivi e sgargianti che caratterizzarono esclusivamente alcuni specifici lavori del maestro, quelli editoriali, istituzionali e pubblicitari. Ed è proprio il carattere inedito di questa produzione artistica a rendere la mostra assolutamente esclusiva. (http://www.palazzoducale.genova.it/elliot-erwitt/) Continue reading

Nature Forever. Piero Gilardi

Piero Gilardi non solo artista, ma anche attivista, critico, teorico, pone al centro della sua ricerca la relazione tra uomo e natura, con uno sguardo profondamente calato nella società. Una mostra al Maxxi ripercorre cinquant’anni di attività dell’artista torinese: dalle composizioni in poliuretano espanso, create negli anni Sessanta, i celebri Tappeti Natura, alle installazioni interattive concepite sin dall’inizio degli anni Ottanta nel segno di un’arte “relazionale”, motore di trasformazioni sociali. Un invito ad entrare in contatto con il lavoro dell’artista e con la sua visione critica della civiltà dei consumi e a riflettere sulle grandi sfide dell’era contemporanea, dai temi ecologici alla biopolitica, dall’etica alla sostenibilità, alle nuove tecnologie.

Roma, Maxxi: Nature forever. Piero Gilardi

Fino al 15 ottobre 2017

 

 

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L`arte italiana e New York in una mostra milanese

Al Museo del Novecento e Gallerie d’ Italia di Milano sono esposte le opere degli artisit italiani che hanno viaggiato, soggiornato, lavorato, esposto negli Stati Uniti ed in particolare a New York o che, più semplicemente, hanno  solo immaginato il nuovo mondo. Continue reading

È pronto (quasi) il Teatrino del Sole 2017

Teatrino del Sole: lavori in corso

In questi giorni abbiamo quasi portato a termine il calendario definitivo del Teatrino del Sole 2017, giunto alla sua XVII edizione. Quest’anno hanno aderito i Comuni di Pisa (Marina di Pisa), San Vincenzo, Piombino, Castagneto Carducci e Livorno (che è ancora in forse). In totale saranno una ventina di appuntamenti che sapranno divertire in un modo diverso e meno banale del solito i nostri bambini.

Si comincerà il […]

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Stefano Carrai: Saba e Trieste

Città vecchia è una dichiarazione di amore di Umberto Saba alla propria città, Trieste, che da una parte offre la dolcezza dei colli ma dall’altra una natura scostante per tanti aspetti. Una passeggiata nell’antico ghetto ebraico e tra la sua varia uma… Continue reading

Il Rinascimento elettronico di Bill Viola conquista Firenze

 Save The Date racconta  l’omaggio che Firenze a Palazzo Strozzi ha voluto rendere al maestro indiscusso della video arte, l’artista statunitense Bill Viola, con una mostra intitolata Rinascimento Elettronico. L’esposizione che raccoglie, dalle prime sperimentazioni dell’artista degli anni settanta, fino alle installazioni degli anni duemila, esplora e indaga la spiritualità dell’artista e dell’umanità intera in stretta connessione con il mondo in cui essa vive e con le forze della natura che l’uomo è chiamato a non trascurare (http://www.palazzostrozzi.org/mostre/bill-viola/)

Bill Viola è presente anche alla Galleria degli Uffizi con l’autoritratto donato dall’artista al museo fiorentino nel 2013:  http://www.arte.rai.it/articoli/eppur-si-muove-lautoritratto-di-bill-viola-agli-uffizi/25291/default.aspx Continue reading

“The Devil. Atlante illustrato del lato oscuro” di Demetrio Paparoni

Il male è una componente dinamica della vita. La sua presenza nell’arte, come personificazione o come emanazione è rivelatrice della struttura costitutivamente polare del pensiero umano. Demetrio Paparoni, critico, saggista e curatore, fra i più attent… Continue reading

L`età dell`innocenza di Edith Wharton secondo Sara Antonelli

Uscito nel 1920, L’età dell’innocenza, vale alla sua autrice, Edith Wharton, l’anno seguente il premio Pulitzer. Sara Antonelli ci racconta come il romanzo, partito come un’”operazione nostalgia” per allontanare il ricordo della guerra si trasformi nella critica feroce di un mondo chiuso e convenzionale. Wharton, chiamata dai suoi amici “l’angelo della devastazione”  e “l’aquila”, descrive l’aristocrazia immobiliare newyorchese come una tribù, schierata nell’espellere da sé l’elemento di disturbo. Newland Archer, innamorato della contessa Ellen Olenska, finisce per sposare la donna con cui è fidanzato, ha dei figli con lei, ma continua per tutta la vita a coltivare il sogno del suo amore impossibile. L’età dell’innocenza è stato portato al cinema da Martin Scorsese e Sara Antonelli ci fa notare le analogie anche formali tra questo film e quelli dello stesso regista sui mafiosi: il regista si concentra sull’analisi di gruppi chiusi che si contrappongono al mondo esterno.    Continue reading

Francesca Scotti: come due libellule

“Era stata Erica a spiegarle come, insieme, avrebbero potuto cominciare”. Due amiche quindicenni, una, Erica, che vive sola con il padre, l’altra, Vanessa, con un fratello maggiore, un padre e una madre pasticceri: un unico proposito, quello di diventare ragazze con le ali, di liberarsi progressivamente del peso della loro carne. Quando le incontriamo all’inizio del romanzo di Francesca Scotti, Ellissi, pubblicato da Bompiani, Erica e Vanessa stanno facendo le valigie. Vanno a Villa Flora, un posto sul lago dove verranno ascoltate, pesate, nutrite. Il loro atteggiamento verso la clinica non è ostile, le anima una vaga curiosità verso il dottore, l’infermiera, la ragazza incinta, il ragazzo con la musica nelle orecchie; si sentono più forti di loro, invincibili. Accanto alla repulsione per il cibo in Ellissi c’è una continua ricerca di contatto fisico: gambe ossute che s’intrecciano, aliti cattivi che si mescolano, mani che frugano i corpi. Il dramma viene sfiorato, chi esce da Villa Flora non si sa dove finisca, ma a Scotti non interessa far deflagrare la storia, le basta creare un’atmosfera, portare alla luce il vuoto che insidia le sue protagoniste. Una scrittura sommessa e potente. Continue reading

Gaia Manzini: la moglie sconosciuta

Un lungo matrimonio pieno di crepe sotterranee quello di Ivano e Sofia. Lei muore e tre mesi dopo lui, ancora confuso dal senso di perdita, parte da Milano per raggiungere il fratello Lorenzo, che si è trasferito a Santo Domingo. Stavolta con lui non trova il solito affiatamento e scopre una scomoda verità con cui fare i conti. Tornato a Milano, Ivano si confronta con sua figlia Anna, in crisi con il compagno. In Ultima la luce, pubblicato da Mondadori, Gaia Manzini affronta il tema della coppia e insieme quello della paternità: che cosa cerchiamo nella persona a cui ci affidiamo per la vita? Qual è l’elemento che ci convince a perseverare in un legame? Come stare vicini ai figli, una volta cresciuti, rispettandone le scelte e fornendo loro tutto il nostro sostegno? I personaggi di Manzini hanno una consistenza fisica da cui non si può prescindere: c’è un indugiare dell’autrice su pance, rughe, trucchi colati, profumi, abbigliamento, e anche gli interni hanno una loro personalità (scelta e disposizione di cuscini, lampade, tavolini, fotografie contrassegnano un’atmosfera, uno stato d’animo). Non a caso per il protagonista il momento di massima consapevolezza di sé e dei suoi legami si realizza nello spazio franco della piscina in cui “l’unica certezza era quel blu, il suo odore, lo schiaffo dell’acqua quando ti buttavi”. Un romanzo sulla possibilità di ricominciare, riconciliandosi con il proprio passato, accettando le proprie debolezze e i propri errori. Continue reading

L`arte in carcere giova ai detenuti

Alla Casa Circondariale “Regina Coeli” alcuni detenuti hanno avuto la possibilità di lasciare un segno della loro creatività sulle pareti all’interno del carcere, grazie a un progetto straordinario che ha coinvolto tre donne artiste; Paola Paloscia, me… Continue reading