Duchamp a ruota libera

Cento anni fa Marcel Duchamp liberava l’arte dalla fissità della tela e del cavalletto, dalla finzione dell’immagine rappresentata e creava il primo ready made: una ruota di bicicletta installata su uno sgabello.

Per ricordare l’evento che rivoluzionò… Continue reading

Milano tra le due guerre

Dal 13 dicembre 2013 al 13 febbraio 2014 Palazzo Morando Costume Moda Immagine in via Sant’Andrea 6 a Milano, ospiterà una retrospettiva dedicata alle fotografie di Arnaldo Chierichetti (Milano, 1887-1975), dal titolo MILANO TRA LE DUE GUERRE. Alla scoperta della città dei Navigli attraverso le fotografie di Arnaldo Chierichetti. 

 

 

  Continue reading

Margherita Hack: gustavo la libertà…

Vogliamo ricordarla così.
Una bicicletta per assaporare la libertà?
Questo è lo sguardo di Margherita Hack, che proprio all’amore per le due ruote ha dedicato il suo ultimo libro, La mia vita in bicicletta, e che lo ha condiviso con noi in questa intervista inedita. Con un piglio ironico tutto toscano, impermeabile agli anni nella freschezza dei ricordi, la Hack rievoca gli anni della sua infanzia e dell’adolescenza tratteggiando il ritmo di una vita trascorsa orgogliosamente in sella, dal triciclo alla bici da corsa.

Dall’infanzia all’adolescenza, dalla ricerca del “segreto dell’equiibrio” fino alla prima bicicletta da non dover più chiedere in prestito, una sottomarca della Bianchi ricevuta dal padre come regalo per l’inizio del liceo. Dal tifo per i grandi campioni del passato (ma non pensate subito a Coppi e Bartali: nei ricordi di Margherita rivive invece soprattutto la rivalità fra Binda e Guerra) alle gite interminabili lungo le dolci colline natie, quando le due ruote erano il mezzo con cui divorare i chilometri e scoprire per la prima volta la sensazione di una perfetta libertà.  E ancora, gli anni dell’Università a Firenze sotto il Fascismo, e poi quelli della maturità personale e professionale, del lavoro, dell’impegno, dei riconoscimenti.

Margherita Hack sembra aver percorso gli anni della sua vita con la stessa, serena energia con cui ha sempre inseguito a cavallo di una bici orizzonti sempre nuovi, in una quotidianità determinata e gentile che si è accompagnata ad altre scelte di vita che deciso di abbracciare e di cui ci spiega lo spirito e le motivazioni. Fra queste, anche quella del vegetarianesimo, che la accompagna dalla nascita e cui ha dedicato il libro-manifesto Perché sono vegetariana.

Eppure, nonostante non abbia mai mangiato carne, la professoressa Hack non sembra difettare né di energia, né di vigore. E, a ottant’anni suonati, ci ha confidato che poco prima di questo incontro ha percorso in giornata i cento chilometri necessari per andare e tornare da Trieste a Grado.  Naturalmente, in bicicletta. Continue reading

Giornata della Scienza

Unistem, Centro di Ricerca sulle Cellule Staminali dell’Università di Milano, coordina una Giornata Nazionale della Scienza, dedicata alle Scuole Superiori e centrata sui temi della ricerca sulle cellule staminali e i loro possibili impieghi.

La Giornata, rivolta agli studenti degli ultimi anni dei Licei e degli Istituti Professionali, si propone di favorire un incontro con le realtà universitarie e contribuire alla diffusione della cultura scientifica e dei valori della ricerca.

La sesta edizione si svolgerà il 14 marzo 2014 e vedrà l’adesione di circa 40 Atenei in tutto il Paese.

Anche quest’anno l’Università dell’Insubria partecipa all’iniziativa, aprendo le sue sedi didattiche e di ricerca di Varese e di Busto Arsizio agli studenti interessati, per un primo incontro con la realtà della ricerca scientifica in ambito biologico e alcune relazioni di illustrazione della problematica, da parte di docenti dell’Ateneo. L’iniziativa si protrarrà per tutta la mattinata del 14 marzo.

In occasione dell’evento, verrà data agli studenti interessati l’opportunità di visitare i laboratori cui si appoggiano il Corso di Laurea Triennale in Scienze e Tecnologie Biologiche – con i suoi indirizzi Biologico, Biotecnologico (Varese, via Dunant, a Bizzozzero) e Biomedico (Busto Arsizio, via A. da Giussano, ex Molini Marzoli) – nonché le Lauree Magistrali in Scienze Biologiche, in Biotecnologie Industriali (Varese) e in Biologia Applicata alla Ricerca Biomedica (Busto Arsizio).

Seguendo le indicazioni condivise a livello nazionale, le relazioni (sia a Varese, sia a Busto) si concentreranno sugli sviluppi più recenti legati allo studio e alle applicazioni in medicina delle cellule staminali.

Le scuole interessate ad essere presenti all’iniziativa, sono invitate a dare adesione comunicando il numero di studenti e professori interessati entro il 31 gennaio 2014, attraverso la scheda di adesione, specificando la sede di partecipazione. Dati i limiti di capienza, l’iniziativa è rivolta solo a studenti degli ultimi due anni, e prevediamo di poter ammettere un numero limitato di partecipanti per ogni scuola.

La conferma di partecipazione vi verrà inviata tempestivamente tramite mail. Seguiranno ulteriori informazioni.

Le registrazioni verranno chiuse una volta raggiunto il numero massimo di partecipanti.

Al fine di migliorare l’efficacia dell’iniziativa, viene proposto un incontro di approfondimento e preparazione agli insegnanti delle classi registrate, in data da definirsi a breve, indicativamente nel mese di dicembre 2013. Gli insegnanti verranno contattati in merito a tale evento sulla base di quanto segnalato nella scheda di adesione.

Per ulteriori informazioni potete rivolgervi ai professori:

per la sede di Varese:
francesco.acquati@uninsubria.it
elena.bossi@uninsubria.it
enrico.caruso@uninsubria.it

per la sede di Busto Arsizio:
riccardo.fesce@uninsubria.it
nicoletta.landsberger@uninsubria.it
  Continue reading

Ludum Science Competition 2014

“Ludum Science Competition 2014” è una Gara di Scienze che si rivolge agli studenti della Scuola
primaria e della Scuola secondaria di primo grado.

Ciascun partecipante (singolo o classe) ha la possibilità di presentare un proprio esperimento ad
una commissione di esperti scienziati e docenti che ne valuteranno il contenuto scientifico e
l’originalità. L’esperimento deve essere una realizzazione relativa ad argomenti scientifici (Fisica,
Biologia, Chimica, Astronomia, Matematica, Geologia, Scienze naturali,…) che vada a dimostrare
una particolare legge o fenomeno della natura o un aspetto tecnologico.

L’esperimento può ispirarsi ad uno già esistente o essere totalmente innovativo; può essere una semplice
dimostrazione fatta in loco o una riproduzione in scala (modellino) di una macchina o centrale. Per
la realizzazione dell’esperimento i partecipanti possono trarre ispirazione da libri scientifici, siti web,
mostre scientifiche, exhibits scientifici, filmati visti in televisione o altro ancora.

Gli esperimenti in gara saranno esposti durante la manifestazione “Marzo e Scienza” che si svolgerà
presso il Museo della Scienza “LUDUM” dal 10 al 30 marzo 2014.

Il pubblico e le scolaresche in visita potranno così ammirare i lavori realizzati dai partecipanti.
Durante la presentazione pubblica, che si svolgerà la prima Domenica di apertura della
manifestazione (il 16 marzo 2014), un’apposita commissione visionerà e testerà ciascun elaborato
al fine di fornirne un giudizio insindacabile. L’ultima Domenica della manifestazione (il 30 Marzo
2013, ore 16.30) si svolgerà la cerimonia di premiazione.

Il Concorso prevede 3 Categorie di partecipanti:
Primi passi nella Scienza: Bambini delle classi prime e seconde della scuola primaria
Scienziati Esordienti: Bambini delle classi classi terze, quarte e quinte della scuola primaria
Allievi Scienziati: Ragazzi della scuola secondaria di primo grado
Il miglior progetto di ciascuna categoria riceverà un divertente e interessante premio a carattere
didattico/scientifico del valore equivalente non inferiore a € 100.  Continue reading

Festival delle Scienze 2014

Analisi scientifica, indagine filosofica e incursioni nella fantascienza: sono solo alcuni dei temi della nona edizione del Festival delle scienze dedicata al Linguaggio. Il Festival sarà un’avventura attraverso lectio magistralis, incontri, dibattiti, caffè scientifici, eventi per le scuole, mostre, spettacoli con cui indagare il significato (anzi, i significati) di quel codice che ci offre gli strumenti per comprendere l’universo che ci circonda.
Tra i grandi ospiti del Festival ci saranno il linguista Noam Chomsky, con una lectio magistralis su Il linguaggio come organo della mente, e Philippe Schlenker, direttore di ricerca all’Istituto Jean-Nicod di Parigi (che inaugurerà il Festival dialogando di scienza del linguaggio con Luigi Rizzi, professore ordinario di Linguistica generale all’Università di Siena e con il linguista e neuroscienziato Andrea Moro).
Tra i molti percorsi, in questa nona edizione si tracceranno le origini degli studi che hanno trasformato il modo di considerare la lingua e la nostra mente con Bernhard Nickel del dipartimento di Filosofia dell’Università di Harvard e Jason Stanley, docente all’Università di Yale. Con Stephen Crain, direttore del Centro di eccellenza sulle aree cognitive e relativi disturbi alla Macquarie University, e Jesse Snedeker, professore di Psicologia ad Harvard, si indagherà invece come emerge il linguaggio dei bambini, mentre Alfonso Caramazza, co-direttore del Mind Brain Behavior Interfaculty Initiative all’Università di Harvard, e il genetista e neuroscienziato Simon Fisher saranno protagonisti dell’incontro Genetica e patologie del linguaggio. Lawrence Solan (direttore del Law School’s Center for the Study of Law, Language and Cognition di Brooklyn) terrà una lezione sul linguaggio della giustizia. Si esplorerà inoltre Il linguaggio degli umani e quello delle macchine, con Tommaso Poggio, direttore del Laboratorio di Intelligenza Artificiale al MIT di Boston. E molto altro ancora…

Tra i partecipanti
Noam Chomsky
Philippe Schlenker
Luigi Rizzi
Andrea Moro
Bernhard Nickel
Jason Stanley
Stephen Crain
Jesse Snedeker
Alfonso Caramazza
Lawrence Solan
Tommaso Poggio Continue reading

A volte ritornano…

“Credo che ogni scienziato debba essere un visionario, debba avere un’aspirazione a capire qualcosa che non si è ancora capito.” Storia del responsabile del laboratorio di Neuroscienze visive dell’Istituto di ricerca scientifica Sissa di Trieste, Davide Zoccolan, cervello in fuga rientrato in Italia da Boston per dare vita a un sogno: creare un laboratorio dedicato agli studi sui meccanismi neuronali che consentono al cervello di interpretare le scene visive. Da Boston, Zoccolan ha colto l’occasione di rientrare in Italia partecipando al bando di concorso della Sissa che gli offriva la possibilità di trovare i primi fondi per realizzare un proprio laboratorio di ricerca. Un’opportunità rara nel nostro Paese, che pone i giovani ricercatori di fronte al difficile lavoro di reperimento dei finanziamenti. “La ricerca ha bisogno del coraggio dei giovani, e ha bisogno che ai giovani sia data la possibilità di esprimere questa loro voglia di fare”, sostiene Zoccolan. “Spesso le ricerche scientifiche più innovative sono in realtà prodotte da scienziati che hanno fra i 25 e i 35 anni. ” Continue reading

Qui Losanna

Una rete che unisca fra loro i ricercatori italiani sparsi per il mondo? “Nel campo stretto della fisica, in realtà, la comunicazione di questo genere è una tradizione da moltissimi anni”, sottolinea Giorgio Margaritondo, full professor of Applied Physics all’École Polytechnique Fédérale de Lausanne. In altri campi come quello delle scienze umane e sociali, dell’arte e dell’architettura, tuttavia, la messa in rete di contatti e conoscenze costituirebbe una novità molto importante. “Quello che si è visto negli ultimi anni è che il collegamento tradizionalmente stretto in ambiti scientifici adesso si sta allargando ad altri domini. Noi stiamo uscendo in questo momento da un discorso un po’ corporativo, cioè quello dei cervelli italiani all’estero e cose di questo genere, perché in effetti l’interscambio nell’ambito della scienza e della cultura in generale è una cosa naturale. Quello che non è naturale è il fatto che l’interscambio in Italia abbia una sola direzione: non c’è la possibilità di far venire persone dall’estero in Italia.” Continue reading

California dreaming

Da “perdita di cervelli” (in inglese “brain drain”) a “circolazione di cervelli”, questa la direzione da imboccare al più presto. Secondo Marisa Roberto, associate professor with tenure presso The Scripps Research Institute di La Jolla in California, la cosiddetta fuga dei cervelli andrebbe trasformata “in una brain circulation, perché il nostro Paese diventi competitivo come gli Stati Uniti e come altri paesi in Europa.” La creazione di una rete costituirebbe al riguardo una “proposta eccellente” in grado di favorire una crescita dell’Italia. Crescita che sta molto a cuore anche a tutti i nostri giovani talenti sparsi per il mondo. Perché, ricorda Marisa Roberto, “noi che lavoriamo all’estero abbiamo una cosa in comune: l’amore per il nostro Paese.” Continue reading

Parla New York

Riccardo Lattanzi, assistant professor of Radiology alla New York University, ripone grandi speranze nel futuro della piattaforma multimediale di Innovitalia: “Se funzionerà, sicuramente farà bene sia all’Italia sia ai ricercatori all’estero, e internazionalizzerà un po’ il mondo della ricerca italiano che a volte sembra un po’ chiuso su se stesso, un po’ provinciale, anche se ci sono delle eccellenze.” Una rete organizzata dal ministero permetterebbe infatti di “creare una circolazione delle idee”, ossia un movimento controcorrente rispetto alla perdita di cervelli, traduzione esatta dell’espressione originale inglese brain drain. “In Italia si è preferito scegliere fuga che dà un po’ la colpa ai ricercatori che scappavano, mentre in realtà è una perdita per l’Italia. E l’Italia dovrebbe fare qualcosa per recuperare almeno il know-how, la conoscenza acquisita, e farla circolare. Questo aiuterebbe anche ad attrarre ricercatori stranieri.” Continue reading

Scienza: le più belle foto del 2013

L`esposizione itinerante della Royal Photographic Society dedicata alla fotografia scientifica è stata presentata, per la sua prima tappa italiana, al Festival della Scienza di Genova, in programma dal 25 ottobre al 3 novembre 2013. La mostra, organizzata in collaborazione con il “Science and Technology Facilities Council” del Regno Unito, ha visto esposte cento straordinarie immagini realizzate da ricercatori – tra cui alcuni italiani – che lavorano in molti settori del mondo scientifico.
Molte delle immagini fanno scoprire mondi visibili all’occhio umano solo grazie all`uso del microscopio e del telescopio, rivelando attraverso la luce polarizzata o fluorescente o grazie a tecniche speciali, quali la fotografia ad alta velocità, situazioni sconosciute e normalmente impercettibili. In questo modo, microrganismi e minerali, fenomeni naturali ed oggetti d’uso quotidiano possono essere osservati sotto una nuova prospettiva altrimenti invisibile. Continue reading

Il mistero del lago

Il lago Natron, in Tanzania, prende il nome da un composto naturale costituito principalmente da carbonato di sodio e bicarbonato di sodio: il “natron”, appunto. Il pH del lago è 10.5, appena sotto il livello dell’ammoniaca. Una trappola mortale per gli uccelli e i mammiferi che, confusi dalla superficie vitrea del lago, finiscono in acqua e rimangono intrappolati. Ha detto il fotografo Nick Brandt, l`autore di questi scatti: «Ho preso le creature esattamente come li ho trovati sulle rive del lago, poi per così dire li ho collocati in pose viventi, riportandoli alla vita» [via SoBadSoGood]. Continue reading

Il Bosone di Higgs

Luciano Maiani, direttore del Cern di Ginevra dal 1999 al 2003, ci racconta la grande scoperta del Bosone di Higgs. Una scoperta importante legata strettamente alla tecnologia e al ruolo fondamentale che la ricerca tecnologica ha avuto ed ha nella progettazione e negli studi degli strumenti che abilitano l’indagine scientifica.

 A cura di Technonews Continue reading

Anno polare internazionale

In occasione dell’Anno Polare Internazionale 2007-2008 promosso dal Consiglio Internazionale per la Scienza e dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale, Explora Science Now! ha portato le sue telecamere nel Museo Nazionale dell’Antartide di Genova. Continue reading

Le politiche europee dell`ambiente

Quali sono le politiche europee in materia di energia e ambiente? Il tema si concentra sull’urgenza di ridurre le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, come ci illustra Corrado Clini, ex Ministro dell’Ambiente, e alla guida della direzione generale Sviluppo Sostenibile, Clima, Energia, e che pone l’accento sulla necessità di un convergenza strutturale nel settore per risolvere un problema che riguarda lo stesso ecosistema. Continue reading

La catena di montaggio. Storia della scienza

Il ciclo di unità audiovisive dal titolo comune Storia della scienza, tratte dalla serie di Rai Educational Pulsar, propone il racconto, in ordine cronologico, delle radicali trasformazioni introdotte dalla scienza e dalla tecnologia nel corso del Novecento. Un supporto didattico che, oltre a sintetizzare i concetti basilari, pone l’accento sulla dimensione storica e culturale che ha favorito il progresso scientifico.
Mentre scorrono le immagini di fabbriche del primo Novecento, la voce fuori campo ricorda che intorno agli anni Dieci si registra un forte incremento produttivo, specialmente nell’industria metalmeccanica. L’innovazione tecnologica va di pari passo con l’organizzazione del lavoro: l’autore di “questa rivoluzione” è Taylor, come spiega nell’intervista Domenico De Masi, professore di Sociologia del lavoro presso l’Università La Sapienza di Roma. De Masi sottolinea, inoltre, come la catena di montaggio divenga “simbolo della moderna fabbrica e della moderna produzione di massa, con tutte le sue contraddizioni”. Il primo ad applicare i criteri suggeriti da Frederik Taylor è Henry Ford, al quale è dedicata l’ultima parte del filmato. La produzione di modelli di automobili accessibili economicamente a larghi strati della popolazione americana segna la nascita della prima società dei consumi. Continue reading

La parola agli artisti: ecco talkingart.it

E’ davvero un sito prezioso ed originale “Talkingart.it”. La sua ideatrice, l’infaticabile Egle Prati, come ci racconta in questa intervista, è una storica dell’arte che sentiva il bisogno di far parlare gli artisti, di farsi raccontare non solo il significato del loro lavoro ma più in generale la loro visione del  mondo. Si è così trasformata in regista ed è andata ad intervistarli nei loro studi finendo per prenderci gusto ed allargare il suo interesse a filosofi, galleristi, intellettuali anche non specificamente legati al mondo dell’arte. Il risultato è un interessantissimo collage di “voci del contemporaneo”.  Continue reading

Giovani designer crescono

Lo studio Volpi ha appena compiuto 20 anni ed annovera tra i suoi 90 clienti diversi grandi marchi nazionali ed internazionali per i quali ha creato ben 250 progetti. E’ cosi’ diventato una realtà importante all’interno del mondo del design italiano ed uno dei segreti di questo crescente successo è stata la scelta di puntare sui giovani dando a diversi di loro una chance importante. Anche di questo abbiamo parlato con Gianmario Volpi, il titolare dello studio, che ci ha raccontato come sia cambiato il suo mestiere, negli ultimi venti anni e come in un mondo globalizzato sia necessario ” l’import-export dei cervelli” Continue reading

Con Tafter la cultura è sviluppo

Tafter  è una rivista, on line dal 2006,  che si occupa di cultura a trecentosessanta gradi . Chi la legge trova approfondimenti mai banali su arte, design, architettura, cinema, politica cultura etc. In questa intervista la caporedattrice Roberta Pisa ci racconta, tra le altre cose, l’attenzione a segnalare occasioni di studio o di lavoro con la rubrica ” opportunità”, l’occhio di riguardo  alle ricadute economiche e sociali sul territorio delle varie iniziative culturali segnalate e, infine,  come ci si occupi dell’arte e di tutto quello che ruota attorno ad essa    Continue reading

I diari effimeri di Luca Di Maggio

Luca Di Maggio, artista italiano da diversi anni in Germania, attraverso un segno marcato, quasi espressionistico, propone la sua ricerca artistica nella forma di un diario personale e, da Milano a New York, da Tel Aviv ad Halle, racconta di sé sui mur… Continue reading

Scrittori per un anno: Giorgio Bassani

Giorgio Montefoschi racconta lo scrittore Giorgio Bassani, le sue opere, il suo intenso legame con la città di Ferrara, i suoi luoghi di vita e di scrittura.

“Giorgio Bassani era un uomo riservato, timido, schivo, un uomo discreto. Lo definirei un u… Continue reading

Giorgio Montefoschi: la grandezza di Elsa Morante

Lo scrittore e critico letterario Giorgio Montefoschi, laureato in Lettere con una tesi su Menzogna e sortilegio, racconta in una puntata di Scrittori per un anno la scrittrice Elsa Morante, le sue opere, i suoi luoghi di vita e di scrittura.

“Elsa … Continue reading

Circuiti elettrici

Circuiti eletrici
Rubrica: Energie rinnovabili
Puntata speciale n. 20
Data prima messa in onda Explora Science Now!: 1-mag-2010
Durata 15’04” Continue reading