Astrofisica con neutrini

I neutrini sono particelle interessantissime. Ma sono ancora molti i misteri che avvolgono queste particelle. Ne parliamo con Giorgio Riccobene, Ricercatore ai Laboratori Nazionali del Sud di Catania INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
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Vibrazioni cosmiche

Recentemente un osservatorio al polo sud, guardando ai limiti dell’Universo visibile, ha trovato che la radiazione emessa quando l’Universo era nella sua infanzia aveva dei segni particolari, di forma circolare. Potrebbero essere i segni lasciati da… Continue reading

Plantoidi: cosa lega le piante ai robot?

Nemmeno Asimov, padre della fantascienza e della previsione dell’importanza nella robotica, ha immaginato una pianta robotica. Noi IIT stanno progettando la fantascienza! Con Barbara Mazzolai copriamo cos’è e a cosa serve un plantoide.
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Street View e Gigapixel per viaggiare nei musei romani

Trecentoquarantacinque musei, sessantatremila opere d’arte digitalizzate, già visitate da oltre otto milioni di persone. E’ il Google Art Project, la piattaforma digitale avviata dal Google Cultural Institute per promuovere la conoscenza dei più imp… Continue reading

Jovanotti e Faber, insieme lungo le sponde di Spoon River

Nel 1971 Fabrizio De André pubblicò l’album “Non al denaro, non all’amore, né al Cielo”, liberamente ispirato a L’Antologia di Spoon River, un classico della poesia americana pubblicato nel 1915 da Edgar Lee Masters. Lorenzo Jovanotti ricorda come venne in contato con entrambi: “Tramite mio fratello Umberto, che dal disco era risalito all’antologia tradotta da Fernanda Pivano [e pubblicata per la prima volta in Italia nel 1943]. Del disco di De Andrè mi colpì la densità delle sue immagini. Quando mio fratello mi fece notare che l’ ispirazione era un volume di poesie lo lessi. Ora in casa mia ne avrò 5 o 6 edizioni diverse”.

Alla trasmissione “Che tempo che fa”, il cantautore-rapper romano sceglie di rendere omaggio alla poetica di Masters e di De André con una rilettura dei alcuni brani tratti dalla Antologia.

“Un capolavoro, un classico bellissimo e senza tempo, una grande scuola per imparare a spostare il tuo punto di vista, per farti vedere il mondo attraverso tanti occhi diversi”: così Jovanotti definisce l’Antologia di Spoon River. “Mi capitano spesso ragazzi che mi chiedono consigli sui libri da leggere e questo non manca mai nelle mie liste. È perfetto per un primo approccio alla poesia. Essendo americano, Edgar Lee Masters ha un linguaggio meno lirico di quello che normalmente abbiniamo alla poesia. E poi Fernanda Pivano ne ha fatto una traduzione splendida”.

Jovanotti sceglie di interpretare i brani proprio dai luoghi della provincia americana che li videro nascere. “Tutta l’Antologia ha una caratteristica” – continua il cantante – “sono ritratti poetici e cinematografici. La vedrei bene come un film dei fratelli Coen. Leggendo quegli epitaffi si sente il profumo di queste persone, si sente la loro vita”. Continue reading

Affinati racconta Isaac B. Singer

Scrittore ebreo-polacco di lingua yiddish vissuto negli Stati Uniti, premio Nobel per la letteratura nel 1978, Isaac Bashevis Singer raggiunge nella forma narrativa del racconto il vertice della propria arte. “Un repertorio straordinario di caratteri umani e di errori in cui ognuno di noi può riconoscere qualcosa di se stesso”, dice Eraldo Affinati. “Soprattutto nel periodo americano Singer fa sentire tutto lo scarto tra la sua formazione yiddish e il mondo moderno. Perduto in America, assume una dimensione narrativa bifocale: guarda le cose moderne mantenendo il suo sguardo antico”. Continue reading

La Duse e D`Annunzio: la divina e il poeta

La storia di un amore tormentato tra due grandi artisti, che ha appassionato gli italiani di inizio ‘900 tanto da incidere anche sulla cultura del paese. I protagonisti di questa puntata de Il Tempo e la Storia sono la più grande attrice del teatro ita… Continue reading

Ernesto Ferrero su Emilio Salgari

Nato a Torino il 6 maggio 1938, Ernesto Ferrero dagli anni sessanta agli anni ottanta ha fatto parte dell’organigramma della casa editrice Einaudi, ricoprendo vari ruoli fino a quello di direttore editoriale. Qui lo ascoltiamo nelle vesti di appassionato salgariano. 

 

 

Dalla esperienza all’Einaudi Ferrero ha tratto il libro I migliori anni della nostra vita (2005). Si è occupato di linguistica, di critica letteraria, di storia. È stato traduttore di Céline e di Flaubert.  Nel 1972 ha pubblicato I gerghi della mala dal ‘400 a oggi (Premio Viareggio Opera prima), ampliato nel 1991 nel Dizionario storico dei gerghi italiani. Come critico, si è occupato di Carlo Emilio Gadda (1972), di Italo Calvino (1995) e di Primo Levi (1997 e 2007). Come narratore, ha esordito nel 1980 con il romanzo Cervo Bianco, poi riproposto in una nuova stesura con il titolo L’anno dell’Indiano (2001). Nel 2000 ha vinto il Premio Strega con il romanzo N., che ricostruisce i trecento giorni dell’esilio di Napoleone all’isola d’Elba attraverso lo sguardo del suo bibliotecario. Nell’ottobre 2002 è uscito Lezioni napoleoniche (Premio Isola d’Elba-Raffaello Brignetti 2003; Premio Rhegium Julii 2003). In Disegnare il vento. L’ultimo viaggio del capitano Salgari (2011) ha rievocato la complessa figura dell’autore di Sandokan e de Le tigri di Mompracem a cento anni dalla morte.
Dal 1998 Ernesto Ferrero è direttore del ‘Salone Internazionale del Libro di Torino’.

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Gianni Rodari: una valigia piena di storie

Gianni Rodari legge la filastrocca di Giovannino Perdigiorno e spiega la sua idea sulla scrittura per bambini. Giulio Einaudi, editore di Rodari, interviene sul rapporto dell’autore con la casa editrice e racconta l’inizio del loro connubio. Rodari ven… Continue reading

Gli esercizi di equilibrio di Paola Gandolfi

L’arte di Paola Gandolfi racconta la donna attingendo all’inesauribile ricchezza del mito. Una galleria di personaggi femminili che portano i segni della diversità, del doppio, dell’enigma. Da Maddalena a Elettra, da Clitemnestra alla Donna Ragno, le f… Continue reading

L’allegria è il mio elemento: Giuseppe Ungaretti

“Sono, e dovrebbe essere indiscutibile, il maggior poeta italiano vivente, e, forse, il maggiore del mondo”. Sono parole di Giuseppe Ungaretti che ritroviamo in L’allegria è il mio elemento. Pubblicato con la cura di Silvia Zoppi Garampi, è un importan… Continue reading

Georges Simenon: non solo Maigret

Georges Simenon – nato a Liegi il 13 febbraio 1903 e scomparso a Losanna il 4 settembre 1989 – apprezzato a livello mondiale dal pubblico e dalla critica, è noto soprattutto per il personaggio letterario del commissario di polizia francese Jules Maigre… Continue reading

Tommaso Guerra: lettering e design

Appassionato di street art, Tommaso Guerra si è lasciato alle spalle i muri di città per dedicarsi alla grafica e alla pubblicità. Sempre alla ricerca di nuove forme espressive, si è costruito un percorso originale intrecciando l’attività di arredatore… Continue reading

Scrittori per un anno: Biancamaria Frabotta

La poesia viene quando vuole… e quando viene ti chiama. E l’importante è rispondere. Così la poetessa Biancamaria Frabotta nella puntata che Scrittori per un anno, programma di Rai Educational, diretta da Silvia Calandrelli, propone su Rai Scuola sa… Continue reading

Duchamp a ruota libera

Cento anni fa Marcel Duchamp liberava l’arte dalla fissità della tela e del cavalletto, dalla finzione dell’immagine rappresentata e creava il primo ready made: una ruota di bicicletta installata su uno sgabello.

Per ricordare l’evento che rivoluzionò… Continue reading

Milano tra le due guerre

Dal 13 dicembre 2013 al 13 febbraio 2014 Palazzo Morando Costume Moda Immagine in via Sant’Andrea 6 a Milano, ospiterà una retrospettiva dedicata alle fotografie di Arnaldo Chierichetti (Milano, 1887-1975), dal titolo MILANO TRA LE DUE GUERRE. Alla scoperta della città dei Navigli attraverso le fotografie di Arnaldo Chierichetti. 

 

 

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Margherita Hack: gustavo la libertà…

Vogliamo ricordarla così.
Una bicicletta per assaporare la libertà?
Questo è lo sguardo di Margherita Hack, che proprio all’amore per le due ruote ha dedicato il suo ultimo libro, La mia vita in bicicletta, e che lo ha condiviso con noi in questa intervista inedita. Con un piglio ironico tutto toscano, impermeabile agli anni nella freschezza dei ricordi, la Hack rievoca gli anni della sua infanzia e dell’adolescenza tratteggiando il ritmo di una vita trascorsa orgogliosamente in sella, dal triciclo alla bici da corsa.

Dall’infanzia all’adolescenza, dalla ricerca del “segreto dell’equiibrio” fino alla prima bicicletta da non dover più chiedere in prestito, una sottomarca della Bianchi ricevuta dal padre come regalo per l’inizio del liceo. Dal tifo per i grandi campioni del passato (ma non pensate subito a Coppi e Bartali: nei ricordi di Margherita rivive invece soprattutto la rivalità fra Binda e Guerra) alle gite interminabili lungo le dolci colline natie, quando le due ruote erano il mezzo con cui divorare i chilometri e scoprire per la prima volta la sensazione di una perfetta libertà.  E ancora, gli anni dell’Università a Firenze sotto il Fascismo, e poi quelli della maturità personale e professionale, del lavoro, dell’impegno, dei riconoscimenti.

Margherita Hack sembra aver percorso gli anni della sua vita con la stessa, serena energia con cui ha sempre inseguito a cavallo di una bici orizzonti sempre nuovi, in una quotidianità determinata e gentile che si è accompagnata ad altre scelte di vita che deciso di abbracciare e di cui ci spiega lo spirito e le motivazioni. Fra queste, anche quella del vegetarianesimo, che la accompagna dalla nascita e cui ha dedicato il libro-manifesto Perché sono vegetariana.

Eppure, nonostante non abbia mai mangiato carne, la professoressa Hack non sembra difettare né di energia, né di vigore. E, a ottant’anni suonati, ci ha confidato che poco prima di questo incontro ha percorso in giornata i cento chilometri necessari per andare e tornare da Trieste a Grado.  Naturalmente, in bicicletta. Continue reading

Giornata della Scienza

Unistem, Centro di Ricerca sulle Cellule Staminali dell’Università di Milano, coordina una Giornata Nazionale della Scienza, dedicata alle Scuole Superiori e centrata sui temi della ricerca sulle cellule staminali e i loro possibili impieghi.

La Giornata, rivolta agli studenti degli ultimi anni dei Licei e degli Istituti Professionali, si propone di favorire un incontro con le realtà universitarie e contribuire alla diffusione della cultura scientifica e dei valori della ricerca.

La sesta edizione si svolgerà il 14 marzo 2014 e vedrà l’adesione di circa 40 Atenei in tutto il Paese.

Anche quest’anno l’Università dell’Insubria partecipa all’iniziativa, aprendo le sue sedi didattiche e di ricerca di Varese e di Busto Arsizio agli studenti interessati, per un primo incontro con la realtà della ricerca scientifica in ambito biologico e alcune relazioni di illustrazione della problematica, da parte di docenti dell’Ateneo. L’iniziativa si protrarrà per tutta la mattinata del 14 marzo.

In occasione dell’evento, verrà data agli studenti interessati l’opportunità di visitare i laboratori cui si appoggiano il Corso di Laurea Triennale in Scienze e Tecnologie Biologiche – con i suoi indirizzi Biologico, Biotecnologico (Varese, via Dunant, a Bizzozzero) e Biomedico (Busto Arsizio, via A. da Giussano, ex Molini Marzoli) – nonché le Lauree Magistrali in Scienze Biologiche, in Biotecnologie Industriali (Varese) e in Biologia Applicata alla Ricerca Biomedica (Busto Arsizio).

Seguendo le indicazioni condivise a livello nazionale, le relazioni (sia a Varese, sia a Busto) si concentreranno sugli sviluppi più recenti legati allo studio e alle applicazioni in medicina delle cellule staminali.

Le scuole interessate ad essere presenti all’iniziativa, sono invitate a dare adesione comunicando il numero di studenti e professori interessati entro il 31 gennaio 2014, attraverso la scheda di adesione, specificando la sede di partecipazione. Dati i limiti di capienza, l’iniziativa è rivolta solo a studenti degli ultimi due anni, e prevediamo di poter ammettere un numero limitato di partecipanti per ogni scuola.

La conferma di partecipazione vi verrà inviata tempestivamente tramite mail. Seguiranno ulteriori informazioni.

Le registrazioni verranno chiuse una volta raggiunto il numero massimo di partecipanti.

Al fine di migliorare l’efficacia dell’iniziativa, viene proposto un incontro di approfondimento e preparazione agli insegnanti delle classi registrate, in data da definirsi a breve, indicativamente nel mese di dicembre 2013. Gli insegnanti verranno contattati in merito a tale evento sulla base di quanto segnalato nella scheda di adesione.

Per ulteriori informazioni potete rivolgervi ai professori:

per la sede di Varese:
francesco.acquati@uninsubria.it
elena.bossi@uninsubria.it
enrico.caruso@uninsubria.it

per la sede di Busto Arsizio:
riccardo.fesce@uninsubria.it
nicoletta.landsberger@uninsubria.it
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Ludum Science Competition 2014

“Ludum Science Competition 2014” è una Gara di Scienze che si rivolge agli studenti della Scuola
primaria e della Scuola secondaria di primo grado.

Ciascun partecipante (singolo o classe) ha la possibilità di presentare un proprio esperimento ad
una commissione di esperti scienziati e docenti che ne valuteranno il contenuto scientifico e
l’originalità. L’esperimento deve essere una realizzazione relativa ad argomenti scientifici (Fisica,
Biologia, Chimica, Astronomia, Matematica, Geologia, Scienze naturali,…) che vada a dimostrare
una particolare legge o fenomeno della natura o un aspetto tecnologico.

L’esperimento può ispirarsi ad uno già esistente o essere totalmente innovativo; può essere una semplice
dimostrazione fatta in loco o una riproduzione in scala (modellino) di una macchina o centrale. Per
la realizzazione dell’esperimento i partecipanti possono trarre ispirazione da libri scientifici, siti web,
mostre scientifiche, exhibits scientifici, filmati visti in televisione o altro ancora.

Gli esperimenti in gara saranno esposti durante la manifestazione “Marzo e Scienza” che si svolgerà
presso il Museo della Scienza “LUDUM” dal 10 al 30 marzo 2014.

Il pubblico e le scolaresche in visita potranno così ammirare i lavori realizzati dai partecipanti.
Durante la presentazione pubblica, che si svolgerà la prima Domenica di apertura della
manifestazione (il 16 marzo 2014), un’apposita commissione visionerà e testerà ciascun elaborato
al fine di fornirne un giudizio insindacabile. L’ultima Domenica della manifestazione (il 30 Marzo
2013, ore 16.30) si svolgerà la cerimonia di premiazione.

Il Concorso prevede 3 Categorie di partecipanti:
Primi passi nella Scienza: Bambini delle classi prime e seconde della scuola primaria
Scienziati Esordienti: Bambini delle classi classi terze, quarte e quinte della scuola primaria
Allievi Scienziati: Ragazzi della scuola secondaria di primo grado
Il miglior progetto di ciascuna categoria riceverà un divertente e interessante premio a carattere
didattico/scientifico del valore equivalente non inferiore a € 100.  Continue reading

Festival delle Scienze 2014

Analisi scientifica, indagine filosofica e incursioni nella fantascienza: sono solo alcuni dei temi della nona edizione del Festival delle scienze dedicata al Linguaggio. Il Festival sarà un’avventura attraverso lectio magistralis, incontri, dibattiti, caffè scientifici, eventi per le scuole, mostre, spettacoli con cui indagare il significato (anzi, i significati) di quel codice che ci offre gli strumenti per comprendere l’universo che ci circonda.
Tra i grandi ospiti del Festival ci saranno il linguista Noam Chomsky, con una lectio magistralis su Il linguaggio come organo della mente, e Philippe Schlenker, direttore di ricerca all’Istituto Jean-Nicod di Parigi (che inaugurerà il Festival dialogando di scienza del linguaggio con Luigi Rizzi, professore ordinario di Linguistica generale all’Università di Siena e con il linguista e neuroscienziato Andrea Moro).
Tra i molti percorsi, in questa nona edizione si tracceranno le origini degli studi che hanno trasformato il modo di considerare la lingua e la nostra mente con Bernhard Nickel del dipartimento di Filosofia dell’Università di Harvard e Jason Stanley, docente all’Università di Yale. Con Stephen Crain, direttore del Centro di eccellenza sulle aree cognitive e relativi disturbi alla Macquarie University, e Jesse Snedeker, professore di Psicologia ad Harvard, si indagherà invece come emerge il linguaggio dei bambini, mentre Alfonso Caramazza, co-direttore del Mind Brain Behavior Interfaculty Initiative all’Università di Harvard, e il genetista e neuroscienziato Simon Fisher saranno protagonisti dell’incontro Genetica e patologie del linguaggio. Lawrence Solan (direttore del Law School’s Center for the Study of Law, Language and Cognition di Brooklyn) terrà una lezione sul linguaggio della giustizia. Si esplorerà inoltre Il linguaggio degli umani e quello delle macchine, con Tommaso Poggio, direttore del Laboratorio di Intelligenza Artificiale al MIT di Boston. E molto altro ancora…

Tra i partecipanti
Noam Chomsky
Philippe Schlenker
Luigi Rizzi
Andrea Moro
Bernhard Nickel
Jason Stanley
Stephen Crain
Jesse Snedeker
Alfonso Caramazza
Lawrence Solan
Tommaso Poggio Continue reading

A volte ritornano…

“Credo che ogni scienziato debba essere un visionario, debba avere un’aspirazione a capire qualcosa che non si è ancora capito.” Storia del responsabile del laboratorio di Neuroscienze visive dell’Istituto di ricerca scientifica Sissa di Trieste, Davide Zoccolan, cervello in fuga rientrato in Italia da Boston per dare vita a un sogno: creare un laboratorio dedicato agli studi sui meccanismi neuronali che consentono al cervello di interpretare le scene visive. Da Boston, Zoccolan ha colto l’occasione di rientrare in Italia partecipando al bando di concorso della Sissa che gli offriva la possibilità di trovare i primi fondi per realizzare un proprio laboratorio di ricerca. Un’opportunità rara nel nostro Paese, che pone i giovani ricercatori di fronte al difficile lavoro di reperimento dei finanziamenti. “La ricerca ha bisogno del coraggio dei giovani, e ha bisogno che ai giovani sia data la possibilità di esprimere questa loro voglia di fare”, sostiene Zoccolan. “Spesso le ricerche scientifiche più innovative sono in realtà prodotte da scienziati che hanno fra i 25 e i 35 anni. ” Continue reading

Qui Losanna

Una rete che unisca fra loro i ricercatori italiani sparsi per il mondo? “Nel campo stretto della fisica, in realtà, la comunicazione di questo genere è una tradizione da moltissimi anni”, sottolinea Giorgio Margaritondo, full professor of Applied Physics all’École Polytechnique Fédérale de Lausanne. In altri campi come quello delle scienze umane e sociali, dell’arte e dell’architettura, tuttavia, la messa in rete di contatti e conoscenze costituirebbe una novità molto importante. “Quello che si è visto negli ultimi anni è che il collegamento tradizionalmente stretto in ambiti scientifici adesso si sta allargando ad altri domini. Noi stiamo uscendo in questo momento da un discorso un po’ corporativo, cioè quello dei cervelli italiani all’estero e cose di questo genere, perché in effetti l’interscambio nell’ambito della scienza e della cultura in generale è una cosa naturale. Quello che non è naturale è il fatto che l’interscambio in Italia abbia una sola direzione: non c’è la possibilità di far venire persone dall’estero in Italia.” Continue reading

California dreaming

Da “perdita di cervelli” (in inglese “brain drain”) a “circolazione di cervelli”, questa la direzione da imboccare al più presto. Secondo Marisa Roberto, associate professor with tenure presso The Scripps Research Institute di La Jolla in California, la cosiddetta fuga dei cervelli andrebbe trasformata “in una brain circulation, perché il nostro Paese diventi competitivo come gli Stati Uniti e come altri paesi in Europa.” La creazione di una rete costituirebbe al riguardo una “proposta eccellente” in grado di favorire una crescita dell’Italia. Crescita che sta molto a cuore anche a tutti i nostri giovani talenti sparsi per il mondo. Perché, ricorda Marisa Roberto, “noi che lavoriamo all’estero abbiamo una cosa in comune: l’amore per il nostro Paese.” Continue reading