Andrea Casadio, autore televisivo e già ricercatore alla Columbia University di New York, ci parla di una delle più importanti scoperte nella neurofisiologia degli ultimi anni: i neuroni a specchio. Una scoperta tutta italiana avvenuta quasi per caso: compiendo alcuni studi sulle azioni complesse di un macaco, si scoprì che i neuroni coinvolti nello svolgimento di tali azioni “scaricavano” (ossia emettevano scariche elettriche) anche quando il macaco vedeva compiere le stesse azioni da un altro soggetto. Il “fare” e il “veder fare” implicavano il coinvolgimento degli stessi neuroni.
Questi neuroni – chiamati “a specchio” – sono presenti anche negli uomini, e sebbene gli studi in proposito siano ancora in pieno svolgimento, la loro esistenza potrebbe implicare alcune importanti conseguenze riguardo i nostri meccanismi conoscitivi. Ad esempio potrebbero svolgere un ruolo fondamentale nell’autismo e, soprattutto, ci renderebbero in grado di conoscere e confrontare le nostre azioni sulla base di quelle svolte da un soggetto altro da noi. Potrebbero, quindi, essere degli elementi cardine del nostro rapporto con l’esterno. Non è un caso che i neuroni a specchio siano stati trovati anche nell’area di Broca – ossia quella dedicata al linguaggio – perché l’utilizzo del linguaggio presuppone l’imitazione. Persino a livello emotivo i neuroni a specchio avrebbero una loro funzione, rendendo possibile l’empatia tramite, ad esempio, l’imitazione del pianto o del riso.
Neuroni a specchio su Wikipedia Continue reading