XVI Edizione di Letterature, Festival Internazionale di Roma

Dal 20 giugno al 21 luglio torna alla Basilica di Massenzio, il Festival Internazionale di Roma, giunto alla XVI edizione, a cura dell’Istituzione Biblioteche di Roma, promosso dall’Assessorato alla Crescita culturale di Roma e organizzato da Zètema Progetto Cultura.

L’ideazione e coordinamento del programma alla Basilica di Massenzio e alla Casa delle Letterature è di Maria Ida Gaeta con la regia di Fabrizio Arcuri, mentre il coordinamento del programma di incontri nelle Biblioteche è di Simona Cives.

Questa nuova edizione di LETTERATURE, sempre ad ingresso gratuito, si presenta con un nucleo centrale di otto appuntamenti, dal 20 giugno al 21 luglio, presso la Basilica di Massenzio al Foro Romano (grazie alla collaborazione del MiBACT) e con una serie di incontri e iniziative presso la Casa delle Letterature e le Biblioteche di Roma, a partire dall’inaugurazione – giovedì 8 giugno ore 19.00 a Casa delle Letterature – della mostra del festival Fiori scarlatti. Manguste. E Volo Notturno con opere di Elisa Montessori ispirate a poesie di Emily Dickinson, Marianne Moore, Ingeborg Bachmann.

Le serate alla Basilica di Massenzio vedranno protagonisti scrittori della scena internazionale che leggeranno testi inediti appositamente scritti per il festival e ispirati al tema scelto per questa edizione: SCRITTORI/LETTORI, I banditi delle parole. Le letture decisive per la vita sono sentieri che bisogna imparare a seguire come avventurieri

Lo Speciale di Rai Letteratura presenta l’ultimo libro di molti degli scrittori presenti al Festival e verrà man mano arricchito con nuove interviste. Ecco il programma di Massenzio:

 

Martedì 20 giugno ore 21.00

Esploratori e altri esploratori

HISHAM MATAR – GIUSEPPE MONTESANO – AMITAV GHOSH

Attrice: Anna Foglietta

Musica: Vittorino Naso, Edoardo Giachino, Giuseppe Costa (percussioni)

 

Giovedì 22 giugno ore 21.00

Le avventure dei sentimenti

DONATELLA DI PIETRANTONIO – LEILA SLIMANI – SILVIA AVALLONE – CHIARA LALLI con CARLO VERDONE

Musica: Adriano Martino (chitarra elettrica) e Vittorino Naso (percussioni)

 

Lunedì 26 giugno ore 21.00

Italia – Germania : un match tra giallisti

HARALD GILBERS – BRIGITTE GLASER – ANDREAS PFLUGER – MARCELLO FOIS – ANTONELLA LATTANZI – ANTONIO MANZINI – ALESSANDRO ROBECCHI

Musica: Teho Teardo (chitarra baritona,elettronics) e Laura Bisceglia (violoncello)

 

Mercoledì 5 luglio ore 21.00

Nel tempo: percorsi del romanzo europeo

COLM TOIBIN

i 5 autori candidati alla IV edizione del Premio Strega Europeo:

MATHIAS ENARD – JENNY ERPENBECK – JONAS HASSEN KHEMIRI – LASZLO KRASZNAHORKAI – ALI SMITH

In collaborazione con Fondazione Bellonci e Rappresentanza in Italia della Commissione europea

Attrice: Lucia Mascino

Musica: dj set a cura di Raffele Costantino

 

Martedì 11 luglio ore 21.00

Maestri e non

LISA HILTON – MAURIZIO DE GIOVANNI – KATIE KITAMURA – INGE SCHILPEROORD

Attore: Filippo Nigro

Musica: Andrea Pesce (synth), Cristiano De Fabritiis (synth e drum machine) e Lemon lights (live elettronics)

 

Giovedì 13 luglio ore 21.00

Incroci e destini

JAN BROKKEN – VIET THANH NGUYEN – HANIF KUREISHI – MELANIA MAZZUCCO

Attore: Matteo Lai

Musica: Gilda Buttà (pianoforte) 

 

 

Martedì 18 luglio ore 21.00

Ritorno dall’esilio: Ovidio 2000 anni dopo

NICOLA GARDINI – MARIANGELA GUALTIERI – FRANCESCO URSINI – ANNA BONAIUTO

In collaborazione con TRECCANI CULTURA

Musica: Ivano Battiston (fisarmonica)

 

Venerdì 21 luglio ore 21.00

Bambine che non spengono la luce!

FRANCESCA CAVALLO – ELENA FAVILLI

Attrice: Valentina Cervi

Musica: Elettra Bargiacchi

 

 

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Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa secondo Suso Cecchi D`Amico

La sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico, intervistata da Antonio Debenedetti, racconta la trama de Il Gattopardo (1963), il film di Luchino Visconti tratto dal romanzo dello scrittore siciliano Giuseppe Tomasi di Lampedusa. La trasposizione cinematografica in questo caso si attiene scrupolosamente, tranne che nella parte finale, alla trama del romanzo. Continue reading

“Magister Giotto”, un racconto multimediale

A Venezia un percorso espositivo verbale-visivo-musicale alla scoperta dell’arte del grande maestro Continue reading

Milano: al Museo del Novecento “Simone Forti. To Play the Flute”

Dal 21 al 23 settembre nella Sala Fontana del Museo del Novecento di Milano andrà in scena “Simone Forti. To Play the Flute”, una selezione di performance dell’artista, coreografa e performer italoamericana, primo appuntamento di “Furla Series #01 – Time after Time, Space after Space”, un programma dedicato all’arte performativa comprendente cinque focus su altrettanti artisti. Forti è da oltre cinquant’anni una delle figure di riferimento della danza postmoderna. To Play the Flute consiste nel reenactment di quattro performance storiche: Huddle (1961), gesto collettivo di un gruppo di persone che, strette le une alle altre, creano una sola entità strutturale; Censor (1961), scontro tra i suoni di una pentola piena di chiodi scossa vigorosamente e una canzone intonata ad alta voce; Cloths (1967), con tre performer che rovesciano su altrettante tele nere una serie di drappi a formare una stratificazione di superfici colorate, e Sleepwalkers (1968), un lavoro meditativo, ispirato ai comportamenti animali, fatto di movimenti minimi che indagano il complicato equilibrio tra restrizione e libertà. I prossimi appuntamenti saranno dedicati ad Alexandra Bachzetsis (novembre 2017), Adelita Husni-Bey (gennaio 2018), Paulina Olowska (marzo 2018) e Christian Marclay (aprile 2018). Continue reading

Bologna: prolungati gli orari di tre musei civici

L’Istituzione Bologna Musei amplia l’orario di apertura del Museo Civico Archeologico, del Museo Civico Medievale e del Museo Internazionale e Biblioteca della Musica per il periodo estivo, fino al 17 settembre. La modifica riguarda principalmente la fascia pomeridiana dal martedì al venerdì, con l’accesso prolungato fino alle ore 18.30 (a fronte dell’abituale chiusura alle 15 per i primi due e alle 16 per il terzo). Continue reading

Bard: rievocazione storica “Napoleonica”

Sabato 2 e domenica 3 settembre al Forte di Bard (Aosta) torna, per la quarta edizione, la manifestazione “Napoleonica”, rievocazione storica che ricostruisce il passaggio di Napoleone Bonaparte con le sue truppe a Bard, avvenuto nel maggio… Continue reading

Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

La sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico, intervistata da Antonio Debenedetti, racconta la trama de Il Gattopardo (1963), il film di Luchino Visconti tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore siciliano Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Tale racconto è funzionale all’esemplificazione del diverso tipo di rapporto che può stabilirsi tra il regista e il testo letterario: se nel caso del Gattopardo la trasposizione cinematografica si attiene scrupolosamente, tranne che nella parte finale, alla trama del romanzo, nel caso di Senso (1953), sempre di Visconti, tale fedeltà viene disattesa con esiti assolutamente felici. Quest’ultimo lavoro di Visconti è infatti emblematico della possibilità di costruire su un racconto esile e modesto, qual è, a detta della sceneggiatrice, quello di Arrigo Boito, un film bellissimo. L’intervista si conclude ricordando uno dei progetti della coppia Cecchi D`Amico-Visconti mai realizzati: l’adattamento per il cinema de L’idiota di Dostoevskij. Nonostante il film non si sia mai fatto, il romanzo, uno dei più amati da Suso Cecchi d’Amico, è stato letteralmente “saccheggiato”, traendone preziosi spunti per la realizzazione di Rocco e i suoi fratelli (1960). Continue reading

L` occhio di Cartier- Bresson a San Gimignano

  I 140 scatti di Henri Cartier Bresson, in mostra alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada” di San Gimignano dall’16 giugno al 15 ottobre 2017, dedicati al grande maestro, sono un’ ottima occasione per  immergerci nel suo mondo, per scoprire il carico di ricchezza di ogni sua immagine, testimonianza di un uomo consapevole, lucido verso la realtà storica e sociologica che lo circondava.

 

Quando scatta l’immagine guida che è stata scelta per questa sua nuova rassegna monografica allestita a San Gimignano, Henri Cartier-Bresson ha appena 24 anni. Ha comprato la sua prima Leica da appena due anni, ma è ancora alla ricerca del suo futuro professionale. È incerto e tentato da molte strade: dalla pittura, dal cinema. “Sono solo un tipo nervoso, e amo la pittura.” …”Per quanto riguarda la fotografia, non ci capisco nulla” affermava.

Non capire nulla di fotografia significa, tra l’altro, non sviluppare personalmente i propri scatti: è un lavoro che lascia agli specialisti del settore. Non vuole apportare alcun miglioramento al negativo, non vuole rivedere le inquadrature, perché lo scatto deve essere giudicato secondo quanto fatto nel qui e ora, nella risposta immediata del soggetto.

Per Cartier-Bresson la tecnica rappresenta solo un mezzo che non deve prevaricare e sconvolgere l’esperienza iniziale, reale momento in cui si decide il significato e la qualità di un’opera.

 

“Per me, la macchina fotografica è come un block notes, uno strumento a supporto dell’intuito e della spontaneità, il padrone del momento che, in termini visivi, domanda e decide nello stesso tempo. Per “dare un senso” al mondo, bisogna sentirsi coinvolti in ciò che si inquadra nel mirino. Tale atteggiamento richiede concentrazione, disciplina mentale, sensibilità e un senso della geometria. Solo tramite un utilizzo minimale dei mezzi si può arrivare alla semplicità di espressione”.

 

Henri Cartier-Bresson non torna mai ad inquadrare le sue fotografie, non opera alcuna scelta, le accetta o le scarta. Nient’altro. Ha quindi pienamente ragione nell’affermare di non capire nulla di fotografia, in un mondo, invece, che ha elevato quest’arte a strumento dell’illusione per eccellenza.

Lo scatto è per lui il passaggio dall’immaginario al reale. Un passaggio “nervoso”, nel senso di lucido, rapido, caratterizzato dalla padronanza con la quale si lavora, senza farsi travolgere e stravolgere.

 

 

I suoi scatti colgono la contemporaneità delle cose e della vita. Le sue fotografie testimoniano la nitidezza e la precisione della sua percezione e l’ordine delle forme.

Egli compone geometricamente solo però nel breve istante tra la sorpresa e lo scatto. La composizione deriva da una percezione subitanea e afferrata al volo, priva di qualsiasi analisi. La composizione di Henri Cartier-Bresson è il riflesso che gli consente di cogliere appieno quel che viene offerto dalle cose esistenti, che non sempre e non da tutti vengono accolte, se non da un occhio disponibile come il suo.

 

“Fotografare, è riconoscere un fatto nello stesso attimo ed in una frazione di secondo e organizzare con rigore le forme percepite visivamente che esprimono questo fatto e lo significano. E’ mettere sulla stessa linea di mira la mente, lo sguardo e il cuore”.

 

Per parlare di Henri Cartier-Bresson  è bene tenere presente  la sua biografia. La sua esperienza in campo fotografico si fonde totalmente con la sua vita privata. Due episodi la dicono lunga sul personaggio: nel 1946 viene a sapere che il MOMA di New York intende dedicargli una mostra “postuma”, credendolo morto in guerra e quando si mette in contatto con i curatori, per chiarire la situazione, con immensa ironia dedica oltre un anno alla preparazione dell’esposizione, inaugurata nel 1947. Sempre nello stesso anno fonda, insieme a Robert Capa, George Rodger, David Seymour, e William Vandivert la famosa agenzia Magnum Photos. Insomma, Cartier – Bresson è un fotografo destinato a restare immortale, capace di riscrivere il vocabolario della fotografia moderna e di influenzare intere generazioni di fotografi a venire

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Obiettivo della mostra  è far conoscere e capire il modus operandi di Henri Cartier-Bresson, la sua ricerca del contatto con gli altri, nei luoghi e nelle situazioni più diverse, alla ricerca della sorpresa che rompe le nostre abitudini, la meraviglia che libererà le nostre menti, grazie alla fotocamera che ci aiuta ad essere pronti a coglierne e ad immortalarne il contenuto.

Noi abbiamo intervistato il curatore Denis Curti.

“Henry Cartier- Bresson. Fotografo”

San Gimignanao, Galleria d’ Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada”

16 giugno – 15 Ottobre Continue reading

“Per un filo di seta”, viaggio nel Giappone dell’Ottocento

Il Mao – Museo d’Arte Orientale di Torino ospita dal 28 luglio al 1º ottobre la mostra “Per un filo di seta”, a cura di Teresa Ciapparoni La Rocca. L’esposizione, organizzata con la collaborazione di Link Japan 4 Events in occasione del 150º anniversario delle relazioni Italia-Giappone, raccoglie le testimonianze di militari, diplomatici e commercianti italiani, per lo più piemontesi e lombardi, che furono artefici dell’apertura dei rapporti tra i due paesi. Di particolare interesse, ad esempio, sono quelle lasciate da alcuni setaioli piemontesi procacciatori di seme-bachi, ossia uova di baco da seta, tra i quali Pietro Savio di Alessandria e Giovanni Battista Imberti di Racconigi (Cuneo), e da Vittorio Sallier de La Tour, ministro plenipotenziario inviato straordinario. Il percorso espositivo comprende fotografie, xilografie, disegni, porcellane, libri e documenti inediti concessi dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Continue reading

Il mito greco e gli amori divini a Napoli

Al Museo Archeologico Nazionale di Napoli è possibile visitare la mostra Amori Divini, un’esposizione di 80 opere sul tema amore ed eros e sul mito greco: dai vasi attici agli affreschi pompeiani fino ai quadri rinascimentali e moderni. Un unico filo conduttore, la metamorfosi,  di questa molto interessante esposizione che propone un percorso “nel mito greco e nella sua fortuna”  attraverso la seduzione e la trasformazione. http://www.museoarcheologiconapoli.it/it/2017/06/amori-divini-dal-7-giugno-al-16-ottobre/ Continue reading

Francesco Verla, alfiere del Rinascimento in Trentino

Al Museo Diocesano di Trento la prima retrospettiva dedicata all’artista che fece da apripista per il rinnovamento della pittura nel territorio Continue reading

Tanti artisti famosi e un Haring “scomparso”: la mostra che fa il punto sulla street- art

Cross the Streets è una piattaforma culturale che getta le basi per una storicizzazione del fenomeno del Writing e della Street Art, tirando le fila del fenomeno artistico e mediatico fra i più influenti degli ultimi quarant’anni. Una controcultura, ormai diventata ampiamente mainstream, in mostra fino all’1 ottobre 2017 al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma. 

Unica avanguardia in grado di riunire gioventù, periferie e minoranze della globalizzazione, l’arte urbana, in tutte le sue forme – dal Writing, ai Graffiti, dal Muralismo alla Street Art – ha influenzato profondamente l’immaginario collettivo: partendo da fenomeno underground di protesta giovanile questa pratica artistica è arrivata a contaminare tutti i campi, dalla moda alla musica, dal cinema alla fotografia fino alla pubblicità e, più in generale, è diventata di dominio pubblico. Lo scopo di Cross the Streets è quello di indagare, a livello globale, la potenza e la fascinazione di questa multimedialità estrapolandone le linee guida, i pionieri mondiali, i fenomeni di costume da essa generati e, a livello locale, la storia del graffitismo romano.

La mostra ospita artisti di grande rilievo, sia internazinali che italiani e soprattutto permette di farsi un idea dellle tante forme che l’arte urbana ha assunto in almeno 4 decenni e che forse assumerà in futuro. Accanto infatti a nomi celebrati come Invader o Shepard Fairey, Ron English o Ray Caesar tra gli stranieri o Diamond, Lucamaleonte o JBRock,tra gli italiani,  si possono vedere anche le “nuove leve” come ad esempio il ventenne egiziano Musa One.  Partendo insomma dalla sezione dal titolo “Street Art Stories”, che  ospita una selezione di artisti e opere che – riuniti sotto la stessa visione – permettono allo spettatore di avere una panoramica più chiara possibile della nascita e dell’evoluzione del fenomeno della Street Art. , si arriva fino ai nostri giorni con uno sgauardo proiettato sul futuro di questa forma d’ arte sempre più importante e popolare.

Per orientarci all’ interno dell’ esposizione  e per capire meglio le varie forme espressive che vanno sotto il nome, davvero generico, di Street – Art, noi ci siamo fatti guidare dalla co – curatrice Alice Ghinolfi che ci ha raccontato, tra le altre cose, una storia, che non molti conoscono, su Keth Haring a Roma e sulle opere che aveva realizzato in quell’ occasione.

“Cross the Streets”

Roma, Macro

7 Maggio  – 1 Ottobre    Continue reading

La Sicilia di De Roberto e Tomasi di Lampedusa

 I viceré di Federico De Roberto affronta il tema del Risorgimento, come Il gattopardo di Tomasi di Lampedusa. Il primo libro parla dell’impossibilità di riscatto per i viceré che l’autore vede avari, vili, feroci. Lo sdegno contro di loro è la forza del romanzo. Il potere corrotto, la storia circolare, la nobiltà che ha uno strapotere sono temi ricorrenti in De Roberto. Per quanto riguarda Il gattopardo di Tomasi di Lampedusa le vicende dell’uomo che comanda sono visti dal telescopio a distanza dal principe. La meditazione politica qui si fa poesia. Paesaggi siciliani, Palma di Montechiaro e Catania sono gli sfondi di questo filmato. Continue reading

Pompei: i balletti “Parade” e “Pulcinella” in scena negli Scavi

Dal 27 al 29 luglio al Teatro Grande degli Scavi di Pompei (Napoli) andranno in scena i balletti Parade e Pulcinella, con i solisti e il corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma diretti da Eleonora Abbagnato (primi ballerini Rebecca Bianchi, Claudio Cocino e Manuel Paruccini). L’allestimento celebra il centenario di Parade, nato dalla collaborazione, orchestrata dall’impresario dei Balletti Russi, Sergej Djagilev, tra Pablo Picasso, Jean Cocteau, Léonide Massine ed Erik Satie, rappresentato per la prima volta a Parigi nel 1917 ma preparato durante un viaggio in Italia di Picasso e Cocteau. Pulcinella, che debuttò nel 1920, è firmato invece da Igor Stravinskij per la musica, Léonide Massine per la coreografia e Pablo Picasso per la scenografia e i costumi, ed è ambientato a Napoli e ispirato dalle suggestioni dei viaggi degli autori nella città. La coreografia di Massine è ripresa da suo figlio Lorca Massine, con l’assistenza di Anna Krzyskow e Manuel Paruccini; le scene di Picasso sono ricostruite da Maurizio Varamo e i costumi da Anna Biagiotti. Continue reading

Bologna: settima edizione di “(s)Nodi: dove le musiche si incrociano”

Ha preso il via il 18 luglio al Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna la settima edizione di “(s)Nodi: dove le musiche si incrociano”, in programma tutti i martedì estivi fino al 12 settembre (escluso il 15 agosto) alle ore 21, nell’ambito di “Best – La cultura si fa spazio”, cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune. La rassegna presenta otto concerti che esplorano le musiche del mondo in un viaggio virtuale attraverso suggestioni sonore provenienti da Africa, Medio Oriente, America ed Europa. Continue reading

Il Perugia Social Photo Fest lancia un bando per collage analogici

Il Perugia Social Photo Fest (Pspf), rassegna internazionale di fotografia sociale e terapeutica, in programma per la quinta edizione dal 10 marzo all’8 aprile 2018 sul tema “The Skin I Live”, lancia il bando “Frammenti Call.4.Callagist” per permettere a nuovi fotografi di esporre. Possono partecipare individui o gruppi proponendo da una a tre opere di collage analogico; il termine per la presentazione è giovedì 31 agosto. I dieci collage ritenuti più interessanti dalla giuria faranno parte di una mostra collettiva, nella sede storica della manifestazione, Palazzo Penna; il progetto vincitore sarà usato nella comunicazione ufficiale. Continue reading

Segantini, pittore di montagna

In mostra al Museo Archeologico di Aosta una selezione dei opere del pittore e di altri artisti dedicate all’ambiente montano Continue reading

Torino: “Woman in Bali”, Bruno Rotunno racconta l’energia delle donne

Dal 21 luglio al 10 settembre apre i battenti la fotografica di Bruna Rotunno “Women in Bali” presso il Museo d’arte orientale (Mao) di Torino curata da Gigliola Foschi. Si tratta di un progetto fotografico tra arte e reportage nel cu… Continue reading

Milano: Il canto del mare”, scatti di Guido Alimento

Dal 18 al 25 luglio Made4rt presenta la personale di Guido Alimento “Il canto del mare” curata da Guido Alimento e Vittorio Schieroni. In mostra una selezione di opere fotografiche che hanno per tema il mare, descritto e interpretato dall&r… Continue reading

Milano: “Il canto del mare”, scatti di Guido Alimento

Dal 18 al 25 luglio Made4rt presenta la personale di Guido Alimento “Il canto del mare” curata da Guido Alimento e Vittorio Schieroni. In mostra una selezione di opere fotografiche che hanno per tema il mare, descritto e interpretato dall&r… Continue reading

Giacarta: “A journey with heart”, il duo artistico Delta N.A. all’Istituto di Cultura Italiana

L’esibizione “A journey with heart” organizzata dal 20 luglio al 18 agosto dall’Ambasciata Italiana e dall’Istituto di Cultura Italiana di Giakarta e patrocinata dalla città di Asti, è incentrata sulla tematica del viaggio fisico ed esistenziale, descritto attraverso la visione del duo di artisti italiani Delta N.A. che collabora all’unisono su ogni opera. Per loro il tempo non è più concepito come una dimensione lineare, bensì come un sovrapporsi di strati coesistenti simultaneamente: così liberata dai canoni abituali, la realtà si trasforma in un nuovo spazio regolato dall’ eterea consistenza dei principi della Meccanica Esistenziale. Continue reading

Patrizio Nissirio: scoprire Atene con i cinque sensi

“Però Atene è brutta.” Con questo luogo comune che circola sulla bocca dei più si apre provocatoriamente il libro di Patrizio Nissirio, Atene, cannella e cemento armato, Percorsi e riflessioni con Màrkaris e gli altri, pubblicato da Giulio Perrone.  Continue reading

“Fenix Dna”, Fabio Plessi fa rivivere lo storico teatro veneziano

Dal 26 luglio al 6 agosto va in scena, al Teatro la Fenice di Venezia, la performance di Fabio Plessi “Fenix Dna”. Lo storico teatro diventa spazio artistico di uno dei padri fondatori della video arte, grazie a un’iniziativa promossa da Generali Italia tramite il programma Valore Cultura. Da sempre gli elementi primordiali e primigeni dell’acqua e del fuoco sono al centro della ricerca artistica di Plessi che, anche in questa occasione, si esprime attraverso ciò che caratterizza il suo dna, fondendolo a quello de La Fenice, grazie a 200 calchi inediti disegnati e modellati dal veneziano Guerrino Lovato, quali prototipi delle sculture e dei bassorilievi di ornato della cavea del teatro, distrutto da un terribile incendio nel 1996 e che ha riaperto le porte nel dicembre del 2003. L’evento è prodotto da Fondazione Teatro La Fenice, in collaborazione con Arthemisia. Continue reading

“Women in Bali”, l’energia delle donne

In mostra al Mao di Torino un progetto fotografico di Bruna Rotunno tra arte e reportage realizzato nell’isola indonesiana: un racconto sulla forza creatrice femminile Continue reading