“Non mi trattava né da adulto né da bambino, ma piuttosto come un personaggio da romanzo. Un romanzo che lei amava molto e teneramente, nel quale s’immergeva in ogni istante. Non voleva sentir parlare né di grattacapi né di tristezza.”: la madre dell’io narrante di Aspettando Bojangles dello scrittore francese Olivier Bourdeaut (traduzione di Roberto Boi, Neri Pozza) è una donna inafferrabile, fuori da ogni convenzione. Ama ballare, bere cocktail, invitare a pranzo chiunque, leggere accarezzando la gru che chiama Damigella superflua. Suo marito l’adora e l’accontenta in tutto. Il figlio cresce senza regole e a un certo punto anche senza scuola: la frequenta troppo saltuariamente e fa troppa fatica a mentire per essere credibile tra i suoi coetanei; i genitori gli insegnano un po’ di tutto a modo loro; quando vogliono minacciarlo, dicono se non fai il bravo accendo la televisione. Il libro di Bourdeaut, ricco di echi fitzgeraldiani, ha un effetto ipnotico: trascina il lettore accanto ai tre protagonisti, gli fa sentire la loro magnifica irresponsabilità. Da un certo punto in poi la torre dorata comincia a mostrare le sue crepe. Arriva un ispettore delle tasse: c’è un’enorme arretrato da pagare, bisogna rinunciare alla casa. La madre comincia a star male; nella clinica psichiatrica in cui viene ricoverata diventa la regina, i pazienti pendono dalle sue labbra e il bambino trova nuovi stravaganti amici con cui intrattenersi e da cui imparare. L’ultima sfida che coinvolge tutta la famiglia è una fuga avventurosa verso il castello in Spagna. Definita dallo stesso Bourdeaut “una storia vera con alcune menzogne”, Aspettando Bojangles mescola amore, malattia mentale e gioia di vivere con uno stile che conquista.
Con Olivier Bourdeaut abbiamo parlato dei temi del libro e del suo rapporto con la narrativa di Francis Scott Fitzgerald. La traduzione è di Francesca Ciotti.
Olivier Bourdeaut è nato nel 1980 a Nantes in Francia. Prima di scrivere Aspettando Bojangles è stato un agente immobiliare, factotum in una casa editrice di libri scolastici, raccoglitore di fior di sale di Guérande a Croisic. Continue reading