San Polo d’Enza: “In Art Obiettivo Fotografia”, collettiva a Villa Genesio

A Villa Genesio di San Polo d’Enza (Reggio Emilia), dall’8 settembre al 1º ottobre, prende il via un viaggio attraverso la fotografia contemporanea con “In Art Obiettivo Fotografia”, esposizione collettiva curata da Elisabetta Margini con un testo di Toni Contiero. La mostra, che per il terzo anno consecutivo porterà l’arte nelle stanze seicentesche di Villa Genesio, è realizzata in collaborazione con il Comune di San Polo d’Enza. In esposizione, le ricerche fotografiche di Fabrizio Artoni, Achille Ascani, Alle Basso, Eduardo Becchimanzi, Marco Borciani, Alessandro Brintazzoli, Alessandra Calò, Francesca Catellani, Antonio Cavicchioni, Toni Contiero (in collaborazione con Laura Cadelo, Corrado Costa, Compagnia Teatrale Pietribiasi Tedeschi), Daniele Corradini, Enzo Crispino, Marcello Grassi, Massimo Mantovani, Franco Monari, Marco Montanari, Carlo Vannini, Riccardo Varini. Nel giardino vengono inoltre presentate le sculture in ferro zincato di Oscar Accorsi. Continue reading

Conturbia: inaugura lo spazio artistico polifunzionale Cascina Maria

Inaugura il 16 settembre Cascina Maria, a Conturbia (Novara), la residenza di campagna a pochi chilometri dal Lago Maggiore che diventerà un innovativo concept-space dedicato all’arte contemporanea, a cura di Nicoletta Rusconi. La cascina, composta da due grandi edifici e un vasto parco, ospita una nuova residenza per artisti, Independent Domus Exhibiting Art (Idea), un giardino di sculture, Country Unlimited, dedicato all’esposizione di importanti sculture ambientali e progetti temporanei dedicati alla fotografia. Il primo artista invitato in residenza è l’italiano Riccardo Beretta (Milano, 1982), la cui mostra nella Project Room si svolgerà dal 16 settembre al 16 novembre. Continue reading

Storie di patrie perdute al Festivaletteratura

La manifestazione di Mantova, alla ventunesima edizione, dà voce a molti autori che raccontano di guerre e persecuzioni. Tra gli altri approfondimenti, la questione europea, il centenario della Rivoluzione d’Ottobre e il rapporto tra produzione culturale e tecnologia Continue reading

“Quartieri dell’arte”, festival drammaturgico tra Roma e la Tuscia

La ventunesima edizione del Festival Internazionale “Quartieri dell’arte” si svolge a Viterbo, Vitorchiano, Tuscania, Bagnoregio e Roma dal 6 settembre al 5 novembre e vede l’apertura del nuovo ciclo tematico “Ricostruzione di una città”. Fra gli altri artisti coinvolti nella manifestazione teatrale, Andrea Aquilanti, Simone Cametti, Marina Paris e Pier Paolo Perilli. Evento speciale della manifestazione Omaggio a Peter Stein del 3 ottobre a Roma. Il programma del festival – articolato in 30 titoli e più di 15 location – si apre mercoledì 6 settembre a Tuscania con la prima assoluta dello spettacolo Mi sa che fuori è primavera di Concita De Gregorio, per la regia di Barberio Corsetti, una produzione QdA, Forteresse, Fattore K e Fondazione Odyssea. Continue reading

Treviso: Fondazione Benetton, Premio Cozzi dedicato alla storia del gioco

La Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso bandisce due premi annuali di 3.000 euro destinati a giovani studiosi nati nell’anno 1982 e seguenti per saggi e studi inediti e originali di storia del gioco, del tempo libero, della festa, dello sport e, in generale, della “ludicità” fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Gli elaborati dovranno pervenire in formato elettronico (word e pdf) alla Fondazione Benetton, all’indirizzo pubblicazioni@fbsr.it, entro il 31 dicembre 2017. Sono ammessi lavori in italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco. L’iniziativa nasce nell’ambito delle ricerche da tempo promosse dalla Fondazione sul tema del gioco nelle sue diverse manifestazioni e prosegue l’esperienza fatta assegnando nel corso di un trentennio oltre 70 borse di studio per laureati di vario livello e grado accademico. La commissione giudicatrice – presieduta da Gherardo Ortalli e composta da responsabili della rivista della Fondazione «Ludica. Annali di storia e civiltà del gioco» – valuterà a proprio giudizio insindacabile gli elaborati pervenuti e ne darà comunicazione ai vincitori non oltre il 15 giugno 2018. Il Premio è dedicato alla memoria di Gaetano Cozzi (1922-2001), l’illustre storico che è stato l’animatore delle borse di studio, e che fino al 2000 ha presieduto la commissione giudicatrice delle tesi. Continue reading

L` eterna bellezza dell` arte italiana del primo Novecento

 

Dopo la devastazione del Primo Conflitto Mondiale, nel clima europeo del ritorno all’ordine, in Italia si affermano ricerche e movimenti, come la Metafisica, l’esperienza di “Valori Plastici”, il Novecento italiano e la poetica del Realismo magico, che recuperano temi e soluzioni formali della tradizione artistica. I soggetti allegorici, il ritratto, la figura, il paesaggio e la natura morta sono interpretati secondo un nuovo linguaggio che declina in chiave moderna i valori dell’arte antica e rinascimentale. In questo contesto si consolida l’importanza della conoscenza tecnica intesa come strumento di restituzione e trasfigurazione del reale, alla ricerca di una dimensione trasognata e senza tempo.

Attraverso molte opere, alcune autentici capolavori, del primo Novecento, la mostra Un’eterna bellezza, ospitata al Mart di Rovereto,  propone un percorso tra  i lavori  dei maestri dell’arte italiana che guardano al passato e al canone classico come fonti di ispirazione. Il percorso espositivo è articolato in sette sezioni: Metafisica del tempo e dello spazio; Evocazioni dell’antico; Paesaggi; Poesia degli oggetti; Ritorno alla figura. Il ritratto; Il nudo come modello; Le stagioni della vita. In mostra oltre cento opere di alcuni tra i più significativi protagonisti dell’arte italiana: Carrà, Casorati, de Chirico, de Pisis, Savinio, Severini, Sironi ma anche Bucci, Cagnaccio, Donghi, Dudreville, Funi, Malerba, Martini, Marussig, Oppi e Wildt.
L’esposizione intreccia una fitta rete di rimandi visivi con le opere delle Collezioni del Mart presenti nel percorso permanente. Per farcela raccontare noi abbiamo ascoltato le due curatrici Daniela Ferrari  e Beatrice Avanzi

“Un eterna bellezza. Il canone classico nell’ arte italiana del primo Novecentp”

Rovereto, Mart

2 Luglio – 5 Novembre
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Il Festival della mente esplora le reti

La manifestazione di Sarzana, alla quattordicesima edizione, indaga le relazioni umane e gli ultimi sviluppi della scienza, della tecnologia, del pensiero artistico e umanistico Continue reading

Milano: in autunno “Arte ribelle. 1968-1978”

La Galleria Credito Valtellinese di Milano proporrà dal 12 ottobre al 9 dicembre la mostra “Arte ribelle. 1968-1978. Artisti e gruppi dal Sessantotto”, un progetto ideato da Marco Meneguzzo a quasi cinquant’anni dall’inizio della stagione della Contestazione. L’esposizione intende documentare il tentativo di costruire un linguaggio artistico “politico” e “popolare” insieme. Tra gli autori protagonisti Vincenzo Agnetti, Franco Angeli, Fernando De Filippi, Nanni Balestrini, Age, Paolo Baratella, Gianfranco Baruchello, Fabio Mauri, Mario Ceroli, Emilio Isgrò, Mario Schifano, Ugo La Pietra, Umberto Mariani, Franco Vaccari, Gianni Pettena, Gianni Emilio Simonetti, Giangiacomo Spadari, Franco Mazzucchelli. Continue reading

Ferrara: in cantiere la prima monografica su Carlo Bononi

Il Palazzo dei Diamanti di Ferrara prepara un importante evento espositivo, in programma dal 14 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018: la prima mostra monografica dedicata a Carlo Bononi, tra i protagonisti della pittura del Seicento poi rimasto per secoli nell’ombra. “Carlo Bononi. L’ultimo sognatore dell’Officina ferrarese” è il titolo dell’esposizione, curata da Giovanni Sassu e Francesca Cappelletti e organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara. L’allestimento farà luce sui vari aspetti della produzione dell’artista: dalle scene mitologiche ai grandi cicli decorativi sacri e di pale d’altare alle tele naturaliste. Continue reading

55esima edizione del Premio Campiello

Giunto alle 55^ edizione, il Premio Campiello quest’anno ha in finale i seguenti libri: 

 

Qualcosa sui Lehman (Mondadori) di Stefano Massini

La città interiore (Nave di Teseo) di Mauro Covacich

La notte ha la mia voce (Einaudi Stile Libero) di Alessandra Sarchi

L’Arminuta (Einaudi) di Donatella di Pietrantonio

La ragazza selvaggia (Marsilio) di Laura Pugno

 

Sabato 9 settembre a Venezia sul palco del Teatro La Fenice, si terrà la cerimonia finale e la proclamazione del vincitore, lo spettacolo sarà condotto da Natasha Stefanenko e Enrico Bertolino e verrà raccontato da Rai Cultura con un docufilm, in onda mercoledì 20 settembre.

Nel corso della cerimonia di sabato 9 settembre, ognuno degli scrittori avrà un testimonial d’eccezione. Saranno infatti trasmessi video di Stefano Accorsi e Kasia Smutniak, Vittorino Andreoli, Federica Fracassi, Massimo Recalcati e Sandro Veronesi, che porteranno un loro contributo sui libri in concorso e sul Premio Campiello. Ad arricchire la serata, la presenza del giovane talento della canzone italiana Michele Bravi e della resident band I Ridillo. Assisterà alla serata un parterre di circa mille invitati tra ospiti istituzionali, rappresentanti del mondo imprenditoriale, della cultura e delle case editrici. A scegliere la rosa dei finalisti la Giuria dei Letterati del Premio, presieduta dall’attrice Ottavia Piccolo.

Durante la cerimonia verranno premiati anche i vincitori degli altri riconoscimenti previsti dalla Fondazione Il Campiello: il vincitore del Campiello Giovani, annunciato la sera di venerdì 8 tra i cinque ragazzi finalisti di questa 22^ edizione, l’Opera Prima, assegnata a Francesca Manfredi per la raccolta di racconti Un buon posto dove stare (La nave di Teseo) e il Premio Fondazione Il Campiello, il riconoscimento alla carriera attribuito quest’anno a Rosetta Loy.

In questo Speciale di Rai Letteratura le interviste a Covacich, Sarchi, Di Pietrantonio e un video con Stefano Massini.

Buona visione

 

Il Premio Campiello, istituito nel 1962 dagli Industriali del Veneto, è promosso e gestito dalla Fondazione Il Campiello, composta dalle Associazioni Industriali del Veneto e dalla loro Federazione regionale. Continue reading

Cesare Pavese

Cesare Pavese (1908-1950), è stato poeta, scrittore, saggista, traduttore e critico letterario, fu senz’altro uno dei più importanti autori e intellettuali della storia della letteratura italiana.

Pavese era nato il 9 settembre 1908 a Santo Stefano Belbo, un paesino delle Langhe in provincia di Cuneo. Ben presto la famiglia si trasferisce a Torino ma le colline del suo paese rimarranno per sempre impresse nella sua anima, assieme al ricordo del padre, che muore molto presto. Qualunque sia l’interpretazione che si vuole dare a questi primi anni, non si può negare che si profila subito in essi la storia di un destino tragico e amaro, evidenziato da un disperato bisogno d’amore, un destino di solitudine, di amarezza, di disperata sconfitta. Una grande contraddizione tra l’attrazione per la solitudine e il bisogno di non essere solo. Negli anni del liceo Pavese è assai riluttante ad impegnarsi attivamente nella lotta politica, verso la quale non nutre grande interesse, anche perché tende a fondere sempre il motivo politico con quello più propriamente letterario. A ventidue anni si laurea con una tesi su Walt Whitman e comincia a lavorare alla rivista La cultura, mentre si intensifica la sua attività di traduttore. La morte della madre avvenuta nel 1931 lo scuote e lo segna profondamente. Nel 1933 Pavese partecipa alla nascita della casa editrice Einaudi, grazie all’amicizia che lo lega a Giulio. Nel 1935 la relazione con una donna impegnata nella lotta al fascismo – “la donna dalla voce rauca”, come chiamava l’amore entrato nella sua vita dagli ultimi anni degli studi universitari – gli costerà l’accusa di sospetto antifascismo e la condanna al confino. Al suo rientro, nel 1936, la donna ha già sposato un altro. La delusione lo sprofonda in una crisi tale da indurlo a meditare il suicidio. Finita la guerra, Pavese si iscrive al partito comunista, ma il suo impegno è prevalentemente letterario: scrive articoli di ispirazione etico-civile, riprende il lavoro per la Einaudi, elabora quella teologia del mito che prenderà corpo nei Dialoghi con Leucò. Intanto, a Roma, conosce l’attrice Constance Bowling, che rinnoverà in lui prima il sentimento dell’amore, poi il dolore dell’abbandono. Pavese scrive Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. Alla delusione d’amore, alle crisi politiche e religiose che riprendono a sconvolgerlo, alla nuova ondata di solitudine e di senso di vuoto non riesce più a reagire. Logorato, stanco, ma in fondo perfettamente lucido, si toglie la vita in una camera dell`albergo Roma di Torino ingoiando una forte dose di barbiturici. Solo un`annotazione, sulla prima pagina dei Dialoghi con Leucò, sul comodino della stanza: “Perdono tutti e a tutti chiedo perdono”. Continue reading

“Great and North”, il mosaico visuale nordamericano

A Venezia un’esposizione, parte del progetto “Imago Mundi”, che raccoglie opere di 759 artisti dell’America settentrionale Continue reading

Pietrasanta: personale di Roberto Barni

La Galleria Poggiali di Pietrasanta (Lucca) ospita dal 26 agosto al 14 settembre, negli spazi di Via Garibaldi e dell’Ex Fonderia Luigi Tommasi, una mostra personale di Roberto Barni, allestita nell’ambito del ciclo espositivo d’arte … Continue reading

Roma: la Gnam prepara l’omaggio a Konrad Mägi

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma accoglierà per la prima volta in Italia uno dei più eccentrici e affascinanti artisti europei del primo Novecento: l’estone Konrad Mägi, protagonista di una mostra dal 10 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018. L’esposizione è organizzata in occasione del Semestre di Presidenza Estone dell’Unione Europea e dei cento anni della Repubblica dell’Estonia. Il pittore, specialista del paesaggio, ebbe un rapporto significativo con l’Italia, dove soggiornò più volte, a Venezia, Roma e Capri (Napoli). Continue reading

“Picasso sulla spiaggia”, le radici mediterranee

In mostra alla Collezione Guggenheim di Venezia una selezione di opere del maestro spagnolo che evidenziano i legami con artisti e forme d’arte del Mare Nostrum Continue reading

Vallerano: la “Notte delle candele” illumina la fine dell’estate

Sono attese oltre ventimila persone per l’undicesima edizione della “Notte delle candele” di Vallerano (Viterbo), il magico evento che illuminerà lo storico borgo medievale nel cuore della Tuscia viterbese e che vede la partecipazione degli stessi abitanti, alle scenografie dei lumi in ogni angolo, vicolo, piazza del Paese. Sabato 26 agosto (come da tradizione ultimo sabato dell’ultimo mese estivo), oltre centomila ceri saranno i protagonisti di un’edizione, che quest’anno è stata allargata oltre il centro storico ospitando quasi trenta artisti che si esibiranno in contemporanea nei punti più suggestivi del borgo. Continue reading

Conselve: “Mysticanza”, intervento site specific di Alex Axe Ermini

La Farmacia Meltias di Conselve (Padova), si apre alla Street Art con una mostra ed un intervento site-specific di Alex Axe Ermini, artista che ha contribuito alla riqualificazione ambientale di alcune zone di Padova ed altre città tramite il muralismo. Il progetto, curato da Sonia Strukul, si articola in due parti: venerdì 25 agosto, (ore 19) presso l’Ex sede Meltias viene presentata alla cittadinanza l’opera d’arte urbana realizzata per l’occasione; dal 25 agosto al 7 ottobre è visitabile la mostra “Mysticanza”, allestita negli spazi della Farmacia Meltias con il patrocinio della Città di Conselve e della Provincia di Padova. Il titolo dell’esposizione si presta ad una doppia lettura: da un lato il chiaro riferimento alla mescolanza di più elementi, dall’altro l’allusione alla spiritualità e alla trascendenza. L’opera d’arte urbana trae origine da un volto di donna, la cui estetica è completata da elementi grafici riconducibili al mondo alchemico, inteso come ricerca di equilibrio tra mente e corpo. Il percorso espositivo comprende una decina di stampe, un pannello dipinto a tecnica mista, alcune fotografie e sculture, oltre ad un video a ciclo continuo che ricostruisce il percorso dell’artista. Continue reading

Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale, omaggio a Fo

Ad Anagni la ventiquattresima edizione della rassegna, dedicata al tema della bellezza come necessità umana Continue reading

Torino: “Il Crisantemo e la Gru”, due grandi paraventi restaurati al Mao

Dal 25 luglio 2017 al 15 luglio 2018 Museo d’Arte Orientale (Mao) di Torino ospita la mostra “Il Crisantemo e la Gru. Rotazione dei grandi paraventi nella Galleria Giapponese”. I grandi paraventi esposti nella sezione giapponese del Museo d’Arte Orientale hanno bisogno di essere periodicamente messi a riposo come tutti i materiali più delicati che fanno parte delle collezioni. Dal 25 luglio i visitatori possono ammirare nuovamente due coppie di paraventi su foglia d’ora a sei ante. Gru (tsuru) nella sala al primo piano brilla per la patina seicentesca della foglia d’oro, ripulita e consolidata, che crea uno sfondo prezioso alla vivace rappresentazione di quindici gru in un ambiente palustre. Opera di un anonimo autore di scuola Kano, rivela una mano attenta ai particolari delle diverse specie e alle movenze eleganti che contraddistinguono questi animali benaugurali. Sempre sullo sfondo delle statue buddhiste di questa sala viene collocata l’altra coppia di paraventi a sei ante, Crisantemi (kiku), che raffigura una composizione di crisantemi in fiore, nel gusto decorativo tipico della scuola Rinpa. Anche quest’opera risale al XVII secolo ed è anonima: i sigilli e lo stile rimandano però alla cerchia di uno dei fondatori della scuola stessa, Tawaraya Sotatsu. Continue reading

Forte dei Marmi: “Ricordi di un’amicizia”, omaggio a Ottone Rosai e Ugo Guidi

Il Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi (Massa) ospita fino al 22 settembre 2017 la mostra omaggio a “Ottone Rosai e Ugo Guidi. Ricordi di un’amicizia”, inaugurata il 2 agosto scorso in occasione del 60º della scomparsa di Rosai e … Continue reading

Gianni Pettena per “Scultori a Brufa”

L’artista è l’ospite di quest’anno della manifestazione del Comune umbro di Torgiano con una mostra personale e un’opera ambientale Continue reading

Trieste: mostra didattica “Mammiferi in Friuli Venezia Giulia”

Fino al 24 settembre è ancora possibile visitare la mostra fotografica divulgativa “Mammiferi in Friuli Venezia Giulia”, aperta il 4 agosto scorso presso il Museo di Storia Naturale di Trieste e organizzata dal naturalista Fabrizio Palombieri: cervi nobili e agili stambecchi, linci e marmotte, il Friuli Venezia Giulia è caratterizzato dalla più grande biodiversità d’Italia, e gli animali più facilmente osservabili e distinguibili sono senza dubbio i mammiferi. Palombieri, che si occupa da anni di didattica e divulgazione principalmente con l’associazione didattica museale (Adm), con questa mostra vuole rendere note alcune curiosità sulla biologia ed il comportamento di determinati animali. Continue reading

Rimini: “The living cell”, personale di Federica Rossi

Fino al 24 settembre è ancora visitabile “The living cell”, la nuova produzione pittorica di Federica Rossi in mostra dal 5 agosto scorso nella Manica Lunga del Museo della Città “Luigi Tonini” di Rimini. Curata da Francesca Baboni e Stefano Taddei, la personale è promossa dal Comune di Rimini con il patrocinio della Biennale del Disegno, in collaborazione con la Galleria Annovi di Sassuolo. Dedicata alla cellula, nel suo divenire vita pulsante in viaggio verso l’eternità, la serie da cui trae il titolo la mostra stessa, raccoglie una quarantina di opere inedite su tela e su carta che, rispetto alle precedenti ricerche, si differenziano per la significativa sottrazione di materia e per una scelta concettuale tesa a sviscerare pregnanti tematiche sul femminile e sulla maternità. Continue reading

Le riletture di Glenn Brown e un museo fiorentino tutto da scoprire

Prendendo spunto dalla storia dell’arte e dalla cultura popolare, Glenn Brown ha dato vita a un linguaggio artistico che sfida e trascende il tempo e le convenzioni pittoriche. Le sue pulsioni manieriste nascono dal desiderio di infondere nuova vita alla forma oltre i limiti storici. Richiamandosi a opere altrui, facendole proprie e studiandole, Brown presenta una rilettura in chiave contemporanea di immagini appena riscoperte o conclamate. Personaggi e paesaggi presi in prestito da altre opere vengono sottoposti a un lungo ed attento processo di rielaborazione attraverso il quale ognuno di essi è trasformato in una nuova immagine esuberante e ammaliante. Con le sue sofisticate composizioni, in cui diversi periodi storici e diverse correnti artistiche — quali il Rinascimento, l’Impressionismo, il Surrealismo — si vanno a fondere l’uno con l’altro, Brown crea uno spazio dove astratto e viscerale, razionale e irrazionale, bello e grottesco si confondono dando vita ad un vertiginoso amalgama di forme e riferimenti.

Nato ad Hexham, Inghilterra, Glenn Brown ha partecipato a numerose mostre collettive e personali. Tra le più recenti, ricordiamo la mostra Glenn Brown, Tate Liverpool, Inghilterra (2009, ospitata, in seguito, anche dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Italia e dal Museo Ludwig di Budapest fino al tutto il 2010); la mostra Conversation Piece V, Frans Hals Museum, Paesi Bassi (2013–14); la mostra Glenn Brown, Des Moines Art Center, Iowa (2016, ospitata, poi, dal Contemporary Arts Center di Cincinnati per il resto del 2017); la mostra Glenn Brown/Vincent Van Gogh, Fondation Vincent Van Gogh Arles, Francia (2016) e, più recentemente, la mostra Glenn Brown – Rembrandt; Afterlife, Rembrandt House Museum, Amsterdam (2017).

La presenza delle opere di Glenn Brown a Firenze va a testimoniare e confermare il ruolo di primissimo piano che la città riveste nell’ambito della promozione dell’arte contemporanea. Esponendo le opere di Brown accanto a quelle appartenenti alla famosissima collezione di Stefano Bardini, celeberrimo antiquario e collezionista d’arte del XIX e primo XX secolo, si offre al pubblico l’opportunità di ammirare importanti lavori d’arte visiva prodotti da uno dei protagonisti del panorama artistico contemporaneo presentati fianco a fianco a opere del passato, andando così a creare un’affascinante giustapposizione per aprire un rinnovato discorso artistico. Il Museo Bardini ospita nelle sue sale numerosi capolavori dell’arte medievale e rinascimentale tra cui la Carità di Tino da Camaino e la Madonna dei Cordai di Donatello, il Crocifisso di Bernardo Daddi, il San Michele Arcangelo del Pollaiolo e l’Atlante del Guercino oltre a straordinari disegni del Tiepolo e del Piazzetta. La mostra di Glenn Brown si compone  di oltre una trentina di opere, tra cui dipinti, disegni e sculture, alcune delle quali realizzate appositamente in occasione di questa mostra ed esposte al pubblico per la prima volta.

“Glenn Brown. Piaceri sconosciuti”

Firenze, Museo Bardini

Fino al 23 Ottobre 2017

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