Venaria: “Natura in movimento”, danza nel Giardino della Reggia

In programma il 17 settembre, dalle ore 15, la VI edizione della Rassegna Internazionale di danza “Natura in movimento” nei Giardini della Reggia di Venaria (Torino). Alle compagnie artistiche vengono richieste esibizioni site specific, trasformate e riadattate agli spazi, che diventano così essi stessi attori di magiche ed uniche rappresentazioni. Sono ospiti di questa edizione la compagnia francese Lève un peu les bras, la compagnia italiana Arearea con le piéce Primavera e Autunno tratte dal loro spettacolo Le Quattro Stagioni, con il sostegno dell’Ambasciata di Israele il danzatore piemontese Andrea Costanzo Martini, che da molti anni vive a Tel Aviv e la Nuova Officina della Danza con allievi dell’International Contemporary Dance Program, diretti da Andrea Costanzo Martini & Ella Rothschild Continue reading

Torino: tutto pronto per “La notte degli archivi”

Il 15 settembre torna, a Torino, la seconda edizione della “Notte degli archivi”, iniziativa nata per far conoscere ai cittadini un patrimonio poco noto, quello custodito negli archivi storici di istituzioni pubbliche e aziende private. La manifestazione – progetto ideato da Promemoria e realizzato dall’Associazione Culturale Archivissima – è l’occasione per vivere un’esperienza immersiva dentro la ricchezza conservata in ogni archivio: attraverso interventi coordinati, i soggetti aderenti potranno infatti presentare al pubblico il proprio patrimonio di documenti, oggetti, file multimediali, bozzetti, stampe scegliendo di volta in volta metodi e strumenti propri. Continue reading

Modena: “L’arte in tasca”, calendarietti dell’Art Déco

Dal 15 settembre 2017 al 18 febbraio 2018 apre i battenti l’esposizione “L’arte in tasca. Calendarietti, réclame e grafica 1920-1940” presso il Museo della Figurina – Palazzo Santa Margherita, a Modena. Si tratta di una mostra sui piccoli capolavori dell’Art Déco: i calendarietti tascabili, omaggi profumati nati tra il 1920 e il 1940 dal talento di artisti, grafici, pubblicitari e illustratori dell’epoca. L’esposizione è curata da Giacomo Lanzilotta e approfondisce i cosiddetti “calendarietti del barbiere”, attraverso ottanta esemplari, per un totale di oltre 300 immagini, accanto ai prodotti affini a quel mondo, in un percorso espositivo suddiviso per tematiche e illustratori. Continue reading

La pubblicità prima di Carosello

Alla Fondazione Magnani-Rocca, vicino Parma, una mostra che ripercorre la storia della comunicazione commerciale in Italia dal 1890 al 1957 Continue reading

L`occhio di Cartier-Bresson a San Gimignano

I 140 scatti di Henri Cartier Bresson, in mostra alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada” di San Gimignano dall’16 giugno al 15 ottobre 2017, dedicati al grande maestro, sono un’ ottima occasione per  immergerci nel suo mondo, per scoprire il carico di ricchezza di ogni sua immagine, testimonianza di un uomo consapevole, lucido verso la realtà storica e sociologica che lo circondava.

Quando scatta l’immagine guida che è stata scelta per questa sua nuova rassegna monografica allestita a San Gimignano, Henri Cartier-Bresson ha appena 24 anni. Ha comprato la sua prima Leica da appena due anni, ma è ancora alla ricerca del suo futuro professionale. È incerto e tentato da molte strade: dalla pittura, dal cinema. “Sono solo un tipo nervoso, e amo la pittura.” …”Per quanto riguarda la fotografia, non ci capisco nulla” affermava.

Non capire nulla di fotografia significa, tra l’altro, non sviluppare personalmente i propri scatti: è un lavoro che lascia agli specialisti del settore. Non vuole apportare alcun miglioramento al negativo, non vuole rivedere le inquadrature, perché lo scatto deve essere giudicato secondo quanto fatto nel qui e ora, nella risposta immediata del soggetto.

Per Cartier-Bresson la tecnica rappresenta solo un mezzo che non deve prevaricare e sconvolgere l’esperienza iniziale, reale momento in cui si decide il significato e la qualità di un’opera.

“Per me, la macchina fotografica è come un block notes, uno strumento a supporto dell’intuito e della spontaneità, il padrone del momento che, in termini visivi, domanda e decide nello stesso tempo. Per “dare un senso” al mondo, bisogna sentirsi coinvolti in ciò che si inquadra nel mirino. Tale atteggiamento richiede concentrazione, disciplina mentale, sensibilità e un senso della geometria. Solo tramite un utilizzo minimale dei mezzi si può arrivare alla semplicità di espressione”.

Henri Cartier-Bresson non torna mai ad inquadrare le sue fotografie, non opera alcuna scelta, le accetta o le scarta. Nient’altro. Ha quindi pienamente ragione nell’affermare di non capire nulla di fotografia, in un mondo, invece, che ha elevato quest’arte a strumento dell’illusione per eccellenza.

Lo scatto è per lui il passaggio dall’immaginario al reale. Un passaggio “nervoso”, nel senso di lucido, rapido, caratterizzato dalla padronanza con la quale si lavora, senza farsi travolgere e stravolgere.

I suoi scatti colgono la contemporaneità delle cose e della vita. Le sue fotografie testimoniano la nitidezza e la precisione della sua percezione e l’ordine delle forme.

Egli compone geometricamente solo però nel breve istante tra la sorpresa e lo scatto. La composizione deriva da una percezione subitanea e afferrata al volo, priva di qualsiasi analisi. La composizione di Henri Cartier-Bresson è il riflesso che gli consente di cogliere appieno quel che viene offerto dalle cose esistenti, che non sempre e non da tutti vengono accolte, se non da un occhio disponibile come il suo.

“Fotografare, è riconoscere un fatto nello stesso attimo ed in una frazione di secondo e organizzare con rigore le forme percepite visivamente che esprimono questo fatto e lo significano. E’ mettere sulla stessa linea di mira la mente, lo sguardo e il cuore”.

Per parlare di Henri Cartier-Bresson  è bene tenere presente  la sua biografia. La sua esperienza in campo fotografico si fonde totalmente con la sua vita privata. Due episodi la dicono lunga sul personaggio: nel 1946 viene a sapere che il MOMA di New York intende dedicargli una mostra “postuma”, credendolo morto in guerra e quando si mette in contatto con i curatori, per chiarire la situazione, con immensa ironia dedica oltre un anno alla preparazione dell’esposizione, inaugurata nel 1947. Sempre nello stesso anno fonda, insieme a Robert Capa, George Rodger, David Seymour, e William Vandivert la famosa agenzia Magnum Photos. Insomma, Cartier – Bresson è un fotografo destinato a restare immortale, capace di riscrivere il vocabolario della fotografia moderna e di influenzare intere generazioni di fotografi a venire

Obiettivo della mostra  è far conoscere e capire il modus operandi di Henri Cartier-Bresson, la sua ricerca del contatto con gli altri, nei luoghi e nelle situazioni più diverse, alla ricerca della sorpresa che rompe le nostre abitudini, la meraviglia che libererà le nostre menti, grazie alla fotocamera che ci aiuta ad essere pronti a coglierne e ad immortalarne il contenuto.

Noi abbiamo intervistato il curatore Denis Curti.

“Henry Cartier- Bresson. Fotografo”

San Gimignano, Galleria d’ Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada”

Fino al 15 Ottobre  2017 Continue reading

Tanti artisti famosi e un Haring “scomparso”: la mostra che fa il punto sulla street-art

Cross the Streets è una piattaforma culturale che getta le basi per una storicizzazione del fenomeno del Writing e della Street Art, tirando le fila del fenomeno artistico e mediatico fra i più influenti degli ultimi quarant’anni. Una controcultura, ormai diventata ampiamente mainstream, in mostra fino all’1 ottobre 2017 al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma. 

Unica avanguardia in grado di riunire gioventù, periferie e minoranze della globalizzazione, l’arte urbana, in tutte le sue forme – dal Writing, ai Graffiti, dal Muralismo alla Street Art – ha influenzato profondamente l’immaginario collettivo: partendo da fenomeno underground di protesta giovanile questa pratica artistica è arrivata a contaminare tutti i campi, dalla moda alla musica, dal cinema alla fotografia fino alla pubblicità e, più in generale, è diventata di dominio pubblico. Lo scopo di Cross the Streets è quello di indagare, a livello globale, la potenza e la fascinazione di questa multimedialità estrapolandone le linee guida, i pionieri mondiali, i fenomeni di costume da essa generati e, a livello locale, la storia del graffitismo romano.

La mostra ospita artisti di grande rilievo, sia internazinali che italiani e soprattutto permette di farsi un idea dellle tante forme che l’arte urbana ha assunto in almeno 4 decenni e che forse assumerà in futuro. Accanto infatti a nomi celebrati come Invader o Shepard Fairey, Ron English o Ray Caesar tra gli stranieri o Diamond, Lucamaleonte o JBRock,tra gli italiani,  si possono vedere anche le “nuove leve” come ad esempio il ventenne egiziano Musa One.  Partendo insomma dalla sezione dal titolo “Street Art Stories”, che ospita una selezione di artisti e opere che – riuniti sotto la stessa visione – permettono allo spettatore di avere una panoramica più chiara possibile della nascita e dell’evoluzione del fenomeno della Street Art. , si arriva fino ai nostri giorni con uno sgauardo proiettato sul futuro di questa forma d’ arte sempre più importante e popolare.

Per orientarci all’ interno dell’ esposizione  e per capire meglio le varie forme espressive che vanno sotto il nome, davvero generico, di Street – Art, noi ci siamo fatti guidare dalla co – curatrice Alice Ghinolfi che ci ha raccontato, tra le altre cose, una storia che non molti conoscono, su Keith Haring a Roma e sulle opere che aveva realizzato in quell’ occasione.

“Cross the Streets”

Roma, Macro

 Fino al 1 Ottobre 2017 Continue reading

L`eterna bellezza dell`arte italiana del primo Novecento

Dopo la devastazione del Primo Conflitto Mondiale, nel clima europeo del ritorno all’ordine, in Italia si affermano ricerche e movimenti, come la Metafisica, l’esperienza di “Valori Plastici”, il Novecento italiano e la poetica del Realismo magico, che recuperano temi e soluzioni formali della tradizione artistica. I soggetti allegorici, il ritratto, la figura, il paesaggio e la natura morta sono interpretati secondo un nuovo linguaggio che declina in chiave moderna i valori dell’arte antica e rinascimentale. In questo contesto si consolida l’importanza della conoscenza tecnica intesa come strumento di restituzione e trasfigurazione del reale, alla ricerca di una dimensione trasognata e senza tempo.

Attraverso molte opere, alcune autentici capolavori, del primo Novecento, la mostra Un’eterna bellezza, ospitata al Mart di Rovereto,  propone un percorso tra  i lavori  dei maestri dell’arte italiana che guardano al passato e al canone classico come fonti di ispirazione. Il percorso espositivo è articolato in sette sezioni: Metafisica del tempo e dello spazio; Evocazioni dell’antico; Paesaggi; Poesia degli oggetti; Ritorno alla figura. Il ritratto; Il nudo come modello; Le stagioni della vita. In mostra oltre cento opere di alcuni tra i più significativi protagonisti dell’arte italiana: Carrà, Casorati, de Chirico, de Pisis, Savinio, Severini, Sironi ma anche Bucci, Cagnaccio, Donghi, Dudreville, Funi, Malerba, Martini, Marussig, Oppi e Wildt.
L’esposizione intreccia una fitta rete di rimandi visivi con le opere delle Collezioni del Mart presenti nel percorso permanente. Per farcela raccontare noi abbiamo ascoltato le due curatrici Daniela Ferrari  e Beatrice Avanzi

“Un’eterna bellezza. Il canone classico nell’ arte italiana del primo Novecento”

Rovereto, Mart

Fino al 5 Novembre 2017
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Carrara: Con-vivere Festival, dodicesima edizione

Dal 7 al 10 settembre torna a Carrara il Con-vivere Festival, giunto alla dodicesima edizione. La manifestazione, organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara sotto la direzione scientifica del filosofo Remo Bodei, ha scelto per quest’anno il tema delle reti. L’indagine, attraverso incontri con studiosi e giornalisti, proiezioni cinematografiche, mostre, concerti, appuntamenti per bambini e altri eventi, approfondirà in particolare due campi: quello delle relazioni affettive, umane e sociali e quello dei media e del mondo digitale globale. Continue reading

Reggio Emilia: a Palazzo Magnani arte e musica da Kandinsky a Cage

A Reggio Emilia, a Palazzo Magnani, ci si potrà immergere dall’11 novembre 2017 al 25 febbraio 2018 in un percorso tra arte e musica che partirà da Wassily Kandinsky per arrivare a John Cage. Liedificio ospiterà, infatti, la mostra “Kandinsky-Cage: musica e spirituale nell’arte”, curata da Martina Mazzotta. L’esposizione proporrà un importante nucleo di una cinquantina di opere di Kandinsky, tra dipinti, acquerelli e grafiche, e lavori di altri artisti del Novecento particolarmente legati alla musica e alla spiritualità: Max Klinger, Paul Klee, Arnold Schönberg, Constantin Ciurlionis, Marianne Werefkin, Oskar Fischinger, Fausto Melotti, Nicolas De Staël, Giulio Turcato, Robert Rauschenberg. Continue reading

Premio Antonio Fogazzaro 2017 – X Edizione

Proseguono nel mese di settembre gli incontri culturali del Premio Antonio Fogazzaro. Oltre alla tanto attesa premiazione dei vincitori dei concorsi letterari “Racconto inedito”, “Poesia edita” e “Microletteratura e Social Network” dell’edizione 2017 del Premio Antonio Fogazzaro, numerosi saranno gli appuntamenti tra letteratura, cinema, storia e viticoltura. Si parlerà infatti della “Civiltà dei vino sul Lago di Como” con Leo Miglio, del famoso tesoro del Duce con Giuseppina Mellace, e nel salotto di Villa Fogazzaro in collaborazione con il FAI, dell’arte del delitto insieme ad Andrea Fazioli, scrittore svizzero autore di numerosi gialli tra i quali “L’arte del fallimento” (Guanda, 2016) e dei film fogazzariani di Mario Soldati. Continue reading

“La stagione della Falconiera”, il giovane Boldini

In mostra a Pistoia il ciclo di pitture murali a lungo dimenticato che l’artista eseguì all’età di 25 anni per la villa della mecenate inglese Isabella Falconer Continue reading

Pistoia: tutto pronto per la retrospettiva “Marino Marini. Passioni visive”

Il Palazzo Fabroni di Pistoia, quest’anno Capitale italiana della cultura, ospiterà dal 16 settembre 2017 al 7 gennaio 2018 la mostra “Marino Marini. Passioni visive”, la più organica retrospettiva finora proposta sullo scultore pistoiese. A dare particolare valore al progetto espositivo della Fondazione Marino Marini, curato da Barbara Cinelli e Flavio Fergonzi, è il confronto tra i capolavori dell’artista e quelli di maestri del passato ai quali si è ispirato o ha fatto riferimento: dalla statuaria magno-greca ed etrusca a Giovanni Pisano e alla scultura medievale, dal Rinascimento di Donatello agli epigoni di Auguste Rodin, da Arturo Martini a Pablo Picasso e Henry Moore. Continue reading

Il Prete bello di Goffredo Parise

La pittrice Giosetta Fioroni, per molti anni compagna di Goffredo Parise, parla del “Prete bello”, un libro di grandissimo successo tradotto in 25 lingue, apprezzato più per il versante romanzesco che per quello che Prezzolini definì “un continuo prodigio”, ovvero il percorso fiabesco, ironico e grottesco. La Fioroni rintraccia le origini nei film di Jean Vigo e Bunuel e nella scrittura di Kafka e Lautréamont e ricorda lo scandalo che suscitò all`epoca perché il personaggio fu ritenuto offensivo per l`abito talare, mentre in verità era una caricatura più di un fascista che di un prete. La Fioroni rievoca il rapporto di Parise con Roma e la sua amicizia con Gadda. Continue reading

Roberto Bertinetti: le signore inglesi che hanno cambiato il mondo

Nove donne che hanno segnato la storia dell’Inghilterra e quella del costume planetario: regine, scrittrici, capi di governo, stiliste, le protagoniste dell’Isola delle donne di Roberto Bertinetti (sottotitolo Ritratti di impareggiabili signore inglesi) hanno sfidato la società patriarcale, entrando nella storia. Di ognuna delle sue signore, che sia la regina Elisabetta, Agatha Christie, Margaret Thatcher, o Mary Quant, Bertinetti descrive l’infanzia e la provenienza familiare, i legami sentimentali, i principi ispiratori. Amatissime come Lady Diana, detestate come Margaret Thatcher, queste donne sono andate avanti per la loro strada, dopo averla faticosamente individuata. C’è chi ha goduto del sostegno di un marito affettuoso come la regina Vittoria, come Virginia Woolf, chi ha protetto la propria indipendenza come Jane Austen e la regina Elisabetta, tutte sono state capaci di reagire al pregiudizio antifemminile, dimostrando il proprio valore. Continue reading

Castelfranco Veneto: in cantiere “Le trame di Giorgione”

Castelfranco Veneto (Treviso) si prepara a celebrare il suo più illustre artista con la mostra “Le trame di Giorgione”, che dal 27 ottobre 2017 al 4 marzo 2018 coinvolgerà il Museo Casa Giorgione e altre sedi cittadine. L’esposizione, promossa dal Comune con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo con la collaborazione dell’Associazione Veneto Museo Sistema, è curata da Danila Dal Pos e impostata sul doppio binario della storia della pittura e della storia del tessuto: le “trame” del titolo infatti fanno riferimento alle vesti indossate per i ritratti. A partire da Giorgione, l’itinerario ripercorrerà tre secoli di arte e costume, dal Cinquecento al Settecento, in ambito veneto. Continue reading

Il Festival della comunicazione punta sulle connessioni

A Camogli la quarta edizione della manifestazione: oltre 130 relatori provenienti da diversi ambiti animeranno un’ottantina di incontri Continue reading

San Polo d’Enza: “In Art Obiettivo Fotografia”, collettiva a Villa Genesio

A Villa Genesio di San Polo d’Enza (Reggio Emilia), dall’8 settembre al 1º ottobre, prende il via un viaggio attraverso la fotografia contemporanea con “In Art Obiettivo Fotografia”, esposizione collettiva curata da Elisabetta Margini con un testo di Toni Contiero. La mostra, che per il terzo anno consecutivo porterà l’arte nelle stanze seicentesche di Villa Genesio, è realizzata in collaborazione con il Comune di San Polo d’Enza. In esposizione, le ricerche fotografiche di Fabrizio Artoni, Achille Ascani, Alle Basso, Eduardo Becchimanzi, Marco Borciani, Alessandro Brintazzoli, Alessandra Calò, Francesca Catellani, Antonio Cavicchioni, Toni Contiero (in collaborazione con Laura Cadelo, Corrado Costa, Compagnia Teatrale Pietribiasi Tedeschi), Daniele Corradini, Enzo Crispino, Marcello Grassi, Massimo Mantovani, Franco Monari, Marco Montanari, Carlo Vannini, Riccardo Varini. Nel giardino vengono inoltre presentate le sculture in ferro zincato di Oscar Accorsi. Continue reading

Conturbia: inaugura lo spazio artistico polifunzionale Cascina Maria

Inaugura il 16 settembre Cascina Maria, a Conturbia (Novara), la residenza di campagna a pochi chilometri dal Lago Maggiore che diventerà un innovativo concept-space dedicato all’arte contemporanea, a cura di Nicoletta Rusconi. La cascina, composta da due grandi edifici e un vasto parco, ospita una nuova residenza per artisti, Independent Domus Exhibiting Art (Idea), un giardino di sculture, Country Unlimited, dedicato all’esposizione di importanti sculture ambientali e progetti temporanei dedicati alla fotografia. Il primo artista invitato in residenza è l’italiano Riccardo Beretta (Milano, 1982), la cui mostra nella Project Room si svolgerà dal 16 settembre al 16 novembre. Continue reading

Storie di patrie perdute al Festivaletteratura

La manifestazione di Mantova, alla ventunesima edizione, dà voce a molti autori che raccontano di guerre e persecuzioni. Tra gli altri approfondimenti, la questione europea, il centenario della Rivoluzione d’Ottobre e il rapporto tra produzione culturale e tecnologia Continue reading

“Quartieri dell’arte”, festival drammaturgico tra Roma e la Tuscia

La ventunesima edizione del Festival Internazionale “Quartieri dell’arte” si svolge a Viterbo, Vitorchiano, Tuscania, Bagnoregio e Roma dal 6 settembre al 5 novembre e vede l’apertura del nuovo ciclo tematico “Ricostruzione di una città”. Fra gli altri artisti coinvolti nella manifestazione teatrale, Andrea Aquilanti, Simone Cametti, Marina Paris e Pier Paolo Perilli. Evento speciale della manifestazione Omaggio a Peter Stein del 3 ottobre a Roma. Il programma del festival – articolato in 30 titoli e più di 15 location – si apre mercoledì 6 settembre a Tuscania con la prima assoluta dello spettacolo Mi sa che fuori è primavera di Concita De Gregorio, per la regia di Barberio Corsetti, una produzione QdA, Forteresse, Fattore K e Fondazione Odyssea. Continue reading

Treviso: Fondazione Benetton, Premio Cozzi dedicato alla storia del gioco

La Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso bandisce due premi annuali di 3.000 euro destinati a giovani studiosi nati nell’anno 1982 e seguenti per saggi e studi inediti e originali di storia del gioco, del tempo libero, della festa, dello sport e, in generale, della “ludicità” fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Gli elaborati dovranno pervenire in formato elettronico (word e pdf) alla Fondazione Benetton, all’indirizzo pubblicazioni@fbsr.it, entro il 31 dicembre 2017. Sono ammessi lavori in italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco. L’iniziativa nasce nell’ambito delle ricerche da tempo promosse dalla Fondazione sul tema del gioco nelle sue diverse manifestazioni e prosegue l’esperienza fatta assegnando nel corso di un trentennio oltre 70 borse di studio per laureati di vario livello e grado accademico. La commissione giudicatrice – presieduta da Gherardo Ortalli e composta da responsabili della rivista della Fondazione «Ludica. Annali di storia e civiltà del gioco» – valuterà a proprio giudizio insindacabile gli elaborati pervenuti e ne darà comunicazione ai vincitori non oltre il 15 giugno 2018. Il Premio è dedicato alla memoria di Gaetano Cozzi (1922-2001), l’illustre storico che è stato l’animatore delle borse di studio, e che fino al 2000 ha presieduto la commissione giudicatrice delle tesi. Continue reading

L` eterna bellezza dell` arte italiana del primo Novecento

 

Dopo la devastazione del Primo Conflitto Mondiale, nel clima europeo del ritorno all’ordine, in Italia si affermano ricerche e movimenti, come la Metafisica, l’esperienza di “Valori Plastici”, il Novecento italiano e la poetica del Realismo magico, che recuperano temi e soluzioni formali della tradizione artistica. I soggetti allegorici, il ritratto, la figura, il paesaggio e la natura morta sono interpretati secondo un nuovo linguaggio che declina in chiave moderna i valori dell’arte antica e rinascimentale. In questo contesto si consolida l’importanza della conoscenza tecnica intesa come strumento di restituzione e trasfigurazione del reale, alla ricerca di una dimensione trasognata e senza tempo.

Attraverso molte opere, alcune autentici capolavori, del primo Novecento, la mostra Un’eterna bellezza, ospitata al Mart di Rovereto,  propone un percorso tra  i lavori  dei maestri dell’arte italiana che guardano al passato e al canone classico come fonti di ispirazione. Il percorso espositivo è articolato in sette sezioni: Metafisica del tempo e dello spazio; Evocazioni dell’antico; Paesaggi; Poesia degli oggetti; Ritorno alla figura. Il ritratto; Il nudo come modello; Le stagioni della vita. In mostra oltre cento opere di alcuni tra i più significativi protagonisti dell’arte italiana: Carrà, Casorati, de Chirico, de Pisis, Savinio, Severini, Sironi ma anche Bucci, Cagnaccio, Donghi, Dudreville, Funi, Malerba, Martini, Marussig, Oppi e Wildt.
L’esposizione intreccia una fitta rete di rimandi visivi con le opere delle Collezioni del Mart presenti nel percorso permanente. Per farcela raccontare noi abbiamo ascoltato le due curatrici Daniela Ferrari  e Beatrice Avanzi

“Un eterna bellezza. Il canone classico nell’ arte italiana del primo Novecentp”

Rovereto, Mart

2 Luglio – 5 Novembre
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Il Festival della mente esplora le reti

La manifestazione di Sarzana, alla quattordicesima edizione, indaga le relazioni umane e gli ultimi sviluppi della scienza, della tecnologia, del pensiero artistico e umanistico Continue reading

Milano: in autunno “Arte ribelle. 1968-1978”

La Galleria Credito Valtellinese di Milano proporrà dal 12 ottobre al 9 dicembre la mostra “Arte ribelle. 1968-1978. Artisti e gruppi dal Sessantotto”, un progetto ideato da Marco Meneguzzo a quasi cinquant’anni dall’inizio della stagione della Contestazione. L’esposizione intende documentare il tentativo di costruire un linguaggio artistico “politico” e “popolare” insieme. Tra gli autori protagonisti Vincenzo Agnetti, Franco Angeli, Fernando De Filippi, Nanni Balestrini, Age, Paolo Baratella, Gianfranco Baruchello, Fabio Mauri, Mario Ceroli, Emilio Isgrò, Mario Schifano, Ugo La Pietra, Umberto Mariani, Franco Vaccari, Gianni Pettena, Gianni Emilio Simonetti, Giangiacomo Spadari, Franco Mazzucchelli. Continue reading