Altrove e altri racconti: H.P. Lovecraft a fumetti

 

Da altrove e altri racconti è una raccolta del maestro della letteratura horror, H. P. Lovecraft, illustrata da uno dei più celebri e stimati fumettisti europei, l’olandese Erik Kriek, pubblicata da Eris Edizioni.

 

Il libro contiene cinque … Continue reading

George Saunders: dar voce ai fantasmi

Il tema di Lincoln nel Bardo di George Saunders (traduzione di Cristina Mennella, Feltrinelli) è la morte e quello che accade subito dopo. Sono tutti morti (e non vorrebbero esserlo) i personaggi del libro riuniti nel cimitero di Oak Hill a Georgtown. Saunders dà voce ai rimpianti, ai ricordi, alle passioni di un gruppo di fantasmi riuniti intorno all’arrivo tra loro di Willie, il figlio undicenne di Abramo Lincoln. Il romanzo procede come un accumulo di testimonianze: l’autore ricostruisce la malattia del bambino che si aggrava proprio la notte di un grande ricevimento dato da suo padre, presidente degli Stati Uniti. Un medico rassicura i genitori sul fatto che Willie si riprenderà; quando il malato muore, la madre crolla e il padre continua ossessivo a visitarlo nella cripta. Il bardo nel buddismo tibetano è lo stato intermedio tra la vita e la morte: lì sosta Willie dando dei morti alle figure che lo circondano e scatenando in loro scomposte reazioni. Visionario, provocatorio, Saunders si pone l’obiettivo di immaginare l’inimmaginabile, di raccontare l’irraccontabile e il risultato è un romanzo ipnotico, da cui ci si stacca a fatica.

Abbiamo incontrato George Saunders a Mantova in occasione di Festivaletteratura.

George Saunders è nato il 2 dicembre 1958 ad Amarillo. Cresciuto nella periferia meridionale di Chicago, si è laureato alla Oak Forest High School a Oak Forest. Nel 1981 ha ottenuto un Bachelor of Science in ingegneria geofisica alla Colorado School of Mines a Golden in Colorado. Dal 1989 al 1996 ha lavorato in qualità di redattore tecnico e ingegnere geofisico; inoltre ha fatto parte di una squadra di esplorazione petrolifera a Sumatra. Dal 1997 Saunders insegna scrittura creativa alla Syracuse University, nell’ambito del Master of Fine Arts. La sua raccolta di saggi The braindead megaphone esce in Italia da Minimum Fax nel 2009 con il titolo Il megafono spento. Tra le sue opere tradotte in Italia: Pastoralia (2001), I tenacissimi sgrinfi di Frip (con Lane Smith, 2002), Nel paese della persuasione (2010), Dieci dicembre (2013), L’egoismo è inutile, celebre discorso agli studenti, Bengodi e altri racconti (2015). Continue reading

Carlo Miccio: La trappola del fuorigioco

Intervista allo scrittore Carlo Miccio sul suo romanzo “La trappola del fuori gioco” pubblicato da Alphabeta Edizioni.
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La “Natività” di Jacques Dumont ospite della Galleria Spada

Dal 6 ottobre al 9 gennaio 2018 il Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, presenta nella Galleria Spada, diretta da Adriana Capriotti, una nuova iniziativa del ciclo “Ospiti della Spada”, un progetto nato nel 2016 con la finalità di portare all’interno del museo alcuni capolavori provenienti da importanti sedi museali italiane e straniere. L’iniziativa, giunta al suo terzo appuntamento prevede, grazie alle intese raggiunte con il Musée Condé di Chantilly, la presenza in Galleria di un’opera del pittore di corte Jacques Dumont (1704-1781), soprannominato “le Romain” per la sua formazione giovanile nella città di Roma. Artista dal carattere spigoloso, specialista in pittura di storia e di ritratto, Jacques Dumont viene rappresentato qui attraverso uno dei suoi dipinti di tema religioso, la Natività, un’opera che esibisce una stretta dipendenza dai modelli italiani conosciuti in gioventù e mai abbandonati nel corso di tutta la sua carriera. Il quadro, che si può ammirare nella Terza Sala del museo, rappresenta, infatti, una rielaborazione puntuale del suo modello, la Natività di Carlo Maratta della cappella Alaleona nella chiesa romana di Sant’Isidoro, nonché una prova delle capacità di colorista sempre riconosciute dalle fonti al pittore francese. Continue reading

Centro Arti e Scienze Golinelli, uno spazio di immaginazione e sperimentazione

A Bologna una nuova “infrastruttura” per la conoscenza e la cultura. L’attività espositiva inizia con la mostra “Imprevedibile, essere pronti per il futuro senza sapere come sarà” Continue reading

Carmine Castoro: la quotidiana spettacolarizzazione del dolore

Il sangue e lo schermo, Lo spettacolo dei delitti da Barbara D’Urso all’Isis Continue reading

“Le lézard aux plume”, Miró tra immagine e poesia

A Recanati una mostra dedicata alla serie di litografie realizzata nel 1971 che rappresenta la fusione compiuta dall’artista tra segno, parola, colore e rappresentazione Continue reading

Firenze: “Mysterion”, quattro misteri da risolvere nei Musei Civici

Tra ottobre e novembre i Musei Civici Fiorentini presentano “Mysterion” quattro misteriosi eventi per giovani nei musei della città. Ecco che fra i chiostri di Santa Maria Novella sembra di essere tornati indietro nel tempo: siamo sul finire del Trecento e un segreto si nasconde tra gli affreschi, le lapidi e i protagonisti del convento ed è possibile decifrarlo solo intrecciando particolari dipinti, presenze furtive, iscrizioni antiche e attivando occhi e cervello. Nelle sale del Museo Novecento, invece, un giallo è in corso: gli indizi sono le opere, gli indiziati sono gli artisti. E ancora, al Museo Bardini è appena stato compiuto un furto: una misteriosa opera è sparita, difficile da individuare fra le ricchissime collezioni del museo, se non fosse per un dossier pieno di indizi e testimonianze da analizzare. Infine, Palazzo Vecchio, teatro di misteri dal Medioevo ad oggi, ancora una volta invita a svelare se stesso e i suoi segreti. I gruppi che nelle quattro serate riusciranno a risolvere i misteri avranno in premio la sera stessa un aperitivo d’eccezione a ottanta metri d’altezza, in cima alla Torre di Arnolfo. L’evento è realizzato in collaborazione con Mus.e. Il progetto è a cura di Mus.e – Musei Civici Fiorentini in partenariato con l’Università degli Studi di Firenze e in collaborazione con Unicoop Firenze nell’ambito della campagna Under 30. Continue reading

Dario Voltolini e le sue palizzate pacifiche al Roma Europa Festival

Fino al 22 ottobre al Teatro La Pelanda di Roma (Macro Testaccio), nell’ambito del Roma Europa Festival, è in scena Pacific Palisades, spettacolo nato dalla collaborazione tra Dario Voltolini (testo), Alessandro Baricco (regia, voce recitante) e Nicola Tescari (musica). Continue reading

Lissone: “Minima silloge”, collettiva di opere su carta ripercorre l’attività del Mac

Fino al 19 novembre è ancora visibile “Minima silloge” la mostra, inaugurata il 23 settembre scorso, dedicata alle opere su carta acquisite nel patrimonio museale del Museo d’Arte Contemporanea (Mac) di Lissone (Monza Brianza) che intende anche ripercorrere l’attività espositiva e culturale del Museo, svolta dal nel quinquennio 2012-2017. L’olio su carta di Andrea Di Marco, raffigurante una pompa di benzina, è stato donato in occasione dell’omaggio postumo che si tenne dal 31 gennaio al 3 marzo del 2013. Quasi concomitante è stata la personale di Marco Cingolani che annoverava tre le opere in mostra il ritratto dal titolo Stupito. Al 2014 sono datate le opere di Andrea Facco, Giuliano Dal Molin e Andreco. Il Codice QR disegnato a mano da Facco è direttamente connesso a Lo Strano caso di J.M. Per il progetto del Collasso dell’entropia, Dal Molin aveva concepito un intervento per l’area bookshop, wall-painting che oggi è ancora visibile e che qui si accompagna al suo bozzetto preparatorio. Nel secondo capitolo del progetto era invece stata la volta del wall-painting di Andreco, cui è direttamente connessa la lino-cut che viene esposta per la prima volta all’interno delle sale lissonesi. Diverse sono le opere di Matteo Fato conservate nei caveau del museo: dell’artista è stata scelta una china su carta, rappresentativa della sua pratica artistica che ha sempre avuto il proprio fondamento nel disegno. Particolarmente importante è stata la mostra “Le leggi dell’attrazione, Design&Affini: 1985-2015” grazie alla quale il pubblico ha potuto riscoprire un fondo di disegni di noti architetti, ivi compresi gli schizzi della Cabinet Tower di Oswald Mathias Ungers e gli arredi Palus Feni Articus di Simo Heikkilä. A questo nucleo di opere se ne aggiungono altre che sono state recentemente inventariate nel patrimonio lissonese; completa la rassegna una cartella di tre grandi serigrafie policrome realizzate da Thomas P. Kausel nel 2013. Continue reading

Nuova era per l`osservazione dell`universo: “fotografata” la fusione tra due stelle di neutroni

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Archdelta, se un`idea deve diventare materia

I plastici di architettura sono strumenti per comprendere al meglio un qualsiasi potenziale progetto; che si tratti di ritrovamenti storici, o far rivivere l’antichità o progetti per futuri edifici.

In occasione della mostra Colosseo. Un’icona, abbiam… Continue reading

Come si realizza una mostra? Con Rai Arte alla Galleria Nazionale. 2°giorno di allestimento.

2 ° giorno dietro la quinte. L’arrivo di una scultura vivente….

La realizzazione di una mostra non è una impresa semplice, e non sempre quando andiamo a vederne una ci rendiamo conto del cospicuo lavoro che si cela dietro.
Da quando la mostra viene ideata a quando viene aperta al pubblico, vi sono una serie di fasi intermedie di tipo tecnico- organizzative che devono essere espletate con un cronoprogramma abbastanza preciso affinché l’esposizione abbia successo.
Le operazioni da svolgere sono tante e altrettante le persone che collaborano e coordinano le varie attività.

Per capire meglio le fasi di elaborazione di una mostra dalla A alla Z  Rai Arte ha avuto il privilegio di poter seguire alcuni giorni da vicino l’allestimento della mostra ‘E’ solo un inizio. 1968’  a cura di Ester Coen presso La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

Nel secondo giorno di allestimento, Rai Arte segue l’arrivo e il disimballaggio della maestosa opera di Schifano, Festa cinese, composta da 5 tele.
Inoltre Giovanna Coltelli, che coordina il lavoro complesso tra trasporto, assicurazione, disimballaggio e installazione delle opere, ci rende partecipe dei suoi numerosi compiti.
Incontriamo Riccardo Passoni, vice-direttore della Gam di Torino, che accompagna l’opera di Marisa Merz, Living Sculpture, complessa da installare sia per la sua entità fisica che per le sue dimensioni.
Altrettanto articolata è l’opera Accession I di Eva Hesse, anche se di dimensioni minori, proveniente dall’Israel Museum di Gerusalemme, accompagnata Daniel Galperin che ne compila il Condition Report insieme alla Responsabile della Conservazione e del Restauro Luciana Tozzi.

 

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Coma si reliazza una mostra? Con Rai Arte dietro le quinte alla Galleria Nazionale. 1° giorno di allestimento

Come si realizza una mostra? Lavori in corso alla Galleria Nazionale

L`eredità del 1968 nell`arte. E` solo un inizio alla Galleria Nazionale. Continue reading

Come si realizza una mostra? Con Rai Arte alla Galleria Nazionale.1° giorno di allestimento

1 ° giorno dietro la quinte. Ci serve una lattuga fresca….

La realizzazione di una mostra non è una impresa semplice, e non sempre quando andiamo a vederne una ci rendiamo conto del cospicuo lavoro che si cela dietro.
Da quando la mostra viene ideata a quando viene aperta al pubblico, vi sono una serie di fasi intermedie di tipo tecnico – organizzative che devono essere espletate con un cronoprogramma abbastanza preciso affinché l’esposizione abbia successo.
Le operazioni da svolgere sono tante e altrettante le persone che collaborano e coordinano le varie attività.

Per capire meglio le fasi di elaborazione di una mostra dalla A alla Z  Rai arte ha avuto il privilegio di poter seguire per alcuni giorni da vicino l’allestimento della mostra ‘E’ solo un inizio. 1968’  a cura di Ester Coen presso La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.  

Rai arte  vi porta così dietro le quinte  documentando passo per passo le trasformazioni continue dello spazio espositivo.

Nel primo giorno di allestimento siamo entrati dal vivo nell’ambiente creativo ed effervescente  della Galleria Nazionale accompagnati dalla Responsabile del Restauro e della Conservazione, Luciana Tozzi, il cui compito in questo contesto è fondamentale. Al momento del disimballaggio lei e i suoi colleghi verificano accuratamente lo stato di ogni opera all’arrivo nel museo compilando con il prestatore o accompagnatore,  il cosiddetto  condition report, un documento essenziale nell’ambito di ogni mostra.

Ci confrontiamo con il lavoro legato all’arrivo e al disimballaggio di alcune opere, seguiti attentamente dalla curatrice Ester Coen in stretta collaborazione con la responsabile coordinatrice dell’Ufficio Mostre della Galleria Nazionale Giovanna Coltelli, assistite dall’importante lavoro della Registrar, Keila Linguanti, figura che si occupa dell’organizzazione logistica della mostra coordinando in termini burocratici e pratici, spedizionieri, allestitori, addetti al posizionamento delle opere.

L’incontro a sorpresa con Damiano Urbani, l’assistente di Jannis Kounellis per circa vent’anni, e con Mariano Boggia, assistente di Mario Merz, entrambi presenti per accompagnare le opere prestate per l’esposizione, ci svela aspetti curiosi legate alle due figure rappresentative dell’arte italiana degli anni Sessanta.

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Ambrogio Lorenzetti, un’imponente vicenda artistica

Una mostra a Siena, nel complesso di Santa Maria della Scala, ricostruisce, presentando anche una serie si recenti restauri, l’intera attività del maestro, messa in ombra dal ciclo di affreschi di Palazzo Pubblico Continue reading

Roma: Festival della Diplomazia, ottava edizione

Dal 19 ottobre al 27 ottobre si svolge a Roma l’ottava edizione del Festival della Diplomazia: un viaggio nella geopolitica, che apre le porte di luoghi istituzionali, università e ambasciate. Il tema scelto per quest’anno è “Principi e princìpi – Il sistema geopolitico fra interessi nazionali e valori universali”. Tra gli ospiti Daniel Drezner, Lorenzo Bini Smaghi, Simon Anholt, Giampiero Massolo, Michael Klare, Beatrice Covassi e molti altri. A inaugurare la manifestazione uno dei massimi artisti italiani, di fama mondiale: Michelangelo Pistoletto. Continue reading

Milano: “Mollette da bucato” al Triennale Design Museum

Il Triennale Design Museum di Milano ospita dal 12 ottobre al 12 novembre la mostra “Mollette da bucato”, curata da Giulio Iacchetti con Paolo Garberoglio ed Elisa Testori. L’esposizione documenta l’evoluzione di un utensile d’uso comune: ogni epoca e civiltà ha generato diversissime varianti tecnico-formali per l’assolvimento della funzione di “pinzare” indumenti e panni al classico filo del bucato. Attraverso 150 esemplari, la rassegna presenta al pubblico questo oggetto del quotidiano declinato in molteplici variazioni formali, materiche e funzionali. Continue reading

Lecce: “Conversazioni sul futuro”, quinta edizione

Dal 26 al 29 ottobre a Lecce torna il festival “Conversazioni sul futuro”, con un programma di laboratori, incontri, dibattiti, lezioni, proiezioni, concerti, presentazioni di libri, degustazioni enogastronomiche e appuntamenti per bambini. La manifestazione, giunta alla quinta edizione, è diretta da Gabriella Morelli e realizzata in collaborazione con numerose associazioni, a cominciare da Amnesty International Italia. Momenti particolarmente importanti saranno quelli delle testimonianze di Paola Deffendi e Claudio Regeni, genitori di Giulio, il ricercatore italiano ucciso in Egitto nel gennaio dell’anno scorso; Ahmed Said, medico e attivista egiziano; Elisa Signori e Rino Rocchelli, genitori del fotografo Andrea, morto nel 2014 in Ucraina. Tra gli ospiti, giornalisti, imprenditori, attivisti, blogger, ricercatori, musicisti, docenti universitari, scrittori, amministratori pubblici, scienziati, medici, artisti, registi. Gli interventi verteranno su temi di economia, politica, tecnologia, diritto, comunicazione, scienza, arte, design. Continue reading

Il Palazzo Ducale di Urbino si apre al contemporaneo

Il rapporto con i luoghi e, quindi, con il territorio è uno dei punti cardine del Festival del giornalismo culturale. Anche la quinta edizione della manifestazione (svoltasi il 12, 13, 14 ottobre) è stata inaugurata nella città di Urbino, dove il Palazzo Ducale è uno dei simboli più celebri dell’architettura e della civiltà rinascimentale italiana.

Peter Aufreiter, Direttore della Galleria Nazionale e Polo museale delle Marche, riflette sulle sfide imposte dai nuovi modelli di comunicazione all’istituzione che ospita, tra tanti capolavori, i dipinti di Piero della Francesca e Raffaello.

per informazioni: www.festivalgiornalismoculturale.it/ 

www.gallerianazionalemarche.it Continue reading

Festival del giornalismo culturale. Come si informano gli italiani, come si comunicano i musei

Nella quinta edizione del Festival del giornalismo culturale, che si è svolta ad Urbino, Fano e Pesaro dal 12 al 15 ottobre, sotto i riflettori il tema della valorizzazione del patrimonio culturale italiano, la sua promozione e comunicazione.

Lella Mazzoli, direttore del Festival insieme a Giorgio Zanchini, presenta i dati della ricerca dell’Osservatorio News–Italia (LaRica, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo).

La rilevazione 2017 ha affiancato alla consueta ricerca quantitativa sulla fruizione dell’informazione culturale degli italiani, un approfondimento qualitativo sul ruolo attribuito alla comunicazione all’interno dei musei italiani. Un punto di partenza per una riflessione sull’identità delle istituzioni museali nell’era di internet e dei social.

per approfondimenti: www.festivalgiornalismoculturale.it/ Continue reading

Patrimonio culturale. Una Storia, 1000 modi per raccontarla

Giorgio Zanchini, direttore del Festival del giornalismo culturale, insieme a Lella Mazzoli, commenta la quinta edizione della manifestazione che si è svolta ad Urbino, Fano e Pesaro, dal 12 al 15 ottobre. Un’edizione accresciuta nei contenuti, negli eventi, nei luoghi che hanno ospitato l’annuale riflessione dedicata all’immenso patrimonio culturale italiano e alla molteplicità dei linguaggi per promuoverlo e raccontarlo.

per informazioni: www.festivalgiornalismoculturale.it/ Continue reading

L`Invenzione della natura di Andrea Wulf premiato ad Acqui Terme

“Descritto dai suoi contemporanei come l’uomo più famoso al mondo dopo Napoleone7, Humboldt fu uno dei personaggi più affascinanti e stimolanti del suo tempo. Nato nel 1769 in una ricca famiglia aristocratica prussiana, rinunciò a una esistenza privilegiata per scoprire, per suo personale interesse, come funzionava il mondo. Da giovane, dedicò cinque anni all’esplorazione dell’America Latina, rischiando molte volte la vita e tornando con una nuova percezione del mondo. Quel viaggio plasmò la sua vita e il suo pensiero e ne fece un personaggio leggendario in tutto il globo. Visse in città come Parigi e Berlino, ma si sentiva a casa anche navigando sui rami più remoti del fiume Orinoco o nella steppa kazaka al confine mongolo della Russia. Per gran parte della sua lunga vita fu il punto di riferimento della comunità scientifica, con oltre 50.000 lettere scritte e almeno il doppio ricevute. La conoscenza – sosteneva Humboldt – andava condivisa, scambiata e messa a disposizione di tutti.” Così Andrea Wulf, storica e scrittrice inglese, presenta Alexander Von Humboldt, protagonista del suo libro, L’invenzione della natura, Le avventure di Alexander Von Humoldt, L’eroe perduto della scienza, tradotto da Lapo Berti per Luiss University Press.

Tradotto in 21 lingue – vincitore del Royal Society Science Book Awards 2016, libro dell’anno per New York Times, Guardian e Washington Post – il libro ha vinto il Premio Acqui Storia 2017 nella sezione “storico divulgativa”. L’autrice sarà presente alla cerimonia di premiazione, che si terrà sabato 21 ottobre ad Acqui Terme.

Andrea Wulf (Nuova Dehli 1972), nata in India da genitori di origine tedesca, è una storica e scrittrice inglese. Nei suoi cinque libri, tradotti in oltre venti lingue in tutto il mondo e vincitori di numerosi premi, ha indagato le origini della scienza moderna. Continue reading

David Conati: il lustrascarpe e la Costituzione

Enrico è un undicenne che fa il lustrascarpe nel negozio di barbiere del padre all’interno di Montecitorio. Siamo tra il 1946 e il 1947: in parlamento fervono i lavori dell’Assemblea Costituente e gli echi delle discussioni tra i membri delle commissioni arrivano alle orecchie del ragazzo. In particolare Il signor Aldo (un giovane e paziente Aldo Moro) spiega ad Enrico che vuol dire scrivere una Costituzione e quali sono i suoi diritti e doveri in quanto cittadino italiano. La Costituzione, che storia! scritto da David Conati e Elisa Cordioli, per le edizioni Paoline con le illustrazioni di Angela Allegretti parla di principi costituzionali ma anche di ciclismo e cinema (che sono le due grandi passioni di Enrico e del suo amico Gherardo).

David Conati, autore e compositore veneto. Collabora come traduttore con le principali agenzie teatrali nazionali. Ha scritto testi teatrali, saggi, filastrocche, romanzi, canzoni, manuali educativi, guide didattiche per diversi editori, tra cui il gruppo Editoriale Raffaello, Melamusic, Edizioni Paoline. Dal 2000 si occupa di laboratori di scrittura creativa e teatro con gli alunni delle scuole Primaria e Secondaria. Continue reading

“Capitani di un esercito”, la tradizione collezionistica milanese

In mostra nelle Gallerie Maspes di Milano una rappresentativa selezione delle raccolte private di arte dell’Ottocento e del primo Novecento nate e sviluppatesi in città Continue reading