Melania Mazzucco: l`altra vita di Brigitte

Io sono con te, Storia di Brigitte di Melania Mazzucco (Einaudi) ci restituisce il ritratto di una donna che riesce a reagire ai colpi della Storia e a riprendere in mano la sua vita dopo aver perso tutto.  Continue reading

Cristina De Stefano: donne senza paura

Cristina De Stefano in Scandalose, Vite di donne libere, Rizzoli, offre una galleria di ritratti di donne del Novecento il cui tratto comune è la passione. La passione per la musica, per le tradizioni cubane, per la scultura, per la poesia, per l’impegno, ma anche per donne e uomini, scelti senza alcun criterio di convenienza. Destini tragici come quello di Albertine Sarrazin (“trent’anni di vita miserabile, di cui otto trascorsi in prigione, due di fama letteraria, poi la morte improvvisa, per uno stupido errore dei medici”), esistenze rabbiose (Nina Simone capace di prendersela con una spettatrice che voleva andare in bagno durante un suo concerto), vite appartate (Tove Jansson creatrice dei Mumin, costretta a trovare rifugio su un’isoletta del Nord per stare in pace con la sua compagna), vite esagerate sotto i riflettori (Tallulah Bankhead “regina di Broadway e dei teatri londinesi” capace di praticare tutti i vizi insieme). Ogni ritratto occupa una decina di pagine: dall’infanzia (spesso segnata da un trauma, ma non mancano infanzie dorate) alla maturità, dal successo/insuccesso alla vecchiaia, passando per legami affettivi mai troppo semplici ma vissuti con grande intensità. È un libro che spinge a osare quello di Cristina De Stefano: le sue donne, pur di fare quello che volevano fare, hanno scalato montagne di pregiudizi (e, come ci ha spiegato l’autrice in questa intervista, si sono divertite molto).

 

Cristina De Stefano è giornalista e scrittrice. Vive e lavora a Parigi come scout letterario per case editrici di vari Paesi. Scrive di donne: Belinda e il mostro. Vita segreta di Cristina Campo (Adelphi 2002), Americane avventurose (Adelphi 2007) e Oriana. Una donna (Rizzoli 2013). Continue reading

Eugenio Montale si racconta

In questo collage di interviste, il poeta Eugenio Montale ripercorre la sua vita, intervallando il racconto con la lettura di componimenti tratti dalla raccolta Ossi di seppia (1925). Tra il ricordo della gioventù trascorsa a Genova e quello della partecipazione alla prima guerra mondiale come ufficiale di fanteria in Valmorbia, il poeta rievoca l’inizio della sua esperienza di scrittore, definendosi quello di sei fratelli con minor attitudine letteraria. Sulla sua scoperta della letteratura influirono certamente la musica di Debussy e l’amore per la pittura moderna. Con grande senso dell’umorismo, Montale racconta la sua breve esperienza come baritono e il periodo di vita trascorso a Firenze, dove partecipa all’attività letteraria legata alla rivista Solaria, insieme a Elio Vittorini, Mario Praz, Mario Luzi, e dove incontra Drusilla Tanzi, che diventerà sua moglie. Le immagini dei luoghi legati ai momenti più significativi dell’esistenza di Montale, insieme ai versi da lui recitati, offrono un affascinante ritratto del poeta. Continue reading

Miriam Toews: in comunità

Un complicato atto d’amore è il terzo romanzo scritto dalla canadese Miriam Toews. Pubblicato da Adelphi, esce ora da Marcos y Marcos, sempre nella traduzione di Monica Preschi. Racconta di Nomi, sedici anni, che vive con il padre in un villaggio mennonita, meta di turisti curiosi di uno stile di vita arcaico e isolato. La sorella e la madre sono sparite nel nulla, lo zio incombe con i suoi sermoni. Tra desiderio di fuga e fedeltà agli affetti familiari, la storia di una formazione diversa da tutte le altre.

 

 

Abbiamo incontrato Miriam Toews al Salone internazionale di Torino e abbiamo parlato con lei degli effetti liberatori della letteratura.

 

 

Miriam Toews nasce a Steinbach in Canada, nel 1964, in una comunità mennonita di stampo patriarcale. A diciotto anni è già a Montréal. Il regista Carlos Reygadas la vuole come protagonista di Luz silenciosa. Un tipo a posto, il secondo romanzo, è pieno di tenerezza e comicità; Un complicato atto d’amore, best seller in Canada, viene tradotto in quattordici lingue. In fuga con la zia si aggiudica il Rogers Writers’ Trust Fiction Prize; Mi chiamo Irma Voth evoca la sua esperienza sul set di Luz silenciosa; I miei piccoli dispiaceri è già un caso letterario. Continue reading

Hans Christian Andersen secondo Bruno Berni

“Andersen è famosissimo ma purtroppo l’equivoco è che sia un narratore per bambini”: con Bruno Berni, traduttore dal danese di Hans Christian Andersen e suo massimo esperto in Italia, ricostruiamo la formazione, l’opera e la fortuna di questo scrittore molto celebrato, ma poco conosciuto nella sua interezza. Composte e pubblicate fra il 1835 e il 1872, le fiabe di Hans Christian Andersen si discostano dalla tradizione precedente, attingendo solo in pochi casi al patrimonio della fiaba popolare e aprendo ad aspetti autobiografici e soprattutto ad oggetti di uso comune che vengono dotati di vita propria. In Italia i testi di Andersen arrivarono abbastanza presto, ma in traduzioni di seconda mano (dal francese e poi dal tedesco invece che dall’originale danese) e spesso i testi venivano ridotti per dar spazio alle illustrazioni. Nel 2001 la casa editrice Donzelli ha proposto un’edizione contenente tutti e 156 i testi di Andersen, curata da Bruno Berni, e ripubblicata nel 2005. Dal 2014 è disponibile una nuova edizione di questi testi, magnificamente illustrata da Fabian Negrin. Continue reading

Umberto Cutolo: sul ponte di Furore

Come detective letterario Omero Sgueglia, il protagonista di Omicidi all’acqua pazza, I delitti della costiera I, il romanzo di Umberto Cutolo, pubblicato da Clichy, è davvero particolare: se ne sta per lo più rintanato in cucina (di mestiere fa il cuoco e lo fa con passione anche se con alterni risultati) e da qui osserva i suoi colleghi e le coppiette che costituiscono i clienti dell’albergo, sottoponendo tutti al vaglio della sua curiosità e dello spirito critico che gli deriva dal padre professore di latino e greco. Esordio nel giallo di un giornalista settantenne, Omicidi all’acqua pazza racconta il paesaggio della costiera amalfitana e in particolare Furore, usando la chiave dei sapori (narrativa e cucina qui si fondono in un tutto organico), offre una notevole galleria di personaggi (basti pensare al carabiniere Salvatore, che di delitti non capisce niente ma di pasta alle vongole tantissimo), e riesce a tenere in sospeso il lettore fino all’ultima pagina (chi è l’assassino si scopre solo alla fine). Due donne giovani e belle, sposate con uomini più anziani di loro, trovate impiccate a poca distanza di tempo sul ponte di Furore: mentre studia il caso, e fa piazza pulita delle erronee soluzioni che gli altri mettono in campo, inveisce contro i turisti sciocchi e il turismo sciocco in generale (anche nell’ultima versione figlia della televisione: il turismo macabro nei luoghi dei delitti), Omero non smette di cucinare e di illustrare ingredienti e sapori. E siamo solo al primo volume di una trilogia (ascoltate l’intervista per deliziarvi con i titoli degli altri due volumi di prossima uscita).

Umberto Cutolo è nato a Roma nel 1947. Per mezzo secolo ha praticato la professione di giornalista, arrivando a dirigere l’Adn Kronos, l’ufficio stampa dei ministeri del Mezzogiorno e dei Trasporti e i mensili dell’ACI L’Automobile e HP Trasporti. Ha pubblicato alcuni racconti umoristici, una biografia autorizzata, Eleuterio Arcese, il romanzo di una vita, il successo di un’impresa (Giordano Editore), e un saggio storico-politico, Quando nacque l’Italia dei trasporti (Marsilio Editori).  Continue reading

Matteo B.Bianchi: Betty e Maria

Betty lavora come assistente in uno studio dentistico e si sente un po’ in colpa perché a differenza dei coetanei ha un posto fisso. Vive con sua madre Adele e ha un fidanzato, Diego, che lavora in un’autofficina. Un giorno di fronte a Betty compare Maria, la Madonna, prima come bagliori indistinti, poi come una vera e propria presenza con cui solo lei riesce a comunicare. Inizialmente tesissima per questa intrusione, Betty si affeziona all’amica evanescente che sorride sempre e apprezza tutto ciò che vede, che sia un grande magazzino, un cimitero, un bar o una pista da ballo. La crisi scoppia quando Vero, amica di Betty, viene investita da un camion. Lei vorrebbe che Maria intervenisse e le salvasse la vita; Maria le dice che non può farlo e scompare. Ma c’è ancora margine per un suo ritorno grazie ai social media… In realtà a Matteo B. Bianchi più che il divino interessa l’umano, più che il miracolo la quotidianità, e soprattutto lo sforzo che dobbiamo compiere per guardare in noi stessi e capire cosa vogliamo veramente.

Matteo B. Bianchi nasce a Locate di Triulzi il 18 aprile 1966. Ha pubblicato i romanzi Generations of love (1999), Fermati tanto così (2002) ed Esperimenti di felicità provvisoria (2006), per Dalai editore. Nel 2008 ha curato con Giorgio Vasta il Dizionario Affettivo della Lingua Italiana (Fandango). Ha scritto programmi per la radio (“Dispenser” Radio Due Rai) e la tv (“Victor Victoria”, La7). Attualmente è autore del programma “Quelli che il calcio” (Rai Due). Scrive sul blog www.matteobblog.blogspot.com, dirige on line la sua rivista di narrativa ‘tina (www.matteobb.com/tina) e lavora come editor presso la casa editrice milanese Indiana. Il suo ultimo romanzo è Apocalisse a domicilio (Marsilio, 2010). Continue reading

Carmen Pellegrino: sulla sponda di un altro fiume

Padre, madre e figlia vivono in un paese sull’Appennino lucano: lui, Giosuè, è un uomo tutto certezze e ideali, lei, Nora, convive con una depressione che la fa sprofondare nel silenzio; da bambina Lulù li subisce entrambi. Giosuè fa promettere a Lulù che studierà agraria e collaborerà con lui alla realizzazione dell’Ignota Ideale, una città sul fiume in cui ci saranno case e cure per tutti, e che sposerà la persona scelta da lui, pronta a servire la causa; Nora non riesce a prendersi cura della figlia, ama solo i funerali degli sconosciuti e i vestiti con cui sogna di essere sepolta. Isolata dai coetanei, Lulù si rifugia nei libri. A diciassette anni conosce un ragazzo, s’innamora, ma per compiacere suo padre rinuncia a lui, e rinuncia anche a studiare i poeti. Tornata a casa con la laurea in agraria, Lulù scopre che il progetto di Fiumeterra del padre si è infranto contro le pale eoliche che sono state istallate nel terreno. Per trattenere la figlia, Giosuè prova a giocare la carta del ricatto materno: tua madre ha bisogno di te. Lulù sale sulla macchina di Nora, guida fino al Nord, si stabilisce su un altro fiume, conosce Andreone e non dà più notizie di sé. In Se mi tornassi questa sera accanto (Giunti) Carmen Pellegrino alterna le lettere di Giosuè a Lulù con una terza persona che ci ragguaglia su momenti diversi della loro vita e conclude con una lettera di Lulù ai genitori. Ci offre il ritratto di un luogo molto amato e di un aspro giogo familiare, ci racconta di una sofferta emancipazione e di una riconciliazione con sé stessi. Continue reading

Maria Rosaria Valentini: una storia di luoghi e di atmosfere

Magnifica, il romanzo di Maria Rosaria Valentini pubblicato da Sellerio, è ambientato in uno sperduto villaggio del Basso Lazio nel dopoguerra. Dopo la morte della madre, la giovane Ada Maria si prende cura cura del fratello; un giorno alla Faggeta incontra un soldato tedesco che, traumatizzato dalla guerra, è diventato un uomo del bosco. Tra i due poco a poco sboccia l’amore, Ada Maria resta incinta e riesce a convincere il suo Benedikt a tornare tra gli uomini. La tragedia è in agguato e Ada Maria trova conforto nella sua bambina (la Magnifica del titolo), nell’amante del padre, nel fratello e nella compagna di lui. “Una storia di gente semplice, in cui la natura ha un respiro e una forza pari a quella di un personaggio”: così definisce il suo libro Maria Rosaria Valentini in questa intervista.

 

Maria Rosaria Valentini è scrittrice e poeta. Nata nel 1963, si laurea a Roma in germanistica e da molti anni vive in Svizzera. Ha pubblicato il racconto Quattro mele annurche e il romanzo breve Antonia, per Gabriele Capelli Editore. Il suo ultimo libro è Mimose a dicembre (Keller 2013). Continue reading

Mauro Covacich: per una cartografia interiore

“La città interiore è ciò che accade nella mia mente, non volevo scrivere un libro su Trieste, volevo ricostruire una mia genealogia letteraria e affettiva” così Mauro Covacich presenta La città interiore (La nave di Teseo).  Confluiscono in questo libro vari filoni: c’è quello letterario, quello autobiografico, quello on the road, quello storico, quello bibliografico. Una mappa fatta di incontri con scrittori famosi e personaggi meno noti, di scambi con amici e parenti. Tra i modelli letterari di Covacich, Milan Kundera, Elias Canetti e W.G.Sebald. “Trieste ha saputo trasformare l’odio in una forma di convivenza, per questo la vedo in dialogo con città come Belfast, Montreal, Città del Capo e Gerusalemme”: la propria città è anche un modello di superamento dei conflitti etnici in un momento in cui questi riesplodono ovunque con grande violenza.  Questi i temi trattati nella conversazione con Mauro Covacich a proposito de La città interiore.

 

Mauro Covacich è nato a Trieste nel 1965. Ha pubblicato diversi libri di narrativa, tra cui: Storia di pazzi e di normali (Theoria 1993, Laterza 2007), Anomalie (Mondadori 1998, 2001), L’amore contro (Mondadori 2001 e Einaudi 2009), A perdifiato (Mondadori 2003, Einaudi 2005), Fiona (Einaudi 2005 e 2011), Trieste sottosopra (Laterza 2006), Prima di sparire (Einaudi 2008 e 2010), A nome tuo (Einaudi 2011), L’esperimento (Einaudi 2013), La sposa (Bompiani 2014). Continue reading

Daniele Fior e l`audilibro Alice nel paese delle meraviglie

Alice nel paese delle meraviglie è il sogno di una bambina che sta crescendo; ma tutto quello che ha imparato per diventar grande viene frullato e capovolto in questo viaggio, che è un cadere sempre più giù, sempre più giù…

Il risultato?

Il mon… Continue reading

Luigi Dal Cin: i bambini hanno bisogno di parole

Luigi Dal Cin, oltre a essere un prolifico e pluripremiato autore di libri per ragazzi, organizza da anni laboratori di scrittura e incontri e spettacoli dal vivo attraverso i quali sviluppare un dialogo che vada oltre le pagine di un libro.

Durant… Continue reading

Stefano Carrai: Saba e Trieste

Città vecchia è una dichiarazione di amore di Umberto Saba alla propria città, Trieste, che da una parte offre la dolcezza dei colli ma dall’altra una natura scostante per tanti aspetti. Una passeggiata nell’antico ghetto ebraico e tra la sua varia uma… Continue reading

L`età dell`innocenza di Edith Wharton secondo Sara Antonelli

Uscito nel 1920, L’età dell’innocenza, vale alla sua autrice, Edith Wharton, l’anno seguente il premio Pulitzer. Sara Antonelli ci racconta come il romanzo, partito come un’”operazione nostalgia” per allontanare il ricordo della guerra si trasformi nella critica feroce di un mondo chiuso e convenzionale. Wharton, chiamata dai suoi amici “l’angelo della devastazione”  e “l’aquila”, descrive l’aristocrazia immobiliare newyorchese come una tribù, schierata nell’espellere da sé l’elemento di disturbo. Newland Archer, innamorato della contessa Ellen Olenska, finisce per sposare la donna con cui è fidanzato, ha dei figli con lei, ma continua per tutta la vita a coltivare il sogno del suo amore impossibile. L’età dell’innocenza è stato portato al cinema da Martin Scorsese e Sara Antonelli ci fa notare le analogie anche formali tra questo film e quelli dello stesso regista sui mafiosi: il regista si concentra sull’analisi di gruppi chiusi che si contrappongono al mondo esterno.    Continue reading

Francesca Scotti: come due libellule

“Era stata Erica a spiegarle come, insieme, avrebbero potuto cominciare”. Due amiche quindicenni, una, Erica, che vive sola con il padre, l’altra, Vanessa, con un fratello maggiore, un padre e una madre pasticceri: un unico proposito, quello di diventare ragazze con le ali, di liberarsi progressivamente del peso della loro carne. Quando le incontriamo all’inizio del romanzo di Francesca Scotti, Ellissi, pubblicato da Bompiani, Erica e Vanessa stanno facendo le valigie. Vanno a Villa Flora, un posto sul lago dove verranno ascoltate, pesate, nutrite. Il loro atteggiamento verso la clinica non è ostile, le anima una vaga curiosità verso il dottore, l’infermiera, la ragazza incinta, il ragazzo con la musica nelle orecchie; si sentono più forti di loro, invincibili. Accanto alla repulsione per il cibo in Ellissi c’è una continua ricerca di contatto fisico: gambe ossute che s’intrecciano, aliti cattivi che si mescolano, mani che frugano i corpi. Il dramma viene sfiorato, chi esce da Villa Flora non si sa dove finisca, ma a Scotti non interessa far deflagrare la storia, le basta creare un’atmosfera, portare alla luce il vuoto che insidia le sue protagoniste. Una scrittura sommessa e potente. Continue reading

Gaia Manzini: la moglie sconosciuta

Un lungo matrimonio pieno di crepe sotterranee quello di Ivano e Sofia. Lei muore e tre mesi dopo lui, ancora confuso dal senso di perdita, parte da Milano per raggiungere il fratello Lorenzo, che si è trasferito a Santo Domingo. Stavolta con lui non trova il solito affiatamento e scopre una scomoda verità con cui fare i conti. Tornato a Milano, Ivano si confronta con sua figlia Anna, in crisi con il compagno. In Ultima la luce, pubblicato da Mondadori, Gaia Manzini affronta il tema della coppia e insieme quello della paternità: che cosa cerchiamo nella persona a cui ci affidiamo per la vita? Qual è l’elemento che ci convince a perseverare in un legame? Come stare vicini ai figli, una volta cresciuti, rispettandone le scelte e fornendo loro tutto il nostro sostegno? I personaggi di Manzini hanno una consistenza fisica da cui non si può prescindere: c’è un indugiare dell’autrice su pance, rughe, trucchi colati, profumi, abbigliamento, e anche gli interni hanno una loro personalità (scelta e disposizione di cuscini, lampade, tavolini, fotografie contrassegnano un’atmosfera, uno stato d’animo). Non a caso per il protagonista il momento di massima consapevolezza di sé e dei suoi legami si realizza nello spazio franco della piscina in cui “l’unica certezza era quel blu, il suo odore, lo schiaffo dell’acqua quando ti buttavi”. Un romanzo sulla possibilità di ricominciare, riconciliandosi con il proprio passato, accettando le proprie debolezze e i propri errori. Continue reading

Biancamaria Frabotta: sono come le pulci i poeti

In occasione della giornata mondiale della Poesia vi proponiamo una serie di riflessioni di Biancamaria Frabotta, aperte dalla lettura di una poesia dalla sua raccolta Mani mortali, pubblicata da Mondadori.  Ci racconta poi il suo rapporto con la poesi… Continue reading

Rossana Dedola: Grazia Deledda scrittrice europea

A Grazia Deledda, Rossana Dedola, dedica un’appassionata biografia, Grazia Deledda I luoghi gli amori le opere (Avagliano) che, oltre a inserire la scrittrice sarda all’interno di una fitta rete di rapporti culturali (fu amica di Federigo Tozzi, Marino… Continue reading

Il male oscuro di Giuseppe Berto secondo Emanuele Trevi

Nelle prime righe de Il male oscuro Giuseppe Berto definisce il suo libro la storia della sua “lunga lotta col padre”. Un padre che ha fatto il carabiniere prima e il venditore di cappelli poi, che ha puntato tutto sul figlio maggiore. Da Roma, dove si… Continue reading

Antonio Sellerio: il carteggio Sciascia-Laterza

L’editore Antonio Sellerio si esprime sul lavoro tra Vito Laterza e Leonardo Sciascia per il romanzo Le parrocchie di Regalpetra, che definisce i termini di “rapporto ideale tra autore ed editore”.
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Sara Taylor: le isole degli uragani

Le vicende raccontate nel romanzo di Sara Taylor, Tutto il nostro sangue (tradotto per Minimun Fax da Nicola Manuppelli) spaziano nell’arco di due secoli, dalla metà dell’Ottocento alla metà del Duemila: tredici racconti che trasportano il lettore avanti e indietro nel tempo, facendo apparire e scomparire i personaggi di due famiglie in vari momenti della loro vita. Il libro è ambientato in un arcipelago al largo della Virginia esposto alla furia degli uragani: un microcosmo attraverso cui l’autrice racconta le dinamiche in atto nella nostra società, i rapporti di forza tra le persone e soprattutto la violenza contro le donne.

 

Sara Taylor, nata nella Virginia rurale dove ambienta le sue storie, si è diplomata al college, ha aperto una caffetteria e ha completato a sua formazione con un Master of Education presso la University of East Anglia. Tutto il nostro sangue è il suo primo romanzo. Continue reading

Colm Tóibín: perché leggere Henry James

I romanzi di Henry James esplorano non solo lo scontro culturale tra gli americani e la dissoluta società europea, ma l’animo umano nel suo complesso. Colm Tóibin, autore del pluripremiato romanzo The Master (pubblicato da Fazi nel 2004 nella traduzion… Continue reading

Jack London – Pronto soccorso per scrittori esordienti

Jack London – Pronto soccorso per scrittori esordienti, è un libro pubblicato da Minimum fax, curato da Monica Crassi, tradotto da Andreina Lombardi Bom e con la prefazione di Giordano Meacci.
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