Un cellulare per immergersi nelle Terme antiche

Un viaggio tra presente e passato reso possibile dalle nuove tecnologie, che per la prima volta abbracciano tutti gli spazi di un sito archeologico italiano. Le Terme di Caracalla, grandioso edificio romano che accoglieva dalle seimila alle ottomila pe… Continue reading

Il tempo cadenzato di Francesca Grilli

L’artista Francesca Grilli lavora con performances e opere video. I semi della sua ricerca sono nella rielaborazione della memoria, trasferita in una dimensione atemporale, in un amalgama di elementi impalpabili come il suono, l’aria  e il fuoco.

Ne… Continue reading

Factum Foundation tutela l`arte per le future generazioni

La Factum Foundation esegue un meticoloso monitoraggio dello stato di conversazione del patrimonio culturale senza nemmeno sfiorare l’oggetto preso di mira, che esso sia una tela, una scultura o persino la tomba di un faraone.

L’organizzazione fonda… Continue reading

Father and Son, l`archeologia diventa un videogioco di successo

 

Fabio Viola, game designer di origini toscane ha trasformato in lavoro la sua passione per i videogiochi e l’archeologia, grazie a Father and Son, il primo videogioco al mondo ad essere stato lanciato da un Museo, riscuotendo subito un successo mo… Continue reading

Pompei@Madre. I parte: il dialogo tra materia archeologica e le Collezioni

Il mito di Pompei dal Settecento ai giorni nostri, la specificità, l’inesauribile ricchezza documentaria della città campana sigillata dall’eruzione del 79.d. C. Nel progetto espositivo ideato al Museo Madre di Napoli, che accende i riflettori sulla vi… Continue reading

Ritratto di Andreco: un ingegnere prestato all`arte che non finisce di stupire

Andreco è nato a Roma, è dottore di ricerca in Ingegneria Ambientale sulla sostenibilità urbana, ha condotto ricerche post dottorato sui benefici ambientali delle tecnologie verdi urbane in collaborazione con l’Università di Bologna e la Columbia Unive… Continue reading

L`imperatore Traiano torna ai suoi Mercati

I Mercati di Traiano ospiteranno fino al 16 settembre 2018 Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa, una mostra nata per celebrare la ricorrenza dei 1900 anni dalla morte dell’imperatore che ha portato l’Impero alla sua massima espansione.

Marco… Continue reading

RAVO rende Caravaggio contemporaneo

Andrea RAVO Mattoni è uno street artist di Varese che ha cercato di collegare la sua passione per la bomboletta spray a quella per la storia dell’arte e per grandi pittori del passato, tra cui spicca una sua particolare attenzione verso l’opera di Cara… Continue reading

ORLAN. Il corpo come scultura

Il corpo, la sessualità, gli stereotipi di bellezza, le imposizioni culturali, politiche, religiose, e l’ampia simbologia che va dalla metamorfosi all’ibrido. L’artista francese ORLAN, a vent’anni dalla prima antologica nella Capitale, è in mostra al M… Continue reading

Il rapporto tra Giorgio de Chirico e l`Inghilterra

Victoria Noel-Johnson, studiosa del maestro della metafisica e autrice del corposo volume dedicato al rapporto che Giorgio de Chirico intrattenne con il Regno Unito nel corso della sua vita, documenta nel suo volume De Chirico and the United Kingdom (c… Continue reading

Arte e nuove tecnologie: Il progetto pilota per le Gallerie Nazionali d’Arte Antica a Roma

WeACT – Agire insieme. La Tecnologia per Arte, Cultura, Turismo, Territorio” è un progetto pilota avviato tra le Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma – Palazzo Barberini e la Galleria Corsini –  e 11 imprese private coordinate dall’Associazione Civ… Continue reading

“L`ultima notte” di Correggio: alla riscoperta di un capolavoro del nostro Cinquecento

E un luogo incantevole ed ospita  senza dubbio  un capolavoro del nostro Cinquecento, eppure non è conosciuto quanto meriterebbe. Stiamo parlando della “Camera di San Paolo” che Antonio Allegri, detto il Correggio, dipinse a Parma tra il 1518 ed il 151… Continue reading

Carlo Ossola: elogio della chiarezza

“Essendo la chiarezza essenziale alla poesia e alla civiltà”. È il titolo della lectio magistralis di Carlo Ossola, docente presso il Collége de France di Parigi, che ha inaugurato la quinta edizione del Festival del giornalismo culturale, svoltosi ad … Continue reading

Verso un museo delle pure forme

Copie digitali di scultore, visibili in ambienti tridimensionali e percepibili attraverso sistemi di interfaccia robotica, anche attraverso il senso del tatto. E’ il Museo delle pure forme, uno dei progetti ideati dall’Istituto di Tecnologie della Comu… Continue reading

I musei al tempo dei social media

Quali sono i musei più attenti alle potenzialità offerte dai social media?  Quale linguaggio per la comunicazione dei contenuti culturali attraverso le piattaforme social? Quali professionalità emergenti potrebbero dare impulso al rinnovamento del rapp… Continue reading

Da vicino nessuno è normale

Raccontare la diversità e l’esclusione sociale attraverso l’arte e la forza comunicativa delle tecnologie multimediali e interattive. E’ il percorso che l’ex ospedale Santa Maria della Pietà di Roma ha intrapreso nel 2000, convertendo una parte del luo… Continue reading

Carlo Ossola. L`elogio della chiarezza

“Essendo la chiarezza essenziale alla poesia e alla civiltà”. E’ il titolo della lectio magistralis di Carlo Ossola, docente presso il Collége de France di Parigi, che ha inaugurato la quinta edizione del Festival del giornalismo culturale, svoltosi ad Urbino, Pesaro e Fano, dal 12 al 15 ottobre 2017. Una riflessione sul valore di “saper guardare in prospettiva”, proprio della civiltà rinascimentale e un richiamo all’imperativo etico di fare chiarezza, ”a maggior ragione nel campo del giornalismo culturale, che da tre secoli deve rendere semplice la complessità”.

per approfondire www.festivalgiornalismoculturale.it/

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Fatti e misfatti della storia dell`arte

“La storia dell’arte è anche un saliscendi di recuperi e disastri, provocati dall’uomo e dalla natura”. L’Agenzia Ansa, in occasione della quinta edizione del Festival del giornalismo culturale, ha selezionato dal proprio archivio una serie di scatti che documentano l’altissima esposizione ai rischi, la fragilità del patrimonio artistico. Un vero viaggio nella memoria attraverso l’Italia salvata e da salvare.

Pesaro, Centro Arti Visive Pescheria: L’Arte da salvare. Viaggio nel patrimonio artistico italiano, tra passato e futuro. Fino al 29 ottobre 2017

per approfondimenti: www.festivalgiornalismoculturale.it/ Continue reading

Come si realizza una mostra? Lavori in corso alla Galleria Nazionale

Lavori in corso…Dov’è il nord?

La realizzazione di una mostra non è una impresa semplice, e non sempre quando andiamo a vederne una ci rendiamo conto del cospicuo lavoro che si cela dietro.
Da quando la mostra viene ideata a quando viene aperta al pubblico, vi sono una serie di fasi intermedie di tipo tecnico-organizzative che devono essere espletate con un cronoprogramma abbastanza preciso affinché l’esposizione abbia successo.
Le operazioni da svolgere sono tante e altrettante le persone che collaborano e coordinano le varie attività.
Per capire meglio le fasi di elaborazione di una mostra dalla A alla Z  Rai Arte ha avuto il privilegio di poter seguire alcuni giorni da vicino l’allestimento della mostra ‘E’ solo un inizio. 1968’  a cura di Ester Coen presso La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

I giorni passano e i lavori proseguono e Rai Arte segue le ultime fasi dell’allestimento.

Oggi incontriamo Fabio Di Camillo, l’assistente di Gilberto Zorio, venuto per installare personalmente un’ opera complessa dell’artista esponente dell’arte povera, Senza Titolo.

All’improvviso tutti sembrano concentrati nell’individuare dov’è il nord. Avvicinandoci all’installazione di un opera di Giovanni Anselmo capiamo perché: l’opera é costruita intorno a una bussola che individua il nord, la direzione dell’asse terrestre, elemente essenziale per la collocazione dell’opera secondo le indicazioni dell’artista. La curatrice Ester Coen ci svela il pensiero dell’artista.

Pietra per pietra assistiamo alla sistemazione di un grande lavoro di Land Art di Richard Long, Stone Circle,  composta da 128 pietre che l’artista ha raccolto a Roma durante il suo soggiorno nella Capitale, che vengono disposte secondo indicazione dell’artista a spirale sul pavimento della galleria.

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Come si realizza una mostra? Con Rai Arte alla Galleria Nazionale.1° giorno di allestimento

Come si realizza una mostra? Con Rai Arte alla Galleria Nazionale. 2°giorno di allestimento

L`eredità del 1968 nell`arte. E` solo un inizio alla Galleria Nazionale. Continue reading

Archdelta, se un`idea deve diventare materia

I plastici di architettura sono strumenti per comprendere al meglio un qualsiasi potenziale progetto; che si tratti di ritrovamenti storici, o far rivivere l’antichità o progetti per futuri edifici.

In occasione della mostra Colosseo. Un’icona, abbiam… Continue reading

Come si realizza una mostra? Con Rai Arte alla Galleria Nazionale. 2°giorno di allestimento.

2 ° giorno dietro la quinte. L’arrivo di una scultura vivente….

La realizzazione di una mostra non è una impresa semplice, e non sempre quando andiamo a vederne una ci rendiamo conto del cospicuo lavoro che si cela dietro.
Da quando la mostra viene ideata a quando viene aperta al pubblico, vi sono una serie di fasi intermedie di tipo tecnico- organizzative che devono essere espletate con un cronoprogramma abbastanza preciso affinché l’esposizione abbia successo.
Le operazioni da svolgere sono tante e altrettante le persone che collaborano e coordinano le varie attività.

Per capire meglio le fasi di elaborazione di una mostra dalla A alla Z  Rai Arte ha avuto il privilegio di poter seguire alcuni giorni da vicino l’allestimento della mostra ‘E’ solo un inizio. 1968’  a cura di Ester Coen presso La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

Nel secondo giorno di allestimento, Rai Arte segue l’arrivo e il disimballaggio della maestosa opera di Schifano, Festa cinese, composta da 5 tele.
Inoltre Giovanna Coltelli, che coordina il lavoro complesso tra trasporto, assicurazione, disimballaggio e installazione delle opere, ci rende partecipe dei suoi numerosi compiti.
Incontriamo Riccardo Passoni, vice-direttore della Gam di Torino, che accompagna l’opera di Marisa Merz, Living Sculpture, complessa da installare sia per la sua entità fisica che per le sue dimensioni.
Altrettanto articolata è l’opera Accession I di Eva Hesse, anche se di dimensioni minori, proveniente dall’Israel Museum di Gerusalemme, accompagnata Daniel Galperin che ne compila il Condition Report insieme alla Responsabile della Conservazione e del Restauro Luciana Tozzi.

 

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Come si realizza una mostra? Con Rai Arte alla Galleria Nazionale.1° giorno di allestimento

1 ° giorno dietro la quinte. Ci serve una lattuga fresca….

La realizzazione di una mostra non è una impresa semplice, e non sempre quando andiamo a vederne una ci rendiamo conto del cospicuo lavoro che si cela dietro.
Da quando la mostra viene ideata a quando viene aperta al pubblico, vi sono una serie di fasi intermedie di tipo tecnico – organizzative che devono essere espletate con un cronoprogramma abbastanza preciso affinché l’esposizione abbia successo.
Le operazioni da svolgere sono tante e altrettante le persone che collaborano e coordinano le varie attività.

Per capire meglio le fasi di elaborazione di una mostra dalla A alla Z  Rai arte ha avuto il privilegio di poter seguire per alcuni giorni da vicino l’allestimento della mostra ‘E’ solo un inizio. 1968’  a cura di Ester Coen presso La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.  

Rai arte  vi porta così dietro le quinte  documentando passo per passo le trasformazioni continue dello spazio espositivo.

Nel primo giorno di allestimento siamo entrati dal vivo nell’ambiente creativo ed effervescente  della Galleria Nazionale accompagnati dalla Responsabile del Restauro e della Conservazione, Luciana Tozzi, il cui compito in questo contesto è fondamentale. Al momento del disimballaggio lei e i suoi colleghi verificano accuratamente lo stato di ogni opera all’arrivo nel museo compilando con il prestatore o accompagnatore,  il cosiddetto  condition report, un documento essenziale nell’ambito di ogni mostra.

Ci confrontiamo con il lavoro legato all’arrivo e al disimballaggio di alcune opere, seguiti attentamente dalla curatrice Ester Coen in stretta collaborazione con la responsabile coordinatrice dell’Ufficio Mostre della Galleria Nazionale Giovanna Coltelli, assistite dall’importante lavoro della Registrar, Keila Linguanti, figura che si occupa dell’organizzazione logistica della mostra coordinando in termini burocratici e pratici, spedizionieri, allestitori, addetti al posizionamento delle opere.

L’incontro a sorpresa con Damiano Urbani, l’assistente di Jannis Kounellis per circa vent’anni, e con Mariano Boggia, assistente di Mario Merz, entrambi presenti per accompagnare le opere prestate per l’esposizione, ci svela aspetti curiosi legate alle due figure rappresentative dell’arte italiana degli anni Sessanta.

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Il Palazzo Ducale di Urbino si apre al contemporaneo

Il rapporto con i luoghi e, quindi, con il territorio è uno dei punti cardine del Festival del giornalismo culturale. Anche la quinta edizione della manifestazione (svoltasi il 12, 13, 14 ottobre) è stata inaugurata nella città di Urbino, dove il Palazzo Ducale è uno dei simboli più celebri dell’architettura e della civiltà rinascimentale italiana.

Peter Aufreiter, Direttore della Galleria Nazionale e Polo museale delle Marche, riflette sulle sfide imposte dai nuovi modelli di comunicazione all’istituzione che ospita, tra tanti capolavori, i dipinti di Piero della Francesca e Raffaello.

per informazioni: www.festivalgiornalismoculturale.it/ 

www.gallerianazionalemarche.it Continue reading

Festival del giornalismo culturale. Come si informano gli italiani, come si comunicano i musei

Nella quinta edizione del Festival del giornalismo culturale, che si è svolta ad Urbino, Fano e Pesaro dal 12 al 15 ottobre, sotto i riflettori il tema della valorizzazione del patrimonio culturale italiano, la sua promozione e comunicazione.

Lella Mazzoli, direttore del Festival insieme a Giorgio Zanchini, presenta i dati della ricerca dell’Osservatorio News–Italia (LaRica, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo).

La rilevazione 2017 ha affiancato alla consueta ricerca quantitativa sulla fruizione dell’informazione culturale degli italiani, un approfondimento qualitativo sul ruolo attribuito alla comunicazione all’interno dei musei italiani. Un punto di partenza per una riflessione sull’identità delle istituzioni museali nell’era di internet e dei social.

per approfondimenti: www.festivalgiornalismoculturale.it/ Continue reading