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26-07-2008
Dopo oltre due anni di assenza, dovuta a un periodo felicissimo della sua vita (si è felicemente sposata) torna con un frizzante articolo e una serie di foto la nostra Lisetta Luchini. Nuova energia e nuova vita non solo artistica per una cantante purosangue della nostra cultura. Buona lettura.


FORNACIARI & FORNACIARI

Cari amici,
mi accingo a mettere su carta il sogno dell'altra sera, prima che svanisca.
Ero ospite al II Festival dei Cantastorie a Licciana Nardi, in Lunigiana, paese situato agli estremi confini della Toscana, fra l'Appennino Tosco-Emiliano, le Alpi Apuane e i Monti Liguri; quindi in montagna, circondata dai boschi.

Nel cartellone del festival comparivano, oltre alla sottoscritta: Mauro Chechi, Pugelli, Il Coro del Maggio del Monte Cusna, Alessandro Scavetta, Pardo Fornaciari, Pietrolino Grandi e l'ospite d'onore: la cantautrice Luisa Pecchi. E sorpresa... presentatore della serata il divertente, carino e bravo Andrea Agresti che ha condotto con le bollicine tutta la serata e che a suo tempo mi "spaperò" una chitarra, nel lontano...? Mmh...
Bah, lasciamo stare.
Ieri sera s'é fatto perdonare e mi ha regalato anche il suo ultimo cd Agresti Domiciliari che vi consiglio.
Non è finita: al termine si è fatto vedere tra il pubblico "nientepopodimenoche" Zucchero Fornaciari! Pensate, abita poco distante, a Pontremoli, ed è amico del simpatico e audace organizzatore dell'evento: Eddy Mattei.

Con Eddy Mattei ci sentimmo lo scorso anno per telefono, mi invitò alla prima edizione ma non potei andare a causa di un impegno già preso, parlammo a lungo. Gli diedi indirizzi e descrizioni del repertorio dei colleghi cantastorie e lo incitai a tentare questa importante operazione culturale dandoci appuntamento al 2008 .
Così è stato.
Di Eddy, pur conoscendolo poco, voglio dirne un gran bene e credo che sia un operatore/produttore discografico di musica "leggera".
Per merito suo, e del simpaticissimo primo cittadino di Licciana, il Sindaco signor Enzo Manenti e della signora Assessora alla Cultura, di cui non ricordo il nome, e chiedo scusa, siamo stati accolti con calore, messi a nostro agio, portati a cena, agevolati da un service per audio e luci superbo, un pubblico numerosissimo e costante che ha gremito la bella piazza del Comune dalle 20.30 a mezzanotte e mezzo inoltrata.

Eddy è un tipo originale, gentile, dai modi signorili e dai capelli ricci e rossi che ha creduto nella forza della tradizione e quindi nella spontaneità e ha avuto un grande successo organizzando questo Festival dei Cantastorie, cosa piuttosto rara in tempi come quelli di oggi in cui la tradizione popolare non circola molto nelle nostre case.
Mi complimento vivamente e sono molto felice per lui.

E noi cantastorie invece?
Noi eravamo tutti raggianti, si capisce. Ci siamo rivisti tutti insieme, abbiamo chiacchierato e riso parecchio. Io ero con Mauro Volpini, grande fisarmonicista pratese che ha ingentilito i sei o sette pezzi che ho cantato sul palco e anche quelli fatti in strada nel pomeriggio (foto), poi gli altri li conoscete: Mauro Chechi (foto), il Maestro, che è stato come sempre molto applaudito.
Mauro ha suonato con una antica chitarra dell'ottocento che ha incuriosito Zucchero che l'ha voluta vedere e toccare.

Pardo Fornaciari (foto), livornese fino in fondo, frizzante e ricercato autore dalla voce tonante e melodiosa, nonchŽ ricercatore approfondito della tradizione culturale della sua cittˆ.
Pietrolino Grandi (foto), lucchese, con armonica, chitarra e le sue canzoni divertenti.
Alessandro Scavetta (foto), di Montelupo Fiorentino, il più gentile di noi che ha aperto la serata.
Pugelli... Aspetta un po': questo non si conosceva (foto). È indigeno di Licciana Nardi, figura da vero cantastorie con cappello piumato e accompagnamento strumentale etno/rock... Un bel tipo davvero, una bella energia. Cantava nel dialetto del posto, piuttosto comprensibile ma non esattamente "toscano" come lo si intende noi anzi assomigliava forse di più al parmigiano... non "reggiano" ovviamente...
Poi ancora, il Coro dei Maggianti del Monte Cusna, e qui il discorso sarebbe lungo per descrivere lo stile della loro tradizione e le diversità che esistono fra i maggi delle nostre zone detti lirici e il loro detto drammatico, lo faremo in futuro alla prima occasione, fatto sta che hanno cantato un pezzo scritto apposta per la manifestazione, sulla storica figura di Anna Malaspina, signora del luogo in tempi remoti. Fra loro ci sono delle voci notevoli.
Vi invito, se siete sull'Appennino Tosco- Emiliano in Agosto, ad essere presenti a qualche rappresentazione, in questo mese secondo la loro tradizione si canta il Maggio, è un'esperienza rara. I cori non sono molti anche se ho potuto vedere vi militano parecchi giovani adesso e questo è un bene per i posteri.
Infine c'era la signora Luisa Pecchi, di Parma, dai bei capelli alla "Maga Circe", elegante e sobria ha cantato accompagnandosi con la chitarra tre canzoni deliziose scritte da lei che raccontavano storie soavi simili a leggende, insomma un vero tocco di poesia.
In breve questa è stato il breve festival dedicato ai cantastorie a Licciana Nardi.

La cosa infine che forse non dovrei confessare è che non ho resistito alla tentazione di andare da Zucchero (foto) a salutarlo e stringergli la mano. Gli ho detto che lo ammiro molto per il suo lavoro, mi ha ringraziato dolcemente, e gli chiesto se potevo dargli un bacio e lui ha accettato!
Sì, ho baciato Zucchero sulle guance e ne sono stata felice come una scolaretta... Come si vede dalla foto a 32 denti! Spero anche lo sia stato anche lui!

Che bella serata! Ve lo dicevo: un sogno.
Saluti a tutti e alla prossima!
Lisetta Luchini


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17-04-2006
Torna l'amica Lisetta Luchini con un gustoso reportage sulla manifestazione che Ribolla dedica all'Ottava Rima nei primi giorni di Aprile. Buon divertimento. (clic sulle foto, dell'amico Giorgio Vezzani, per ingrandirle).

LA POESIA ESTEMPORANEA A RIBOLLA

Cari lettori, dopo qualche tempo torno a scrivere per voi.
L'inverno sembra essere passato e il tepore dell'aria conduce facilmente alle confidenze.
Domenica 2 aprile sono stata a Ribolla per il 14. Incontro di Poesia Estemporanea che, come ogni anno, si e' svolto presso il Circolo Arci del paese. Quest'anno ero in ottima compagnia: c'erano con me Enzo Carro, bravissimo cantante napoletano e amico, che ha deliziato il pubblico con la sua voce garbata cantando Reginella, e Giorgio Vezzani direttore de Il Cantastorie, la piu' autorevole rivista italiana di tradizioni popolari.
L'incontro si e' potuto realizzare grazie alla generosita' di enti promotori quali la Provincia di Grosseto (Ass. Sviluppo Rurale), il Comune di Roccastrada (Biblioteca A.Gamberi), l'Associazione Culturale Sergio Lampis-Improvvisar cantando, l'Arci Ribolla e il Centro Studi Tradizioni Popolari di Firenze del quale faccio parte, come ormai tutti sanno.
Tra i molti poeti presenti c'erano Nicolino Grassi di Massa Marittima, sempre in ritardo e sempre grandissimo: a lui una riverenza.
Enrico Rustici di Grosseto, giovane "promettente" che ha mantenuto tutte le promesse. Un grazie da tutti noi.

Realdo Tonti di Agliana, maestro esperto dalla voce suadente. Omaggi.
Emilio Meliani (foto), poeta pisano di grande brio e arguzia, (a parte il "pisano") tanto di cappello.
Benito Mastacchini di Suvereto, Livorno, uomo dolcissimo, esempio per tutti di abile misura e buon gusto.
Umberto Lozzi, detto Puntura, di Grosseto, vispo esempio di poeta alla ribalta, sorridente e spiritoso, un bacio meritatissimo.
Elidio Benelli, di Grosseto, sorriso amabile e sguardo veloce, come la sue rime sempre adeguate, esatte, incoraggianti, anche per lui un inchino.
Poi due indigeni del luogo ovvero "ribollini": Andrea Fiori e Simone Donnoli, che fanno parte della squadra dei "Torelli Maremmani" di Ribolla che canteranno il Maggio, il prossimo 30 aprile, e con i quali mi sono intrattenuta una mezz'oretta a cantare e suonare la canzone del Tiburizi di Mauro Chechi, vari canti del maggio, nonche' "Il Grillo" di Barberino che ho tentato di insegnare a loro, raccomandandomi alle ragazze della squadra dotate di belle voci.
Sono tutti bravi ragazzi e per me e' stato un vero piacere incontrarli. Ci rivedremo anche con loro il 1. Maggio a Braccagni.
Infine i laziali: la nostra Agnese Monaldi (nella foto assieme a Benelli), unica donna poetessa presente ed attiva. Sempre bravissima, con una bella voce e uno spirito femminile preziosissimo in contesti interamente maschili come questi. Una rosa dunque per lei.

I due De Acutis: Pietro il padre, suonatore anche di zampogna, e Donato il figlio, bel moro dalla voce brillante e ben modulata. Applausi per entrambi. E gli altri: Mario Monaldi, Franco Finocchi, Dante Valentini, Antonio Mariani; tutti loro cantano piu' "melodico" dei toscani. In altre parole curano di piu' l'emissione della voce come vuole la tradizione laziale procurando un gran piacere alle nostre orecchie.
Ma cosa hanno fatto questi poeti insieme per tutta la sera? Io do tutto per scontato, ma forse chi legge non sa cosa sia l'ottava rima e quindi sarebbe il caso di dirlo: ebbene hanno "cantato di poesia" in pratica hanno fatto contrasti fra loro su temi dati dal pubblico come vuole la tradizione, in una metrica detta appunto "ottava rima", cioe' otto versi di endecasillabi con scansione A B A B A B C C e ricevendo quindi la risposta dall'altro poeta a partire dalla rima C, e cosi via.
In ogni caso vi rimando ai molti testi pubblicati su questa importante tradizione che ci vede maestri in Italia e forse nel mondo.
Sono testi del passato e del presente come quelli di Alessandro Bencista', Corrado Barontini e Mauro Chechi (foto). Ma per un'esatta bibliografia ci si puo' rivolgere al sito di toscanafolk oppure inviare una mail a toscanafolk@tiscali.it

Beh... poi c'eravamo noi, gli ospiti.
Io, Lisetta Luchini, (foto) che ho cantato "Sei bella sei splendida" una struggente canzone popolare conosciuta in tutto il territorio toscano ma soprattutto a Siena e Grosseto; infatti ho cantato una versione di Sorano proveniente dall'Archivio Barontini.
Dopo di me ha cantato Enzo Carro che ha fatto andare in brodo di giuggiole le signore gorgheggiando appassionatamente due canzoni napoletane. Si e' esibito anche Mauro Chechi, forse il piu' grande cantastorie maremmano nonche' finissimo poeta. Ed anche Irene Marconi di Prata, una giovane donna alle prese con il popolare, che ha cantato una bella canzone di sua creazione, auguri.
Ecco, piu'o meno, eravamo questi.
Hanno presentato la serata, come sempre, Corrado Barontini dell'Archivio delle tradizioni Maremmane della Provincia di Grosseto e coordinatore del Coro Degli Etruschi di Grosseto e la signora Gabriella Pizzetti, gentilissima commentatrice dei fatti, che ha saputo spendere una parola esatta per ogni evento ed ogni personaggio, a lei i nostri ringraziamenti ed un mare di gratitudine.
Alle 17.30 la classica e sempre apprezzatissima merenda, preparata dalle donne di Ribolla a base di prodotti tipici maremmani e spolverata in men che non si dica. Dopo si e' ripreso a cantare e se ne sono sentite ancora delle belle.
Al calar del sole le file si sono sciolte dopo una mezz'oretta di saluti sinceri, tutti con bacio.
Ci si vede poche volte l'anno e ci si vuole un sacco di bene.
Ognuno poi ha ripreso la strada di casa sua, stanco certo, ma con il cuor contento, e' proprio il caso di dirlo!

Vi aspetto il 1. maggio a Braccagni per un'altro piacevole viaggio nella naturale magia del canto della terra, all'Oliveto del Campo della Fiera dalle 14.00 in poi per la piu' importante Rassegna di Cori del Maggio della Toscana, organizzata dal Gruppo Galli Silvestro di Braccagni.
Ci saro' anch'io, e' ovvio... ci mancherebbe!
Ma non posso chiudere il mio "dire" senza parlare di Domenico Gamberi, il "creatore" di questi incontri. Solo "Domenico" per gli intimi e "il Gamberi" per la massa dei partecipanti; e' colui che con la sua passione, la sua costanza, la sua pazienza, la sua perseveranza e' riuscito ad organizzare e condurre in porto, ben quattordici edizioni.
La sua massiccia figura, sempre sorridente, si aggira per tutta la giornata in mezzo alla gente, ai poeti, sempre attento perche' tutto proceda bene; pronto al saluto, al consiglio, al complimento, all'ascolto di tutti. Quest'anno, poi, per pochi fortunati, ha fatto trovare un CD di poesie e canzoni cantate dal compianto Lio Banchi, (nella foto assieme a Benito Mastaccini) il "grande poeta" di Pianizzoli prematuramente scomparso.
Con l'augurio di poterci incontrare ancora per tanti e tanti anni a Ribolla, ti dico: grazie Domenico.
Lisetta



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26-09-2005
Come promesso ecco la seconda puntata che Lisetta Luchini ci ha inviato in un impeto grafomane. Buona lettura.

ASPRO... MONTE

Questa estate sono tornata al Sud, a Montefalcione (Avellino) il 23 Agosto e poi, il 25 Agosto a Cittanova (Reggio Calabria). E' stata una specie di Grande Avventura... Da sola come un cane, un viaggio infinito (ma chi me lo fa fare!!!???). Poi il 28 agosto ho fatto anche lo spettacolo dal titolo esotico New-Style Country con il mio amato compaesano Carlo Monni a Boccheggiano per i ragazzi del Mosaicoarte, Chiara e Miguel, che hanno organizzato anche quest'anno Boccheggiano in strada.
Eh, sarebbe troppo lungo parlare della magia di quella sera, del luogo, della piazza in alto e della gente a sedere sulle pietre; c'erano con noi l'analista del vago Franco Casaglieri, ovvero il nostro maitre de sale, il poetino Altamante Logli e la Banda Alle Ciance, anche questa nel cd Lisetta Luchini e compagnia con una sofisticata L'amore e' come l'ellera, del resto noi siamo cosi: sofistici!
A proposito di Alta Maremma voglio ricordare su queste pagine che quest'anno si e' festeggiato il 10. anno di Pratacanta, a Prata, Massa Marittima, paese dirimpettaio di Boccheggiano, un evento sempre meraviglioso, una festa del paese che si celebra con uno spettacolo fatto di cose di casa e in piu' la sottoscritta.
Fra questa gente ho dei veri amici, e se i parenti si potessero scegliere, direi dei parenti.
Promotore dello spettacolo, che si e' tenuto in vetta al paese il 15 agosto, e' il Circolo Culturale di Storia e delle Tradizioni Popolari di Prata, incitato da Veraldo Franceschi, storico e nativo del luogo, e composto da tanti volenterosi che cercano di rianimare le belle tradizioni.
Dunque parlavamo di Montefalcione: Festa dei patroni Sant'Antonio da Padova e Santa Lucia.
Prima inquietante domanda: come mai a fine agosto la festa di due Santi che rispettivamente si festeggiano il 13 giugno e il 13 dicembre?
Il bello e' che mentre raccomandavo a me stessa di non fare domande inopportune ho aperto la bocca ed ho chiesto ad un responsabile come mai questa faccenda (ahime'! non tengo un cocomero all'Erta!) e ne e' seguita un lunga spiegazione che mi ha calato subito nel clima del luogo.
A Montefalcione ho visto delle luminarie tali che al confronto le nostre di Natale fanno ridere i polli: un' intera piazza illuminata lungo tutto il perimetro e cosi strade su strade.
Io dovevo esibirmi nell'Angolo dei Cantastorie; si, lo sapete sono una cantastorie, racconto un sacco di cose e quindi anche li mi sono data da fare, mi hanno ascoltato divertiti dalla mia parlata toscana ma anche con interesse e partecipazione. Questa gente sa come si sta al mondo. Godimento ovunque: decine di gruppi musicali, artigiani, mangiare, bere, pizziche, tarantelle, tammorre...
Ah! Ne ho comprata una da donna, misura media, fatta da un artigiano.
Sto studiandola ma sentiro' Enzo Carro come si suona esattamente (napoletano, grande voce da tenore e amico carissimo nonche' collega in molti spettacoli di cui parlero' magari un'altra volta).
Il giorno dopo, 24 agosto, sono tornata in macchina a Grosseto, per un altro spettacolo, in altro contesto: la rassegna Via Cava, trasmissioni fuori dagli sche( r )mi per uno spettacolo col Coro Degli Etruschi in uno scenario bellissimo: la Cava abbandonata di Roselle appunto.
Il 25 poi, di buon'ora, sono andata in macchina a Roma a prendere l'aereo per la Calabria, Lamezia Terme.
Confesso che nonostante la deliziosa e comoda camera offertomi da Sesto e Fiorenza Vergari, a Batignano, non ho dormito un granche', avevo paura di perdere l'aereo e sono partita alle sei, arrivata alle nove, e l'aereo.. alle 13.09, sob! In compenso ho avuto modo di aggiornarmi sull'ultima collezione di Hermes e griffes varie, girando e rigiarando per le vetrine dell'aeroporto, cosa che non avevo mai fatto.
La sera stessa ho fatto uno spettacolo a Cittanova, in pieno Aspromonte, come cantastorie rappresentante della Toscana nella settimana dedicata ai cantastorie, appunto STORIE E CANTASTORIE, organizzata dal Comune di Cittanova e dall'associazione ANC (Ass.Nazionale Cantastorie) rappresentata da Enrico Ansaldi, siciliano. Il programma prevedeva: il 21 agosto Rocco Jenco (Calabria) - il 22 Nono' Salomone ( Sicilia ) - il 23 Pietro Corbari (Emilia Romagna) - il 24 Cantacunti ( Puglia) - il 25 Lisetta Luchini (Toscana) - il 26 Otello Profazio (Calabria).
In mezzo a una parata del genere ero un po' in pensiero, ma mi ha subito rassicurata la voce dolce del Presidente della ANC, Enrico Ansaldi, appassionato cultore di questa antica arte di raccontar cantando. Nel viaggio per arrivare a destinazione abbiamo parlato molto ed ho conosciuto in lui una persona speciale, preparata e comprensiva; esatto: comprensiva, cioe' al corrente della vera natura poetica che vive nell'animo di un cantastorie che deve e puo' essere in misura diversa autore, cantante, attore, affabulatore, animatore di oggetti e figure, educatore, interprete della realtà. Ecco dunque la vera magia di un cantastorie: essere la voce di tutti, spanderla nel mondo, ricondurla all'origine. -Pero' - dico io - essere cantastorie oggi e produrre non e' uno scherzo, e per di piu' essere donna.- (E tutti sanno come io sia felice di essere tale.)
Già, raccontare nel 2005 delle storie sembra facile, ora che i confini del mondo sono aperti, le razze in movimento, i ruoli infranti, gli schermi sempre accesi, i libri chiusi e le orecchie martoriate dai rumori, eppure se la musica resta, per quasi tutta l'umanità, un piacere fisico e mentale che si esprime in mille generi e stili diversi, ecco che attraverso di essa si puo' accedere direttamente al cuore e lasciare un messaggio poetico, un sentimento.
Scusate, mi sono un attimo lasciata andare, comunque lo spettacolo e' andato e il pubblico ha assistito con reverente attenzione; il signor Sindaco, Francesco Morano, era presente; sembrava compiaciuto ed e' stato molto gentile e cordiale come la gente calabrese sa essere; con un certo distacco e' vero, ma solo per rispetto. Cari Amici, allora, a presto. Il 17 e 18 settembre sono stata a Russi (Ravenna) a fare la strulla alla Fira Dei Sette Dolori con Mauro Volpini, tanto là ormai mi conoscono, se avro' tempo vi raccontero'. Baci. Lisetta



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06-09-2005
Torna a trovarci con un lunghissimo reportage, che dovremo suddividere in due puntate, la nostra cara Lisetta Luchini. Buona lettura.

MUSICA DA TERRA

Eccomi qua, ce n'e' voluto di tempo: quasi un anno, diamine!
E che ho fatto nel frattempo? Quello che faccio sempre: cantare.
Pero' ho anche dato la via al mio nuovo ultimo cd, Lisetta Luchini... e compagnia! etichetta Pegasus Semperditrice, con presentazioni ufficiali, articoli, salamelecchi ecc ecc...
Insomma, l'ho messo sulla strada e ora va da se', spero. Quindi non parliamo di questo, potete ascoltarlo, si trova in molti negozi e se lo richiedete in tutti.
L'estate, che non e' ancora finita, e' stata per me densa di esperienze e impegni, ma anche di soddisfazioni, sono sincera; e alcuni di questi meritano di essere ricordati.
Lo sapevate che esiste un Parco Nazionale dell'Appennino Tosco - Emiliano?
Io non lo sapevo ma per ben due volte in agosto ho scalato le montagne per recarmici a cantare insieme a Luca Di Volo ed Eleonora Tassinari: il 16 agosto nel Comune di Busana, località Cà Ferrari (foto) e il 21 agosto nel Comune di Giuncugnano, località Varliano.
Ragazzi, accidenti che strade! Bellissimo il Passo del Cerreto, sopra Aulla e bellissima la Garfagnana, boschi verdi e fitti, pioggia, pioggia, farro, farro.
Luoghi semplici appunto ed ancora veri; gente attenta e felice di ascoltarci.
Con Luca ed Eleonora, miei colleghi ed amici, abbiamo fatto lo spettacolo Musica da terra nella rassegna dedicata al Parco delle tre province: Lucca, Reggio e La Spezia intitolata Il Canto del Mondo da un'idea di Maurizio Maggiani; una bella idea, direi, quella del raccontare e noi lo abbiamo fatto a modo nostro attraverso la musica popolare toscana e di ogni luogo.
Mah! Che bello! Dico io!
E' incredibile come la montagna avvicini la gente: forse per la minacciosità del territorio e per la necessità storica di dividere le risorse che offre in tempi di vacche magre.
Il 21, addirittura, poiche' pioveva senza sosta, siamo andati con gli organizzatori in un ristorante vicino, al coperto, a fare una pensata sul da farsi, e abbiamo trovato La Compagnia maggistica Monte Cusna di Asta (RE) che doveva esibirsi prima di noi. Da ore cantava liberamente quella cosa strana e fantastica, nel vero senso della parola, che e' il Maggio Drammatico, cosi detto.
Oh!... che meraviglia, voci robuste dall'impostazione da aperto, uomini, donne ragazzi e bambini, gesta antiche delle braccia, del corpo, accenti arcaici, una fisa ed un suggeritore che sostengono i cantori per tutto il tempo. Ci siamo sentiti coinvolti.
Insomma poco dopo, alle ore 18.00 come da programma, nel salone del ristorante, sostenuti dalle calorie ingerite con un egregio spuntino, in forma acustica, abbiamo cominciato a suonare e tutti hanno ascoltato in silenzio...
Incredibile: alla fine dello spettacolo, quando abbiamo cantato Maremma a cappella, alcuni maggianti piangevano dalla commozione e chi mi conosce sa che i miei spettacoli sono tutt'altro che tristi. Li abbiamo baciati tutti uno per uno e di nuovo tutti a tavola.
Ecco, questo non si puo' scordare.
Voglio aggiungere due parole su Luca Di Volo ed Eleonora Tassinari, amici speciali e grandi artisti. Ho lavorato molto quest'estate con loro e quando li ascolto suonare e mi gongolo sulle note che aggiungono alle mie canzoni, penso di non meritare tanto. Luca ed Eleonora sono polistrumentisti, performer, eccellenti solisti: fisarmonica, violoncello, violino a braccio, sax di tutte le misure epoche e forme, clarinetti, contrabbasso, fagotto... Se ne sentono di tutti i colori e ci si diverte davvero, il loro buon carattere e' quello che ci vuole per smussare le mie intemperanze.
Anche loro fanno parte della compagnia del mio cd e sinceramente e' una bella compagnia!

Bene, pero ora mi fermo qui.
La prossima volta vi raccontero' delle mie avventure in Maremma alla fine di agosto.
Ciao a tutti

Lisetta Luchini



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