Fornaciari & Fornaciari

Dopo oltre due anni di assenza, dovuta a un periodo felicissimo della sua vita (si è felicemente sposata) torna con un frizzante articolo e una serie di foto la nostra Lisetta Luchini. Nuova energia e nuova vita non solo artistica per una cantante purosangue della nostra cultura. Questa volta al Festival del Cantastorie in Lunigiana.
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Festival del Cantastorie
Cari amici,
mi accingo a mettere su carta il sogno dell’altra sera, prima che svanisca.
Ero ospite al II Festival dei Cantastorie a Licciana Nardi, in Lunigiana, paese situato agli estremi confini della Toscana, fra l’Appennino Tosco-Emiliano, le Alpi Apuane e i Monti Liguri; quindi in montagna, circondata dai boschi. Nel cartellone del festival comparivano, oltre alla sottoscritta: Mauro Chechi, Pugelli, Il Coro del Maggio del Monte Cusna, Alessandro Scavetta, Pardo Fornaciari, Pietrolino Grandi e l’ospite d’onore: la cantautrice Luisa Pecchi. E sorpresa… presentatore della serata il divertente, carino e bravo Andrea Agresti che ha condotto con le bollicine tutta la serata e che a suo tempo mi “spaperò” una chitarra, nel lontano…? Mmh…
Bah, lasciamo stare.
Ieri sera s’é fatto perdonare e mi ha regalato anche il suo ultimo cd Agresti Domiciliari che vi consiglio.
Non è finita: al termine si è fatto vedere tra il pubblico “nientepopodimenoche” Zucchero Fornaciari! Pensate, abita poco distante, a Pontremoli, ed è amico del simpatico e audace organizzatore dell’evento: Eddy Mattei.

Con Eddy Mattei ci sentimmo lo scorso anno per telefono, mi invitò alla prima edizione ma non potei andare a causa di un impegno già preso, parlammo a lungo. Gli diedi indirizzi e descrizioni del repertorio dei colleghi cantastorie e lo incitai a tentare questa importante operazione culturale dandoci appuntamento al 2008 .
Così è stato.
Di Eddy, pur conoscendolo poco, voglio dirne un gran bene e credo che sia un operatore/produttore discografico di musica “leggera”.
Per merito suo, e del simpaticissimo primo cittadino di Licciana, il Sindaco signor Enzo Manenti e della signora Assessora alla Cultura, di cui non ricordo il nome, e chiedo scusa, siamo stati accolti con calore, messi a nostro agio, portati a cena, agevolati da un service per audio e luci superbo, un pubblico numerosissimo e costante che ha gremito la bella piazza del Comune dalle 20.30 a mezzanotte e mezzo inoltrata.

Eddy è un tipo originale, gentile, dai modi signorili e dai capelli ricci e rossi che ha creduto nella forza della tradizione e quindi nella spontaneità e ha avuto un grande successo organizzando questo Festival dei Cantastorie, cosa piuttosto rara in tempi come quelli di oggi in cui la tradizione popolare non circola molto nelle nostre case.
Mi complimento vivamente e sono molto felice per lui.

E noi cantastorie invece?
Noi eravamo tutti raggianti, si capisce. Ci siamo rivisti tutti insieme, abbiamo chiacchierato e riso parecchio. Io ero con Mauro Volpini, grande fisarmonicista pratese che ha ingentilito i sei o sette pezzi che ho cantato sul palco e anche quelli fatti in strada nel pomeriggio (foto), poi gli altri li conoscete: Mauro Chechi (foto), il Maestro, che è stato come sempre molto applaudito.
Mauro ha suonato con una antica chitarra dell’ottocento che ha incuriosito Zucchero che l’ha voluta vedere e toccare.

Pardo Fornaciari (foto), livornese fino in fondo, frizzante e ricercato autore dalla voce tonante e melodiosa, nonché ricercatore approfondito della tradizione culturale della sua città.
Pietrolino Grandi (foto), lucchese, con armonica, chitarra e le sue canzoni divertenti.
Alessandro Scavetta (foto), di Montelupo Fiorentino, il più gentile di noi che ha aperto la serata.
Pugelli… Aspetta un po’: questo non si conosceva (foto). È indigeno di Licciana Nardi, figura da vero cantastorie con cappello piumato e accompagnamento strumentale etno/rock… Un bel tipo davvero, una bella energia. Cantava nel dialetto del posto, piuttosto comprensibile ma non esattamente “toscano” come lo si intende noi anzi assomigliava forse di più al parmigiano… non “reggiano” ovviamente…
Poi ancora, il Coro dei Maggianti del Monte Cusna, e qui il discorso sarebbe lungo per descrivere lo stile della loro tradizione e le diversità che esistono fra i maggi delle nostre zone detti lirici e il loro detto drammatico, lo faremo in futuro alla prima occasione, fatto sta che hanno cantato un pezzo scritto apposta per la manifestazione, sulla storica figura di Anna Malaspina, signora del luogo in tempi remoti. Fra loro ci sono delle voci notevoli.
Vi invito, se siete sull’Appennino Tosco-Emiliano in Agosto, ad essere presenti a qualche rappresentazione, in questo mese secondo la loro tradizione si canta il Maggio, è un’esperienza rara. I cori non sono molti anche se ho potuto vedere vi militano parecchi giovani adesso e questo è un bene per i posteri.
Infine c’era la signora Luisa Pecchi, di Parma, dai bei capelli alla Maga Circe, elegante e sobria ha cantato accompagnandosi con la chitarra tre canzoni deliziose scritte da lei che raccontavano storie soavi simili a leggende, insomma un vero tocco di poesia.
In breve questa è stato il breve festival dedicato ai cantastorie a Licciana Nardi.

Zucchero Fornaciari e Lisetta Luchini
La cosa infine che forse non dovrei confessare è che non ho resistito alla tentazione di andare da Zucchero a salutarlo e stringergli la mano. Gli ho detto che lo ammiro molto per il suo lavoro, mi ha ringraziato dolcemente, e gli chiesto se potevo dargli un bacio e lui ha accettato!
Sì, ho baciato Zucchero sulle guance e ne sono stata felice come una scolaretta… Come si vede dalla foto a 32 denti! Spero anche lo sia stato anche lui!

Che bella serata! Ve lo dicevo: un sogno.
Saluti a tutti e alla prossima!
Lisetta Luchini

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