Su Almarina di Valeria Parrella

di Germana Urbani   Valeria Parrella con Almarina, conquista il terzo posto allo Strega, va detto però che questa autrice poteva davvero vincere, ma, lasciando il podio a Veronesi, sicuramente le spettava di posizionarsi prima di Carofiglio e la sua saga da ombrellone. È la seconda volta che Parrella conquista la cinquina, dopo esserci arrivata […]

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Il muro e la distopia di John Lanchester

di Stefano Friani Nel momento in cui la distopia è a tal punto mainstream da essersi tramutata nel nostro presente, John Lanchester arriva un po’ col fiato corto, avendo rimasticato le paturnie collettive di ieri – il Muro (stavolta non lo pagherà il Messico), il Cambiamento (climatico, s’intende), gli Altri (disambiguazione: i migranti) – in […]

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Il maestro

Per ricordare Ennio Morricone, il maestro, abbiamo chiesto a Valerio Mattioli un breve estratto da Superonda – Storia segreta della musica italiana, che vi invitiamo a recuperare.

di Valerio Mattioli

Ai tempi di Se telefonando, Morricone era già uno di quei tre o quattro personaggi che in silenzio avevano modellato il volto della musica italiana, e specie la canzonetta gli doveva tantissimo: i suoi arrangiamenti lo avevano trasformato in uno dei nomi più richiesti della RCA Italiana, nei cui studi era salutato come un Re Mida. Il 1966 in particolare, vide Morricone alle prese con un trionfo dopo l’altro: dopo Se telefonando fu la volta di C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, il melenso inno che per un paio di settimane trasformò l’idolo delle ragazzine Gianni Morandi in un fortuito portavoce della causa antimilitarista. L’anno precedente era stato consacrato come nuovo nome di punta della musica da film col Nastro d’Argento per la colonna sonora di Per un pugno di dollari, e di lì a qualche mese avrebbe marchiato a fuoco il decennio con quella di Il buono, il brutto, il cattivo.

Non bastasse, assieme a un manipolo di altri compositori non più giovanissimi aveva da poco inciso l’album d’esordio del Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza, collettivo d’avanguardia guidato da un discepolo di Giacinto Scelsi chiamato Franco Evangelisti.

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