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25 settembre 2006
Inseriamo volentieri questa proposta, che Felice Pantone ci ha inviato, perché ci è sembrata molto originale.

Ugo e Casimiro da ottobre a gennaio sono caldarrostai!!!
Osservateli in tutto il suo splendore!!! Autentico teatro di strada, fatto a mano, pezzo unico!!

Famosi ormai anche oltre confine, unici nel loro genere, riescono ad intrattenere folle di perditempo, d'ogni ordine e grado, amanti della musica e delle novità proposte, con le loro originali trovate.

La distribuzione delle caldarroste nei cartocci classici, segnerà l'intervallo.

Lo spettacolo è ripetuto sino ad esaurimento delle castagne.
Completamente autonomi, non lasciano altra traccia del loro passaggio se non quello del piacevole ricordo di un pomeriggio "forse" d'altri tempi.



Si possono effettuare 4/5 interventi nell'arco del pomeriggio con tempi e quantità da concordare (standard 30 Kg).

La compagnia dispone di fonica, luci e caldaia.

Per saperne di più potete scaricare la scheda dello spettacolo da QUI













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4 novembre 2004
Anche se può sembrare uno scherzo, la cosa esiste davvero. Felice Pantone è uno dei pochi artisti al mondo in grado di suonare una sega. Lo fa sempre nei suoi spettacoli di teatro di strada, stupendo e affascinando il suo pubblico. Questa volta invece, assieme ad altri come lui, lo ha fatto di fronte a una vera orchestra d'archi...

Si è tenuto a nel quartiere parigino Maison Alfort il 16 e 17 ottobre 2004 il primo Concorso Internazionale degli Interpetri della Lama Sonora.
Per chi non sapesse cosa sia, troverà in questo resoconto di viaggio tutto quello che c'è da sapere sulla sega con e senza denti, che vede le sue origini, nella trasformazione da attrezzo di lavoro in strumento musicale, agli inizi del 1900 grazie all'intuizione e alla sensibilità musicale di boscaioli bretoni o cecoslovacchi o argentini (varie sono le attribuzione d'origine).
Certa invece è l'invenzione, per merito di monsieur Jacques Keller, della lama sonora, Lama sonoraottenuta con un calcolo matematico delle proporzioni, e con l'asportazione dei denti, la quale riesce a ottenere una gamma di suono di tre ottave e mezza, una in piu della sega normale. Per saperne di più consultate il sito www.andials.com, dove potrete conoscere tutto su questo affascinante strumento.
La manifestazione è stata organizzata dall'associazione A.N.D.I.A.L.S. (Association Nationale Des Interprétes et Amis de la Lame Sonore); presidente e promotore dell'associazione è il sig. Silvian Pichet che dopo due anni (tanto ci é voluto) è riuscito ad organizzare questa singolare ma molto seguita manifestazione.
I partecipanti alla singolar tenzone sono arrivati dal Giappone, dalla Cina dagli Stati Uniti, dalla Francia, dall'Italia e dal Marocco. In palio un diploma e un piccolo trofeo. Nulla, in confronto all'occasione (in tanti anni di frequentazione con lo strumento questa è la mia prima opportunità) d'incontrare altri suonatori di questo affascinante strumento, finalmente.
Subito l'impatto umano risulta molto piacevole; i partecipanti sono una dozzina tutti di ottima estrazione musicale con un sogno in comune giocare con la musica; Pichet poi è un signore di 75 anni polistrumentista e appassionato da sempre di questo strumento, le sue conoscenze l'hanno portato ad intrattenere rapporti con musicisti di tutto il mondo e per questa occasione ha avuto modo di farsi accompagnare dall'orchestra sinfonica Royal Air Maroc, diretta da maestro Jean Charles Biondi.
27 elementi precisi, gagliardi sinfonici!!! Il mio sogno si stava avverando.

La cosa che mi piace di piu in queste occasioni sono i preparativi; quindi mi aggiro tra palco e sala per non perdermi nulla di ciò che accade prima del momento dell'esibizione vera e propria.
La cura con cui i musicisti trattano il loro strumento. La precisione con cui cercano una sedia, sono particolari fondamentali per una buona esecuzione. C'è anche qualcuno che sembra fare il prezioso, se la tira un po' insomma, ma si sa che anche simili atteggiamenti fanno parte del gioco.
La regola non scritta ma deontologica, che vuole la lama sempre lucida, mi fa scoprire ad esempio che oltre alla qualità dell'acciaio, una semplice spugnetta da piatti e l'olio di gomito sono la cosa migliore per ottenere un risultato a specchio! Altro che brillantanti chimici vari.
I contatti con il sig.Pichet sono stati molto frammentari, anche a causa del mio francese maccheronico e gli intoppi previsti sembravano tanti; invece mi sono gustato tutto, piano, piano, una portata alla volta.
La prima la scopro subito con mia somma sorpresa ed è la differenza che c'è tra il mio strumento e la lama sonora vera e propria, come ho accennato sopra.
Avevo avuto modo di vederla imbracciata dal clown polistrumentista Zazzà del Circo Bidone, ora artista di fama mondiale, ma pensavo che tutte quelle modifiche e variazioni fossero quasi una scelta casuale o un ripiego anche economico (visto che quando acquistai il mio primo strumento mi venne a costare l'equivalente di 500 odierni euro), magari di qualche musicista che era riuscito a procurarsi l'acciaio e non aveva potuto sagomargli i denti.
Diversa ad esempio è l'impostazione per ricavarne il suono: la lama di forma trapezoidale misura mediamente sui 100 cm di lunghezza e il suono viene controllato e modulato da una impugnatura sagomata (in legno o metallo) che ogni suonatore cerca di avere personalizzata, applicata a 90° sulla sommità più stretta, larga 4 o 5 cm.
Manette della lama sonoraLa parte opposta, tenuta a contrasto tra le cosce e larga mediamente 25/30 cm è inserita in una plancette di legno di forma rettangolare di cm.20x25, che in posizione seduta permette di ottenere il tipico suono tremolo, muovendo in maniera ritmica il piede appoggiato sulla punta.
Alcuni partecipanti si conoscono già e tra di loro c'è anche qualche costruttore depositario di brevetti di costruzione, che mette a disposizione di chi vuole uno strumento per provare e apprezzarlo.
Trova parecchi consensi l'originale sgabello di mia invenzione, per la sua funzionalità e praticità d'uso. Ne sono molto contento almeno offro qualche cosa di mio.

Alla fine il momento si avvicina.
Piano piano< nel silenzio del teatro inizia a diffondersi qualche suono, che senza grande attesa diventa melodia; e, anche se fino a quel momento era sembrata più una rimpatriata, si palpa nell'aria una leggera tensione: tra due ore ci sarà la gara, il concorso!!

Alle 15.00 viene dato fuoco alle polveri!
Il pubblico pagante inizia ad affluire in teatro.
Silvian Pichet Chi l'avrebbe mai detto che tra conoscenti curiosi e amanti il teatro potesse riempiere i suoi 350 posti. L'orchestra inizia con un paio di brani come a far capire al pubblico quale sarà il livello della manifestazione e poi è il momento della apertura ufficiale del festival, la presentazione, la giuria e il programma dei due giorni; il presidente Pichet esegue due brani con l'orchestra del Marocco e poi … e poi tocca al primo concorrente: "...dall'Italia ecco a voi Felice Pantone che eseguirà un brano jazz All of me.
Felice Pantone Beh che ci crediate o no, me la sono fatta addossoo! Avrò suonato la sega, in centinaia di occasioni e in qualunque posto?
Ma lì, in quella situazione… E' stato molto emozionante, per me un esame.
E pensare che ero partito con l'intenzione solo di ascoltare, di giocare (infatti in francese jouer è suonare)
Eseguo a mio parere (per quello che mi ricordo) una discreta esecuzione del brano, ricevo i dovuti applausi, saluto e me ne vado.
Ora potrò finalmente ascoltare,vedere, gustare.
Ogni due concorrenti l'orchestra esegue qualche brano, non foss'altro per dare modo al pubblico di ricordare cosa sia un la, un do o un mi.
Dico questo perché essendo la sega o la lama uno strumento istintivo, necessario nell'esecuzione avere precisione e un ottimo orecchio; altrimenti pensi di aver eseguito un brano, ma in realtà ti sei accontentato di alcune note imperfette e l'effetto è quello di esserti perso nella ricerca delle note e il brano è tutta una informe glissatura.
Se vero è che il suono emesso dallo strumento, dovrebbe ricordare il canto della sirena, è anche vero che quel canto deve essere intonato,
se no diventa un lamento e allora... povere orecchie! Ne sanno qualche cosa i musicisti dell'orchestra che sono costretti, come nelle trasmissioni di dilettanti allo sbaraglio, a rimanere lì per tutte le esibizioni, che invece vengono accompagnate da brani registrati.
Nonostante tutto, con mia meraviglia il pubblico ha retto bene e poche sono state le imperfezioni di esecuzione, dovute per lo più all'emozione.
I brani eseguiti dai concorrenti sono stati il Nabucco (credo l'overture), Giochi proibiti, Panis angelicus, La paloma tutti brani che hanno in comune una certa melodicità e una lentezza di svolgimento molto adatta alla lama sonora; non sono mancate le composizioni originali come i duetti con l'organo di Barberia per musica meccanica o l'Ave Maria di Gounot, accompagnata dalle fisarmoniche della scuola cittadina di musica.
E pure abbinamenti con strumenti insoliti come quella del duo Pelat-Marty eseguito con uno strumento mai visto: lo Stik Chapman (una specie  di chitarra elettrica a dodici corde senza la cassa con un manico di 20 cm di larghezza che unisce con estremo virtuosismo il suono del basso a quello della chitarra, suonata però con la stessa tecnica usata per il pianoforte);
Yang Quin Gli Per penultimo è il concorrente cinese ad esibirsi, usando anche lui una vera sega con un particolare virtuosismo nell'esecuzione in grado di eseguire un eccellente canto di usignolo. Una esecuzione molto particolare e fantasiosa, grazie alla bravura e allo strumento che, essendo di lama ridotta, gli ha permesso un maggior controllo del suono.
Mi permetto un giudizio molto personale a riguardo, avendo suonato per tanti anni la sega tenore; ma quando sono riuscito a trovare una sega baritono ho scoperto la differenza e le possibilità nuove che avevo a disposizione; per cui, il virtuosismo espresso in quel brano, non avrebbe potuto venir fuori. La giuria, composta da critici musicali e musicisti dello strumento, infatti si è trovata a giudicare in base a una sostanziale differenza, che esiste tra i due strumenti con potenzialità e limiti differenti.




Natalia Paruz Ospite d'onore della manifestazione è stata la signora Natalia Paruz, americana che vive a New York, che con le sue molteplici incisioni e il suo viaggiar per il mondo è definita l'ambasciatrice della lama sonora; la Paruz ha eseguito alcuni brani originali scritti per lei dal marito e compositore Scott Manson.
Verso le 20 la giuria del 1. Concorso Internazionale di Lama Sonora emette il verdetto:
Primo posto assoluto a Yang Quing Li - sega musicale - Cina
Secondo posto ex equo a Felice Pantone - sega musicale - Italia
Secondo posto ex equo a Philiphe Cazier - lama sonora - Francia
3° posto Michel Bataion - lama sonora - Francia.

Come degna conclusione della manifestazione il brano Par de là les etoiles
eseguito con l'orchestra e tutti i partecipanti al concorso.
E poi… è la festa dove si beve, si mangia, si suona e come dicono le parole dell'ultimo brano: "...ci si promette di non perdersi di vista sino alla prossima edizione…".
Da noi? Chi lo sa!
Un abbraccio a tutti voi.

Felice

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