Nuovo allestimento per il Museo del Tessuto di Bologna

La struttura si rinnova per valorizzare una collezione unica per la ricchezza di reperti e per l’attenzione con cui sono posti in relazione coi processi produttivi Continue reading

“È solo un inizio”, il cortocircuito del ’68

Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, a cinquant’anni di distanza, una mostra sul movimento di contestazione, tra politica e creatività Continue reading

Reggio Emilia: collettiva “Contrasti, fondi blu e materia poetica”

La Galleria d’Arte 2000 & Novecento di Reggio Emilia presenta, dal 21 ottobre al 21 gennaio 2018, “Contrasti, fondi blu e materia poetica”, esposizione collettiva con opere realizzate dagli anni Cinquanta ad oggi. Il titolo della … Continue reading

Arte Padova: personale di Antonio Salinari

Dal 10 al 13 novembre la Galleria Sabrina Falzone di Padova presenta la personale di Antonio Salinari, presso la mostra-mercato d’arte moderna e contemporanea “Arte Padova” giunta alla sua 28ª edizione. Antonio Salinari, manager dell’informatica che diventa scultore realizzando opere con un’anima tecnologica e legni di alto pregio, espone per l’occasione una selezione di opere create assemblando frammenti. Una peculiarità della sua scultura sta nell’evoluzione di questi frammenti, legni policromatici provenienti da tutto il mondo, metafora del reciproco assorbimento di culture e saperi. Continue reading

Gallipoli: “I porti del Re”, mostra di Jacob Philipp Hackert

Fino al 12 novembre è allestita nella Sala Ennagonale del Castello di Gallipoli (Lecce) la mostra “I porti del Re”, nove grandi opere dell’artista tedesco Jacob Philipp Hackert (1737-1807), raffiguranti altrettanti porti pugliesi – Gallipoli, Barletta, Bisceglie, Brindisi, Manfredonia, Monopoli, Otranto, Taranto e Trani – del Regno di Napoli. La rassegna, inaugurata il 21 giugno scorso, è curata da Luigi Orione Amato e Raffaela Zizzari, prodotta dal Castello in collaborazione con la Reggia di Caserta e il Comune di Gallipoli. Le tele esposte furono realizzate su commissione di Re Ferdinando IV di Borbone che nella primavera del 1788 incaricò il pittore ufficiale di corte di ritrarre in dipinti e disegni tutti i porti pugliesi. Continue reading

Maria Callas: la biografia in un graphic novel

 

Nell’anniversario dei 40 anni dalla scomparsa di Maria Callas (1923-1977), esce in libreria la biografia a fumetti Sempre libera, della disegnatrice Lorenza Natarella, pubblicata da Bao Publishing.

 

La vita di una delle più grandi dive di … Continue reading

I Diavoli custodi di Erri De Luca

 

Diavoli custodi, pubblicata da Feltrinelli, è una ricca antologia di 36 racconti dello scrittore Erri De Luca, affiancata da altrettanti disegni dell’artista Alessandro Mendini.

 

“Quello che scrivo” dice De Luca a proposito di questo lavor… Continue reading

Altrove e altri racconti: H.P. Lovecraft a fumetti

 

Da altrove e altri racconti è una raccolta del maestro della letteratura horror, H. P. Lovecraft, illustrata da uno dei più celebri e stimati fumettisti europei, l’olandese Erik Kriek, pubblicata da Eris Edizioni.

 

Il libro contiene cinque … Continue reading

George Saunders: dar voce ai fantasmi

Il tema di Lincoln nel Bardo di George Saunders (traduzione di Cristina Mennella, Feltrinelli) è la morte e quello che accade subito dopo. Sono tutti morti (e non vorrebbero esserlo) i personaggi del libro riuniti nel cimitero di Oak Hill a Georgtown. Saunders dà voce ai rimpianti, ai ricordi, alle passioni di un gruppo di fantasmi riuniti intorno all’arrivo tra loro di Willie, il figlio undicenne di Abramo Lincoln. Il romanzo procede come un accumulo di testimonianze: l’autore ricostruisce la malattia del bambino che si aggrava proprio la notte di un grande ricevimento dato da suo padre, presidente degli Stati Uniti. Un medico rassicura i genitori sul fatto che Willie si riprenderà; quando il malato muore, la madre crolla e il padre continua ossessivo a visitarlo nella cripta. Il bardo nel buddismo tibetano è lo stato intermedio tra la vita e la morte: lì sosta Willie dando dei morti alle figure che lo circondano e scatenando in loro scomposte reazioni. Visionario, provocatorio, Saunders si pone l’obiettivo di immaginare l’inimmaginabile, di raccontare l’irraccontabile e il risultato è un romanzo ipnotico, da cui ci si stacca a fatica.

Abbiamo incontrato George Saunders a Mantova in occasione di Festivaletteratura.

George Saunders è nato il 2 dicembre 1958 ad Amarillo. Cresciuto nella periferia meridionale di Chicago, si è laureato alla Oak Forest High School a Oak Forest. Nel 1981 ha ottenuto un Bachelor of Science in ingegneria geofisica alla Colorado School of Mines a Golden in Colorado. Dal 1989 al 1996 ha lavorato in qualità di redattore tecnico e ingegnere geofisico; inoltre ha fatto parte di una squadra di esplorazione petrolifera a Sumatra. Dal 1997 Saunders insegna scrittura creativa alla Syracuse University, nell’ambito del Master of Fine Arts. La sua raccolta di saggi The braindead megaphone esce in Italia da Minimum Fax nel 2009 con il titolo Il megafono spento. Tra le sue opere tradotte in Italia: Pastoralia (2001), I tenacissimi sgrinfi di Frip (con Lane Smith, 2002), Nel paese della persuasione (2010), Dieci dicembre (2013), L’egoismo è inutile, celebre discorso agli studenti, Bengodi e altri racconti (2015). Continue reading

Carlo Miccio: La trappola del fuorigioco

Intervista allo scrittore Carlo Miccio sul suo romanzo “La trappola del fuori gioco” pubblicato da Alphabeta Edizioni.
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La “Natività” di Jacques Dumont ospite della Galleria Spada

Dal 6 ottobre al 9 gennaio 2018 il Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, presenta nella Galleria Spada, diretta da Adriana Capriotti, una nuova iniziativa del ciclo “Ospiti della Spada”, un progetto nato nel 2016 con la finalità di portare all’interno del museo alcuni capolavori provenienti da importanti sedi museali italiane e straniere. L’iniziativa, giunta al suo terzo appuntamento prevede, grazie alle intese raggiunte con il Musée Condé di Chantilly, la presenza in Galleria di un’opera del pittore di corte Jacques Dumont (1704-1781), soprannominato “le Romain” per la sua formazione giovanile nella città di Roma. Artista dal carattere spigoloso, specialista in pittura di storia e di ritratto, Jacques Dumont viene rappresentato qui attraverso uno dei suoi dipinti di tema religioso, la Natività, un’opera che esibisce una stretta dipendenza dai modelli italiani conosciuti in gioventù e mai abbandonati nel corso di tutta la sua carriera. Il quadro, che si può ammirare nella Terza Sala del museo, rappresenta, infatti, una rielaborazione puntuale del suo modello, la Natività di Carlo Maratta della cappella Alaleona nella chiesa romana di Sant’Isidoro, nonché una prova delle capacità di colorista sempre riconosciute dalle fonti al pittore francese. Continue reading

Centro Arti e Scienze Golinelli, uno spazio di immaginazione e sperimentazione

A Bologna una nuova “infrastruttura” per la conoscenza e la cultura. L’attività espositiva inizia con la mostra “Imprevedibile, essere pronti per il futuro senza sapere come sarà” Continue reading

Carmine Castoro: la quotidiana spettacolarizzazione del dolore

Il sangue e lo schermo, Lo spettacolo dei delitti da Barbara D’Urso all’Isis Continue reading

“Le lézard aux plume”, Miró tra immagine e poesia

A Recanati una mostra dedicata alla serie di litografie realizzata nel 1971 che rappresenta la fusione compiuta dall’artista tra segno, parola, colore e rappresentazione Continue reading

Firenze: “Mysterion”, quattro misteri da risolvere nei Musei Civici

Tra ottobre e novembre i Musei Civici Fiorentini presentano “Mysterion” quattro misteriosi eventi per giovani nei musei della città. Ecco che fra i chiostri di Santa Maria Novella sembra di essere tornati indietro nel tempo: siamo sul finire del Trecento e un segreto si nasconde tra gli affreschi, le lapidi e i protagonisti del convento ed è possibile decifrarlo solo intrecciando particolari dipinti, presenze furtive, iscrizioni antiche e attivando occhi e cervello. Nelle sale del Museo Novecento, invece, un giallo è in corso: gli indizi sono le opere, gli indiziati sono gli artisti. E ancora, al Museo Bardini è appena stato compiuto un furto: una misteriosa opera è sparita, difficile da individuare fra le ricchissime collezioni del museo, se non fosse per un dossier pieno di indizi e testimonianze da analizzare. Infine, Palazzo Vecchio, teatro di misteri dal Medioevo ad oggi, ancora una volta invita a svelare se stesso e i suoi segreti. I gruppi che nelle quattro serate riusciranno a risolvere i misteri avranno in premio la sera stessa un aperitivo d’eccezione a ottanta metri d’altezza, in cima alla Torre di Arnolfo. L’evento è realizzato in collaborazione con Mus.e. Il progetto è a cura di Mus.e – Musei Civici Fiorentini in partenariato con l’Università degli Studi di Firenze e in collaborazione con Unicoop Firenze nell’ambito della campagna Under 30. Continue reading

Dario Voltolini e le sue palizzate pacifiche al Roma Europa Festival

Fino al 22 ottobre al Teatro La Pelanda di Roma (Macro Testaccio), nell’ambito del Roma Europa Festival, è in scena Pacific Palisades, spettacolo nato dalla collaborazione tra Dario Voltolini (testo), Alessandro Baricco (regia, voce recitante) e Nicola Tescari (musica). Continue reading

Lissone: “Minima silloge”, collettiva di opere su carta ripercorre l’attività del Mac

Fino al 19 novembre è ancora visibile “Minima silloge” la mostra, inaugurata il 23 settembre scorso, dedicata alle opere su carta acquisite nel patrimonio museale del Museo d’Arte Contemporanea (Mac) di Lissone (Monza Brianza) che intende anche ripercorrere l’attività espositiva e culturale del Museo, svolta dal nel quinquennio 2012-2017. L’olio su carta di Andrea Di Marco, raffigurante una pompa di benzina, è stato donato in occasione dell’omaggio postumo che si tenne dal 31 gennaio al 3 marzo del 2013. Quasi concomitante è stata la personale di Marco Cingolani che annoverava tre le opere in mostra il ritratto dal titolo Stupito. Al 2014 sono datate le opere di Andrea Facco, Giuliano Dal Molin e Andreco. Il Codice QR disegnato a mano da Facco è direttamente connesso a Lo Strano caso di J.M. Per il progetto del Collasso dell’entropia, Dal Molin aveva concepito un intervento per l’area bookshop, wall-painting che oggi è ancora visibile e che qui si accompagna al suo bozzetto preparatorio. Nel secondo capitolo del progetto era invece stata la volta del wall-painting di Andreco, cui è direttamente connessa la lino-cut che viene esposta per la prima volta all’interno delle sale lissonesi. Diverse sono le opere di Matteo Fato conservate nei caveau del museo: dell’artista è stata scelta una china su carta, rappresentativa della sua pratica artistica che ha sempre avuto il proprio fondamento nel disegno. Particolarmente importante è stata la mostra “Le leggi dell’attrazione, Design&Affini: 1985-2015” grazie alla quale il pubblico ha potuto riscoprire un fondo di disegni di noti architetti, ivi compresi gli schizzi della Cabinet Tower di Oswald Mathias Ungers e gli arredi Palus Feni Articus di Simo Heikkilä. A questo nucleo di opere se ne aggiungono altre che sono state recentemente inventariate nel patrimonio lissonese; completa la rassegna una cartella di tre grandi serigrafie policrome realizzate da Thomas P. Kausel nel 2013. Continue reading

Nuova era per l`osservazione dell`universo: “fotografata” la fusione tra due stelle di neutroni

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Archdelta, se un`idea deve diventare materia

I plastici di architettura sono strumenti per comprendere al meglio un qualsiasi potenziale progetto; che si tratti di ritrovamenti storici, o far rivivere l’antichità o progetti per futuri edifici.

In occasione della mostra Colosseo. Un’icona, abbiam… Continue reading

Come si realizza una mostra? Con Rai Arte alla Galleria Nazionale. 2°giorno di allestimento.

2 ° giorno dietro la quinte. L’arrivo di una scultura vivente….

La realizzazione di una mostra non è una impresa semplice, e non sempre quando andiamo a vederne una ci rendiamo conto del cospicuo lavoro che si cela dietro.
Da quando la mostra viene ideata a quando viene aperta al pubblico, vi sono una serie di fasi intermedie di tipo tecnico- organizzative che devono essere espletate con un cronoprogramma abbastanza preciso affinché l’esposizione abbia successo.
Le operazioni da svolgere sono tante e altrettante le persone che collaborano e coordinano le varie attività.

Per capire meglio le fasi di elaborazione di una mostra dalla A alla Z  Rai Arte ha avuto il privilegio di poter seguire alcuni giorni da vicino l’allestimento della mostra ‘E’ solo un inizio. 1968’  a cura di Ester Coen presso La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

Nel secondo giorno di allestimento, Rai Arte segue l’arrivo e il disimballaggio della maestosa opera di Schifano, Festa cinese, composta da 5 tele.
Inoltre Giovanna Coltelli, che coordina il lavoro complesso tra trasporto, assicurazione, disimballaggio e installazione delle opere, ci rende partecipe dei suoi numerosi compiti.
Incontriamo Riccardo Passoni, vice-direttore della Gam di Torino, che accompagna l’opera di Marisa Merz, Living Sculpture, complessa da installare sia per la sua entità fisica che per le sue dimensioni.
Altrettanto articolata è l’opera Accession I di Eva Hesse, anche se di dimensioni minori, proveniente dall’Israel Museum di Gerusalemme, accompagnata Daniel Galperin che ne compila il Condition Report insieme alla Responsabile della Conservazione e del Restauro Luciana Tozzi.

 

Vedi anche

Coma si reliazza una mostra? Con Rai Arte dietro le quinte alla Galleria Nazionale. 1° giorno di allestimento

Come si realizza una mostra? Lavori in corso alla Galleria Nazionale

L`eredità del 1968 nell`arte. E` solo un inizio alla Galleria Nazionale. Continue reading

Come si realizza una mostra? Con Rai Arte alla Galleria Nazionale.1° giorno di allestimento

1 ° giorno dietro la quinte. Ci serve una lattuga fresca….

La realizzazione di una mostra non è una impresa semplice, e non sempre quando andiamo a vederne una ci rendiamo conto del cospicuo lavoro che si cela dietro.
Da quando la mostra viene ideata a quando viene aperta al pubblico, vi sono una serie di fasi intermedie di tipo tecnico – organizzative che devono essere espletate con un cronoprogramma abbastanza preciso affinché l’esposizione abbia successo.
Le operazioni da svolgere sono tante e altrettante le persone che collaborano e coordinano le varie attività.

Per capire meglio le fasi di elaborazione di una mostra dalla A alla Z  Rai arte ha avuto il privilegio di poter seguire per alcuni giorni da vicino l’allestimento della mostra ‘E’ solo un inizio. 1968’  a cura di Ester Coen presso La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.  

Rai arte  vi porta così dietro le quinte  documentando passo per passo le trasformazioni continue dello spazio espositivo.

Nel primo giorno di allestimento siamo entrati dal vivo nell’ambiente creativo ed effervescente  della Galleria Nazionale accompagnati dalla Responsabile del Restauro e della Conservazione, Luciana Tozzi, il cui compito in questo contesto è fondamentale. Al momento del disimballaggio lei e i suoi colleghi verificano accuratamente lo stato di ogni opera all’arrivo nel museo compilando con il prestatore o accompagnatore,  il cosiddetto  condition report, un documento essenziale nell’ambito di ogni mostra.

Ci confrontiamo con il lavoro legato all’arrivo e al disimballaggio di alcune opere, seguiti attentamente dalla curatrice Ester Coen in stretta collaborazione con la responsabile coordinatrice dell’Ufficio Mostre della Galleria Nazionale Giovanna Coltelli, assistite dall’importante lavoro della Registrar, Keila Linguanti, figura che si occupa dell’organizzazione logistica della mostra coordinando in termini burocratici e pratici, spedizionieri, allestitori, addetti al posizionamento delle opere.

L’incontro a sorpresa con Damiano Urbani, l’assistente di Jannis Kounellis per circa vent’anni, e con Mariano Boggia, assistente di Mario Merz, entrambi presenti per accompagnare le opere prestate per l’esposizione, ci svela aspetti curiosi legate alle due figure rappresentative dell’arte italiana degli anni Sessanta.

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Ambrogio Lorenzetti, un’imponente vicenda artistica

Una mostra a Siena, nel complesso di Santa Maria della Scala, ricostruisce, presentando anche una serie si recenti restauri, l’intera attività del maestro, messa in ombra dal ciclo di affreschi di Palazzo Pubblico Continue reading

Roma: Festival della Diplomazia, ottava edizione

Dal 19 ottobre al 27 ottobre si svolge a Roma l’ottava edizione del Festival della Diplomazia: un viaggio nella geopolitica, che apre le porte di luoghi istituzionali, università e ambasciate. Il tema scelto per quest’anno è “Principi e princìpi – Il sistema geopolitico fra interessi nazionali e valori universali”. Tra gli ospiti Daniel Drezner, Lorenzo Bini Smaghi, Simon Anholt, Giampiero Massolo, Michael Klare, Beatrice Covassi e molti altri. A inaugurare la manifestazione uno dei massimi artisti italiani, di fama mondiale: Michelangelo Pistoletto. Continue reading

Milano: “Mollette da bucato” al Triennale Design Museum

Il Triennale Design Museum di Milano ospita dal 12 ottobre al 12 novembre la mostra “Mollette da bucato”, curata da Giulio Iacchetti con Paolo Garberoglio ed Elisa Testori. L’esposizione documenta l’evoluzione di un utensile d’uso comune: ogni epoca e civiltà ha generato diversissime varianti tecnico-formali per l’assolvimento della funzione di “pinzare” indumenti e panni al classico filo del bucato. Attraverso 150 esemplari, la rassegna presenta al pubblico questo oggetto del quotidiano declinato in molteplici variazioni formali, materiche e funzionali. Continue reading