PROPEDEUTICA AL TEATRO DI FIGURA
per conoscere il Teatro di Figura prima di assistere a uno spettacolo
con foto, filmati e dimostrazioni dal vivo
——————


Il tentativo di far conoscere il teatro come mezzo multimediale per eccellenza alle nuove generazioni è l’intento, la missione, che Habanera Teatro porta avanti ormai da quasi vent’anni; in un periodo in cui il teatro è diventato minimale per necessità, il Teatro di Figura moderno è forse l’unico che possa combattere il fronte di fuoco inesauribile e spietato come quello della pubblicità e del gioco elettronico.
Sarà forse per la poca frequentazione di questo mondo per cui il pubblico dei bambini (ma anche quello degli adulti) si entusiasma e si stupisce per un oggetto inanimato come un burattino o una marionetta che sia mosso su di un palcoscenico, in una baracca o su un’inquadratura nera; i burattini e le marionette continuano ad affascinare, a vivere nel loro mondo fantastico per raccontarci storie, a narrarci le loro vicende, pur sapendo che dietro a quei personaggi c’è un uomo, un manipolatore, in grado di controllare perfettamente il movimento della sua creatura, fino a farla sembrar vera e autentica.È lì davanti a noi, senza niente che vi si interponga, senza schermi, con quelle facce a tratti vere e quei sentimenti uguali ai nostri.
La luce, il buio, la penombra, la musica, i rumori, le parole (poche), le scene fanno il resto, il resto di un mondo vivo e palpitante che scompare in un soffio: appena le luci della platea si accendono.

——————
Il progetto
(necessario proiettore o LIM per proiettare foto e video) – durata un’ora circa, con gli autori/protagonisti dello spettacolo: Patrizia Ascione e Stefano Cavallini.

• introduzione alla storia (che può riguardare la tradizione novellistica, la trasposizione di un testo letterario o il rielaborazione di una fiaba conosciuta);
• differenze tra scrittura letteraria e rappresentazione teatrale (visualità, testo, movimenti);
• perché il teatro di figura: ovvero, esprimere concetti con il minimo delle parole necessarie;
• perché Habanera usa la gommapiuma;
• il materiale: tagliare, scolpire e colorare la gommapiuma;
• dimostrazione di come si costruisce un personaggio;
• i vari tipi di figure (differenza fra marionette e burattini);
• i movimenti dei personaggi (camminata, il respiro, uso di una mano, la testa);
• dimostrazione del movimento di un personaggio creato con un foulard attraverso due storielle senza parole;
• trasformazione delle storielle suddette in testo per capire quante parole servirebbero a rappresentarle senza il teatro di figura;
• finale con la visione di alcuni video.

A parte l’uso della LIM il materiale e le attrezzature necessarie sono a carico di Habanera Teatro.

L’incontro, con le relative dimostrazioni pratiche, serve a introdurre alunni e insegnanti al Teatro di Figura, disciplina artistica poco frequentata e di cui ne vengono ignorate le potenzialità sia artistiche che pedagogiche.
Tuttavia il Teatro di Figura o d’Animazione, che dir si voglia, fa parte dei numerosi e importanti bagagli artistici e culturali ereditati dai nostri avi, al quale, come ad altri, dobbiamo dare l’importanza che meriterebbe e che all’estero ci invidiano.
È un teatro che ha bisogno del suo spazio rituale, del buio, del silenzio, del contatto spalla a spalla del pubblico, pronto ad emozionarsi, a ridere delle gag, ma anche pronto ad alzarsi e andarsene. E allora nascono spettacoli di eccellenza, creati e messi in scena con l’amore per il particolare, con drammaturgie scandite da meccanismi perfetti, da manipolazioni al limite dell’acrobazia, da scene suggestive e da musiche indimenticabili: un gesto, un’espressione di quel corpo di legno e stoffa, un breve movimento, ma anche un suono, un rumore, una una luce o una musica, per raccontare una fiaba, una storia, un’emozione senza parole.
Il Teatro di Figura moderno deve tentare di esprimere concetti usando tutto ciò che del teatro dispone e dunque: burattini, marionette, pupazzi, fantocci, oggetti di uso comune, suoni, luci, ombre, rumori, musica e infine, ma solo alla fine, la parola. Ed è nell’intreccio virtuoso di questi elementi che per esprimere un’emozione, un concetto o una sensazione con una figura, e dunque narrare al pubblico, è necessario che l’autore sia in grado di mettere in moto l’immaginazione di chi sta guardando, spingendo il pubblico verso le emozioni che questo teatro vuole trasmettere.


Il presente progetto è da considerarsi di massima ed è aperto a qualsiasi proposta di cambiamento o adattamento, oppure a esigenze particolari.

Gli operatori per gruppo saranno:
Patrizia Ascione – scenografa, costumista
Stefano Cavallini – drammaturgo, sceneggiatore, soggettista, regista

Propedeutica al Teatro di Figura
info: Habanera Teatro