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Questa pagina e' dedicata a una donna e ai suoi sentimenti fatti parola scritta.
Ospitiamo volentieri poesie, come quelle che potrete leggere della nostra amica Lella Fadda, perche' pensiamo che anche nella Rete sia piu' importante la conoscenza dell'informazione. Buona lettura.

10 settembre 2005


BIS/LACCA

Una gonna verde brillante corta
le gambe di profilo
lunghe e scure
il resto nel buio
anche il desiderio

Sono una femina
con una sola emme
l'altra mi serve
per un essere maschio

Le cipolle e i camion
si mischiano in padella
rari i commensali
che apprezzano la mia cucina

Non voglio piu' rispondere a nulla
se non alla mia carne
ho anche le dita dei piedi ordinate
e salgo sui tacchi
per innalzare la emme che mi avanza.

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GLUG GLUG GLUG

I denti slogati non fanno piu' male
la distanza si falsa
il corpo e' leggero
fabbrico acquari
per riempirne la casa
e svuotarla di quei pesci
che hanno il cuore fuso nel vetro
Le schegge immerse nella lenza del sonno
penetrano direttamente nella nostalgia del fiato caldo
senza passare per lo squame o le branchie o i sogni
e intanto i quotidiani si ammucchiano sullo sgabello
lische e avanzi ovunque
polvere e desideri percorrono i loro sentieri
Mi lascio riempire con calma
anche l'ultimo poro accessibile.

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4 settembre 2005

A MAURO

Quando il lutto ancora caldo
rubava le notti anche alle civette
dimenticando la mia
sulla ferita del tuo viso
posai il pensiero
cercando i pensieri di un figlio sconosciuto
Ci offrimmo le mani
e i riccioli dei nostri capelli
etimologie incerte
copioni e cambi di scena
perdendo gambe e braccia
quando la carta diventa albero
e frutto e foglia e forza
per la nostra biasimevole colpa
d'amare la bellezza dei labirinti.

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IL BATTISCOPA
istruzioni per un uso peggiore

1. da leggersi ad occhi chiusi molto lentamente
ma se proprio non vi riesce e' meglio farselo leggere
in compagnia e' piu' facile leggere ad occhi chiusi
si puo' essere in due ma anche in tre
la scelta a voi

2. accomodatevi lentamente su una sedia a dondolo
un buon bicchiere di vino rosso tra le mani o anche tra i piedi stando attenti a non farlo cadere e alle eventuali crisi autistiche
la scelta a voi

3. prima di accomodarvi mettete su buona musica
potrebbe essere un mantra buddista
un canto a tenore
o patti smith
la scelta spetta sempre a voi

4. seguite l'ordine che vi e' piu' congeniale
cercando di non eseguire un ordine ma un invito ad amarvi
5. abbandonatevi ad una trance della ripetitivita' senza o con ossessioni multiple
l'importante e' la lentezza e i battiscopa della vostra casa foss'anche virtuale

batti  scopa
scopa  batti
sogna  lento
lento  scappa
batti  scopa
scopa  batti
vibra  piangi
fuma  sfuma
batti  scopa
scopa  batti
sola  batto
uomo  o  donna
batti  scopa
scopa  batti
feccia  feci
feci  ieri
batti  scopa
scopa  batti
falla  fallo
fallo  ora
batti  scopa
scopa  batti
faccio  faccia
fermo  BASTA
batti  scopa
scopa  batti
ora  dormo
godo  e  torno
batti  scopa
scopa  batti
vibro  piango
pianto  piano
batti  scopa
scopa  batti
scopa  scopa
batti  batti

p.s. se non ne avete abbastanza potete ripetere tutto da capo o strappare le labbra la scelta e' sempre la nostra unica alleata

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A RIGA (lettonia)

Lavero' il tuo corpo con la mia acqua vescicale
- perche' per me
anche gli anelli delle autostrade sono fiori
e perle su velluto nero
le luci delle citta'
quando guardo dall'oblo' di un aereo -
e denudero' grandi seni di donne sconosciute con le tue mani
e li bacero' con la tua bocca
e li bagnero' con il tuo pensiero
e piangero' le mie lacrime
attraverso il velo della miopia
perche' la tua lettera non era nel mio alfabetare
Portami laddove possa attraversarmi le rughe
e le vertebre sconnesse
a cercare dei e demoni
valichi e limiti dell'amore
E pensare che da bambina volevo solo la B
per avere tende scostate alle finestre
e la f per costruire bifore raffinate
ma ho trovato parole con cui non avevo fatto i conti
e altre perdute nell'infanzia e ora perdo anche le unghie graffiando le incrostazioni del mio abitare e come un pesce instupidito mi appendero' all'amo di un mignolo ricurvo.

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SULLA GIOSTRA DI BOSICH

Sulle ali di una colomba
ho posato le mie mani
per roteare
ignara
sulla giostra degli orrori
Il pilone era di legno
piantato sulla melma di piedi e mani soli
e di ferro arrugginito
le catene dei seggiolini
dai quali
penzolavano
avanzi di umanita'.

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Lella Fadda


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L'immagine della homepage e' tratta da Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo.
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