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| RECENSIONI MUSICALI |
| Tango
Tres recensito il
10-03-2003 Canzoniere Toscano recensito il 20-04-2003 Marcello Colasurdo e Paranza recensito il 20-05-2003 to translate this page click here! |
| MARCELLO
COLASURDO E PARANZA Marcello Colasurdo voce, tammorra Salvatore Iasevoli tammorre, tamburello, coro Vincenzo Ciccarelli tammorre, coro Luca Dell'Aversana chitarra Ferdinando Piscopo mandolino, mandola, chitarra, timpano, sonagli Pasquale Volante contrabbasso, rullante, timpano, piatti, triangolo, sonagli, zoccoli, coro ![]() |
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La musica napoletana di
oggi si e' adegua al sistema
della musica commerciale peggiore: cantanti melodici sdolcinati, testi
scontati e spesso banali, arrangiamenti e strumentazioni standard, da
gruppo rock anglosassone; solo la presenza fantasmatica di uno
strumento
tipico rimane, qualche volta, spesso mai.Un po' meglio andava quando il Festival di Piedigrotta ospitava cantanti come Nunzio Gallo o faceva debuttare nientemeno che Eduardo. Marcello Colasurdo e Paranza propongono invece una specie di compendio della musica napoletana: dalle origini ai nostri giorni. Il repertorio infatti parte dai rituali e dai canti dei carrettieri e finisce a una moderna tarantella, passando attraverso racconti e favole tipiche della cultura partenopea. Un'operazione che appare poco appagante e noiosa, ma in realtà avvincente e in grado di meravigliare per la forza e la musicalità della musica napoletana autentica e per l'energia e la bravura di Marcello Colasurdo accompagnato egregiamente dalle tammorre e dalle voci dei suoi ragazzi. Dulcis in fundo il mandolino di Ferdinando Piscopo che suggella un percorso emozionante fatto di musica e parole, ma soprattutto di ritmo, componente fondamentale per una musica davvero viva,q praticamente assente nella musica napoletana di oggi. El Guado
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Dalla gioia sensuale delle tammurriate delle feste per la
montagna fredda (il monte Somma), tammurriate protettive nei
confonti della montagna calda,
il Vesuvio, ai canti misterici per le processioni e per i
grandi rituali che, a partire dalla Madonna
dell’Arco vanno verso Pagani
per la Madonna delle Galline,
fino a Scafati con la Madonna dei Bagni, per concludersi a
Montevergine; e
continuare con le
nenie e le filastrocche, come L’aucello
grifone. A riproporre la complessità di questo mondo in un nuovo progetto sulla musica popolare, è un gruppo che fonda le sue basi in anni di militanza canora, sociale e politica in questo mondo “basso” e marginale dei riti, delle feste, dei canti e delle scadenze di un calendario contadino valido solo per la cerchia ristretta dei suoi partecipanti, chiuso e riparato dalle mode e dal falso folklorismo televisivo e di consumo. Il progetto rvuole ricostruire quella particolare “ecologia” che regna nei riti e nelle feste e riproporla a un pubblico che finisce sempre per esserne a sua volta coinvolto e dunque a diventarne protagonista come gli artisti della quale sono rappresentanti e superstiti. Marcello Colasurdo è artista eclettico e presente sulla scena della musica popolare da oltre vent’anni, già leader del gruppo ’E Zezi, ha collaborato con numerosi altri gruppi della scena napoletana recente, come la Nuova Compagnia di Canto Popolare. Attualmente è elemento fondamentale di Spaccanapoli. |
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il brano Peppenella
eseguito da Marcello Colasurdo e
Paranza in mp3 |
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| IL
CANZONIERE TOSCANO Maurizio Geri chitarra e voce Manuela Geri chitarra e voce Roni Bargellini organetto diatonico ![]() |
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| La vena ispida e ironica dei toscani si manifesta fresca e
autentica con questo trio di musicisti/ricercatori che vanno in giro
per
piazze e teatri a rinfrescare la memoria a chi la musica popolare
toscana ha dimenticato o non ha conosciuto. E si capisce, purtroppo, quanto della nostra cultura abbiamo perso; quanto siamo drogati e condizionati, in particolare i piu' giovani, da una cultura musicale (jma non solo) che non ci appartiene. Ascoltando il repertorio del Canzoniere Toscano riaffiora un'Italia, e in particolare una Toscana, piu' simile a cio' che sentiamo dentro, ironica anche nei momenti peggiori, sincera nei rapporti e consapevole della propria condizione, della propria vita; senza illusioni, con tutta la carica di diffidenza verso il potere costituito che e' un carattere indelebile dell'italiano, preso per il culo per generazioni dai regnanti (e dopo presidenti) di turno; un'Italia insomma con i suoi eroi popolari, i suoi bisogni primari, il suo amore fanciullesco e la sua fresca ingenuità. Il concerto mette in evidenza la felicità del vivere quotidiano, cadenzato dalle stagioni e dalle ricorrenze, che erano occasione di incontro, di festa, di canto e di musica. Non aspettatevi musica impeccabile; e non perche' il valore dei musicisti sia scadente, ma perche' il modo di porsi al pubblico rimane quello di una festa sull'aia durante la mietitura, tra un bicchier di vino schietto e l'altro, uno stornello e una befanata, un ricordo e una battuta. Stefano Cavallini |
Il Canzoniere Toscano è composto da tre artisti che si sono avvicinati al mondo della musica tradizionale con esperienze diverse: dallo studio di Conservatorio alla ricerca sul campo, dal virtuosismo strumentale alla ricostruzione filologica di testi e parole. Alla base una consapevolezza comune: proporre il repertorio popolare significa trasmettere la cultura, non solo musicale, di una terra che per anni a rappresentato l'unico mondo conosciuto, quindi l'unico mondo possibile. La Toscana è presente in tutto il mondo nelle suggestioni colte, letterarie e artistiche, ma è lontana e spesso fraintesa nelle sue espressioni della dimensione quotidiana. Se ancora si può parlare di cultura popolare, il Canzoniere Toscano ne dà uno spaccato originale e coinvolgente, senza inutili nostalgie sul bel tempo che fu, con un repertorio che comprende stornelli, canzoni di lavoro, delle feste, ninne nanne e canti di buon auspicio tratti da un materiale eterogeneo selezionato direttamente dal Canzoniere Toscano. |
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il brano Fagioli 'o' le 'otenne
eseguita dal Canzoniere Toscano in
mp3 (registrazione effettuata a Livorno il 5 agosto1998) |

| TANGO
TRES "Guardia Vieja" Donato D'Antonio chitarra Vittorio Veroli violino Silvio Zalambani sax soprano, direzione e arrangiamenti ![]() |
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| Il tango e' una musica
fondamentalmente semplice, ma, come spesso le cose semplici, e'
geniale:
sesso e danza, musica e nostalgia, ritmo e canto sono le sue elementari
componenti, distillate in una sintesi che lo ha reso musica
caratteristica di una varia umanità negletta ed emigrata dopo la metà
dell'800 a Buenos Aires. Nonostante siano trascorsi piu' di 100 anni (e nonostante abbia transitato nel suo firmamento un geniaccio come Astor Piazzolla, che lo ha sconquassato) la sua forte connotazione di musica viscerale, da suonare piu' con la pancia che con la testa, e' rimasta intatta; e rende il tango mal imitabile, difficile da suonare e per questo motivo e' assai difficile trovare musicisti in grado di non imitare. Silvio Zalambani e compagni hanno fatto un lavoro egregio di ricerca, d'interpretazione e di arrangiamenti. Stefano Cavallini |
Tango Tres propone
il primo periodo
della storia del tango, chiamato Guardia
Vieja nei vari stili (habanera,milonga, candombe) in voga a Buenos Aires tra
il 1880 e il 1917. I brani proposti, sono quelli degli autori piu'
famosi (A.Villoldo, A.Bardi, E.Arolas, V.Greco, E.Saborido,
G.M.Rodriguez, A.R.Mendizabal, F.Canaro e altri). Il trio, costituiosi nel 1997, ha debuttato al Palau della Musica di Valencia (Spagna) in occasione dell'XI Festival Mondiale del Sassofono. Si e' esibito poi con successo e consenso di critica e pubblico in tutta Italia, ricevendo attestati di stima da importanti artisti internazionali quali Bob Moses, Steve Lacy, fabrice Moretti. Nel 1999 ha esordito in due produzioni: Sombras de tango (in collaborazione con Europe Jazz Network e la partecipazione di Xavier Girotto) e Storie di tango con la presenza del coreografo Oscar Raul Benavidez e dal narratore Ruben Andres Costanzo. Nel 1998 Tango Tres ha realizzato il suo primo CD Guardia Vieja distribuito nel catalogo Materiali sonori. |
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il brano Gallo
Ciego dei Tango Tres in
mp3 |
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Habanera
1999-2008. Riproduzione vietata
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